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venerdì, 22 maggio 2009

Accade così

L'altro giorno sono tornata sul fiume a leggere un libro. Era da tempo che non mi sedevo su una di quelle panchine foderate di graffiti ed incisioni vandaliche sull' argine. E poi, alzando il naso dal romanzo che avevo sulle ginocchia mi è venuta incontro nuotando una famigliola di anatre. Una grande, la mamma, seguita sulla scia da tre piccole anatroccoli. Allora mi è venuta in mente la favola del Brutto Anatroccolo che poi diventa cigno. E di cigno in cigno mi sono ricordata di qando danzavo sulle punte e mi piaceva. E del giorno, indelebile, in cui mi è stato chiesto se davvero volevo continuare a danzare o se, cosa ritenuta migliore in quel particolare momento economico della mia famiglia, preferissi terminare di prendere lezioni di danza.

Non mi va più di andare a danza. Risposi con l' incosciente coscienza dei diciassette anni. Perchè mio fratello c'era il mutuo della casa da pagare e la scuola privata per mio fratello e l'impianto di riscaldamento andava rinnovato.

Accade così che i sogni si interrompano nella realtà, per tornare poi a far capolino nella nostra mente la notte. Ed è là che, di tanto in tanto, torno a saltare e piroettare sulle punte nel cuore del silenzio onirico notturno.

***

Nelle fiction, in fondo, un paio di volte l'ho visto accadere. Tutti la credono morta ed invece lei è altrove, in una sperduta città lontanissima dove è fuggita per rifarsi una vita distante da tutto e da tutti. E poi, un giorno, da una foto sul giornale o in mezzo alla folla inquadrata dalla tv la rivedi ed è lei.

Accade così che quando mi trovo a camminare in città affollate o manifestazioni che ripullulano di persone, mi venga un sussulto da fiction nel vedere masse ricciute e corvine. Ma la mia città non è Los Angeles   n'è la Grande Mela, la mia amica si chiamava Amica Tuttaricci e non Reeva n'è Kimberly, e la vita è vita e non fiction.

***

Se sul mio cellulare arrivano sms mentre sono seduta(o distesa!)sul divano con Allenatore, spesso mi succede di non precipitarmi a leggerli, soprattutto se la borsa l'ho lasciata in cucina o in ingresso o, comunque, non vicinissima al divano. Da un lato motivo la mia immobilità con il fatto che se sto con lui giusto quell'oretta al giorno, la sera, mi voglio dedicare a lui e non al telefono che, il più delle volte, si rivela oltretutto fonte di cretinerie inutili cioè nulla di rilevante. D' latro canto giustifico invece la cosa  con l'innegabile fenomeno che mi pervade sin dalla nascita, chiamato pigrizia.

Accade così che, da qualche tempo a questa parte, lui abbia notato la cosa e lo sorprendo incuriosito, forse un po' geloso quando mi dice, a più riprese Ti è arrivato un messaggio! Hey, non vai a leggere chi è? E' tua cugina che ti cerca? E a me questa cosa diverte e stuzzica perchè prima Allenatore non lo faceva mai ed ora, dopo due anni che ci conosciamo, tutto ad un tratto è interessato al mio traffico telefonico.

Postato da: custodedellenuvole a 14:38 | link | commenti (1) |

giovedì, 09 aprile 2009

Custode: Che ti raccontava oggi a pranzo, tua madre?

Allenatore di Basket: Un sacco di cose. Ma ci credi che non saprei dirtelo cosa mi abbia detto?

Custode: Non hai ascolato nulla o non ricordi bene i dettagli?

Allenatore: Nulla. Zero totale. Ma che malattia è che ho, che a volte non ascolto nulla di quello che la gente mi racconta?

Custode: non credo sia una malattia. Ma cerca di non fartene accorgere dal tuo interlocutore, perchè potrebbe rimanerci male.

Allenatore: Sì, forse. E ride

Custode: Come quando io parlo e tu non ascolti un' acca di quello che dico. E si vede.

Allenatore: E da cosa si nota?

Custode: Annuisci a tutto quello che dico.

(Ride)

Custode: Anche quando smetto di parlare.

(Ride)

Custode: Anche quando ti dico che sei stronzo perchè fingi di ascoltare quello che dico!

(Ridiamo)

Postato da: custodedellenuvole a 16:09 | link | commenti |

mercoledì, 25 marzo 2009

Amica Hostess, è in visita presso la mia dimora per visionare dal vivo un abito me-ra-vi-glio-so che ho acquistato su internet ma che, purtroppo, ho dovuto rispedire al mittente perchè troppo piccolo. 

Amica Hostess: Bellissimo! Bellissimo! Ma non ti va proprio bene?

Custode: No. Mi mancano 2 cm per chiudere la zip. Troppo piccolo, troppo piccolo! Lo vuoi provare, prima che lo rispedisca a quelli del sito?

Amica Hostess: Mi secca cambiarmi ora... Sai, Custode, senza offesa, ma a vederlo così non sembra poi così piccolo.

Cuostde: Mi stai dando della grassona?!?  Eppure l'ultimo abito comprato è una 38!

***

A cena, la sera dopo, Amica Hostess racconta agli amici di sempre, del nostro pomeriggio all'insegna del fashion.

Amica Hostess: Ed insomma, le dico che a vedersi, quell' abito, non sembrava piccolo come diceva lei, che le mancavano 2 cm per chiudere la zip. E poi, mi sono convinta a provarlo perchè pure io prendo abitualmente la taglia 40, però ho meno di seno.

I presenti annuiscono guardando i nostri rispettivi(scarsi) davanzali.

Amica Hostess: Lo provo e cosa scopro? che a me la zip nemmeno arriva a metà torace che si blocca!

Custode: Sorprendente, più che altro, è stasta la spiegazione scientifica che Amica Hotess ha dato alla faccenda: siccome fa palestra, le saranno cresciuti i muscoli della schiena!

Postato da: custodedellenuvole a 15:22 | link | commenti (4) |

martedì, 10 marzo 2009

Ho sempre detestato quei blog appesi a metà, il cui proprietario non dice addio ai suoi lettori con un post ma si limita a scomparire. Questo per dire che, se decidessi di chiudere i battenti, non lascerei tutto così, in sospeso ed appeso ma scriverei un post dedicato alla fine della mia avventura nella blogosfera.

Premesso questo, non ho alcuna intenzione nè di scrivere il post di cui sopra, nè tantomeno di andarmene. E non vi sto a tediare con gli impegni che si accavallano ma più ancora con la mia innata disorganizzazione, nè vi racconto dei guai che ha avuto il mio pc che mi hanno costretta a sparire, salvo ricomparire a sprazzi.

Eccomi qui, con un po' di tempo da dedicare al mio blog, adorato e mai dimenticato.

 

Postato da: custodedellenuvole a 15:05 | link | commenti (3) |

martedì, 03 febbraio 2009

Notate qualcosa di diverso in me, da sabato?

Postato da: custodedellenuvole a 14:05 | link | commenti (6) |

martedì, 27 gennaio 2009

Va' da sè che quell' anello non è ancora arrivato, nè nel negozio del gioielliere nè, tantomeno, al mio dito.

Nel frattempo, si è compiuto anche il compleanno del mio Allenatore, festeggiato alla sua maniera. Niente feste, niente bagordi nè clamori. Ha preferito così. Ci siamo limitati ad una passeggiata, un po' di attività fisica(e non mi riferisco a performance sportive...), un brindisi a casa di suo fratello, dove io ho sfoggiato la torta extralusso che gli avevo preparato per il compleanno, una cenetta al ristorante esclusiva per noi due.

E dire che, ad inizio settimana, Allenatore ed io ci eravamo allarmati poichè avevamo captato che i suoi amici gli stavano organizzando una festa a sorpresa. Punto uno, mica tanto a sorpresa giacchè entrambi avevamo intuito i preparativi. Punto due, lui detesta le feste, tantopiù a sorpresa. Punto tre, io ho trovato quantomeno scortese(se non da stronzi proprio!), da parte dell' amica capogruppo in questione, che io non fossi stata nè coinvolta nè interpellata in merito. Punto quattro, ci eravamo già fatti già un nostro certo programmino.

 

 

Postato da: custodedellenuvole a 14:23 | link | commenti (2) |

mercoledì, 14 gennaio 2009

La sera di Natale, dubque, Allenatore ed io si era da soli davanti al caminetto acceso. Non vi tedierò con il racconto del regalo che avevo per lui, al quale peraltro sono dovuta approdare dopo che le mie altre, originalissime, idee regalo erano state annientae da svariati eventi. Sappiate solo che le sue spalle, già di per sè piuttosto larghe e avvenenti, stavano molto bene avvolte da righe blu e grigie e azzurre di lana.

Poi Allenatore apre un mobile del suo salotto e ne estrae un pacchettino dalle fattezze gioiellistiche. Apro e dentro vi rinvengo una collanina con pietruzza che si confaceva perfettamente ai miei gusti.

Che poi, aggiunge Allenatore aprendo un altro mobile e sfoderando un altra piccolo pacchettino, fa esattamente pendant con questo!

E se anche l'anellino che ho trovato dentro l'altra scatola, non fa molto pendant con la collanina della prima scatola, vi assicuro che si confà pure lui pienamente al mio gusto.

***

Allenatore, lo sai io sono magra ma con i ditoni poco magri e che esiste la reale possibilità che questo anello non mi entri in nessun dito, vero? Ho detto io.

Ma va là!, risponde lui.

Infatti, l'unico dito nel quale quel microscopico cerchietto in oro bianco è riuscito ad entrare è il mignolo. Attendo che il gioielliere mi chiami per dirmi che ha finalmente allargato il mio nuovo gioiello per darne sfoggio. Ad iniziare dal palazzetto dello sport, ovviamente.

Postato da: custodedellenuvole a 13:33 | link | commenti (1) |

martedì, 30 dicembre 2008

Propositi per il nuovo anno:

  1. Postare più spesso.
  2. Ritirare dal gioielliere l'anello ricevuto in regalo a Natale da Allenatore.
  3. Post approfondito sull' anello.
  4. Smettere di chiedere ad Allenatore Ha telefonato il gioielliere? E' pronto(allargato!)l' anello?
  5. Non parlare a nessuno dell' anello perchè Allenatore preferisce rimanga una cosa tra noi due.
  6. Ricordare ad Amica Medichessa di fingere di non sapere nulla dell' anello.
  7. Cercare di comportarsi in maniera normale, cioè come se non avessi ricevuto alcun anello.
  8. Non rimanere delusa se nessuno noterà il mio dito elegantemente cinto di un cerchietto in oro bianco

Buon 2009 a tutti, ci si rilegge il prossimo anno!

Postato da: custodedellenuvole a 14:38 | link | commenti (5) |

venerdì, 05 dicembre 2008

Custode: Ma allora, Allenatore, anche se è per una tv locale, dobbiamo subito scegliere il tuo look per l'intervista di sabato!

Allenatore: Metterò camicia e maglione... E' un programma sportivo, girato in palestra, non serve mica chissacchè!

Custode: Mh... Potresti mettere quel maglione blu con la zip e le maniche a Raglan!

Allenatore:?

Custode: Quello con il corpo blu e le maniche grigie!

Allenatore: Aaahh, ma allora dimmi "con le maniche grigie", non ... Com'è che le hai chiamate?!

Io ancora non capisco com'è che sto da oltre un anno insieme alla personificazione dell' Anti-fashion

Postato da: custodedellenuvole a 13:24 | link | commenti (2) |

domenica, 30 novembre 2008

Sicchè, nel giorno dei funerali di Nonna Z, la seconda nipotina di Allenatore si è decisa a venire alla luce.

Nipotina New, sorella di Nipotina Furbina.

Ed entrando nella stanza di ospedale nella quale è ricoverata la cognata di Allenatore, è un incrociarsi di baci e strette di mani, di <condoglianze per tua nonna> e <congratulazioni per la nuova arrivata.>. Nipotina New, dal canto suo, se ne sta placida nella sua culletta trasparente, ignara di che periodo emotivo turbolento stiano vivendo le persone attorno lei, chiamate Adulti. Ignara della sorella maggiore che a fatica riesce a distinguerla da un Cicciobello di plastica. Ignara dei cioccolatini a forma di cuore, avvolti in cartine rosa, che ho portato in regalo per festeggiare la sua nascita.  Ignara che, insieme a me, sarà l'unica persona presente in quella stanza, a non poter dire di aver conosciuto il papà di suo papà e del mio Allenatore. Se ne sta distesa con gli occhi chiusi, a sognare chissachè mentre io, in piedi e ad occhi aperti, sogno di sentirmi un po' meno come un corpo estraneo in quella stanza e non solo. 

Hai visto, zio, che la sorellina Nipotina New dorme?, chiede Nipotina Furnina ad Allenatore.

Sai che novità!, risponde ridendo Allenatore.

Ricompongo i miei pensieri, cerco di congelarli in una sorta di stand-by. Inutile, ripartono. La Signora Allenatore indossa un cardigan rosso Natale che mi piace davvero poco. Anzi, per nulla. Tra breve sarà Natale, nonostante tutto. Preparati, Custode, perchè sarà un Natale orribile!, mi ha già avvisata giorni fa una signora, amica mia e di Allenatore. Tieni duro, mi ha incitata alla resistenza il pivot della squadra. Non importa, al Natale io non ci ho mai tenuto veramente. Mi dispiace perchè dilaterà il senso dell' assenza di chi non c'è più. E saranno tristi persone alle quali voglio bene, Allenatore e mia mamma. Ma niente di più.

Ma tu, in tutto questo, come stai? Mi chiede Amica Ragioniera.

Non dico niente, mi limito a guardala negli occhi.

Lo immaginavo, conclude lei.

Postato da: custodedellenuvole a 14:42 | link | commenti (4) |

venerdì, 14 novembre 2008

Delle lacrime e trituramenti emotivi ai quali ho assistito(assito tutt'ora e, ne sono consapevole, assisterò ancora), non racconterò.

Mi pregio, piuttosto, di raccontare di piccoli episodi che sono accaduti durante la cerimonia funebre e che, malgrado tutto, sono riusciti a strappare un sorriso al mio Allenatore.

Episodio 1. L'anziano parroco apre la Messa, chiamando papà di Allenatore per nome. E sbaglia nome.

Allenatore: Iniziamo bene...

Episodio 2. Al momento della Comunione, l' anziano parroco riempie il calice di particole e si posizione ad attendere i fedeli per distribuirle.  Delle oltre duecento persone presenti al funerale, solo 5, e dico 5, si mettono in fila per l'Eucarestia. Il parroco si guarda attorno incredulo e torna all'Altare senza nascondere la sua indignazione. 

Episodio 3. Una signora che conosceva solo i signori Allenatore ma non i due figli, si presenta ad Allenatore, gli fa le condoglianze e si lancia in un discorso che vorrebbe essere consolatorio ma che, per fortuna(!), sfocia in una benevola gaffe che fa ridere Allenatore.

Signora: L'unica consolazione è che la malattia è stata talmente breve che lui non ha sofferto mesi e mesi, con quelle cure che straziano il corpo... E poi, ho sentito il parroco dire che tuo pare sarebbe diventato nonno per la seconda volta tra pochi giorni... Stai per diventare papà!

Allenatore: No, è l'altro figlio, mio fratello. Poi si volta verso di me e mi chiede ridendo O c'è qualcosa che non so?!?

Episodio 4. Un ragazzo si avvicina ad Allenatore e gli fa le condoglianze. Una signora assiste alla scena e fa a sua volta le condoglianze. Peccato che, non conoscendo di persona Allenatore, sbaglia ad identificarlo e fa le condolianze all' altro ragazzo che, per non mettere in imbarazzo la signora, risponde Grazie. Seguono irriverenti  sghignazzamenti con Allenatore, suo complice nella faccenda.

Postato da: custodedellenuvole a 14:34 | link | commenti (1) |

martedì, 11 novembre 2008

Che, appena ricevuta la telefonata, mi reco a casa di Allenatore. Conosco Nuora Effettiva sulle scale, e sua sorella e non so chi... Entriamo in cucina. Signora Allenatore piange e abbraccia Nuora Effettiva e Nipotina Furbina e tutti gli amici accorsi.Io resto lì. Impietrita dal non sapere cosa fare in casa di una(im)perfetta sconosciuta che piange una persona che non ho mai conosciuto nè conoscerò mai. Via di fuga. Mi ci vuole una via di fuga da questa situazione difficile e terribile e, atratti, grottesca. Conoscere la madre di Allenatore di Basket, il giorno in cui muore il marito. Assurdo.Mi volto verso la porta, via di fuga,  faccio per uscire ma il fratello di Allenatore di occlude la via d'uscita e la salvezza dei miei nervi. Mi fissa. Io lo fisso e mi rivolto nuovamente verso la cucina. Sto per piangere e non per il dolore degli altri ma per la difficoltà, la paura, l'impossibilità di fuga. Abbraccio la Signora Allenatore. Sembra un po' grottesca pure alei questa situazione? Probabilmente no, in questo momento vede solo il suo dolore. Forse un giorno, aposteriori, riconoscerà l'assurdità del momento.

E poi, nei giorni a venire, il da farsi: stare appiccicata ad Allenatore o scegliere un basso profilo "ci sono ma non ci sono"? Seduta al suo fianco o poco distante per lasciarlo con la sua famiglia alle quale io non appartengo e dalla quale a stento vengo riconosciuta?

Rieccola, la vocina stronza che avrebbe voglia di dire ad Allenatore: Ecco, hai visto tu che aspettavi l'occasione ideale per presentarmi ai tuoi, che l'occasione è arrivata? E che occasione! Hai visto in che situazione mi hai messa, senza agire per oltre un anno?

Vocina stronza, stai zitta. Ti prego, stai zitta.  

Postato da: custodedellenuvole a 20:30 | link | commenti (6) |

venerdì, 07 novembre 2008

Location: il giardino della casa di Allenatore di Basket.

Allenatore: Nipotina Furbina, lo sai chi è questa?

Nipotina Furbina mi guarda. Mi esamina. Mi scruta. E poi squote la testa.

Allenatore: Lei è Custode, la mia fidanzata!

Nipotina Furbina ride imbarazzata e si appallottola dientro la gamba sinistra di suo papà, in piedi vicino a noi.

Allenatore: Perchè ridi?

Custode: Perchè se mi chiami così, viene da ridere pure a me!

***

Allenatore: Mia mamma mi ha raccontato che ieri sera Nipotina Furbina le si è avvicina e le ha detto: Nonna, lo sai che l'altro giorno ho giocato con... con... con... Poi si è avvicinata all'orecchio di mia madre e le sussurrato Con la fidanSata di zio Allenatore!

 

Postato da: custodedellenuvole a 13:44 | link | commenti (1) |

venerdì, 31 ottobre 2008

Posto per non esplodere.

Ad un passo dalla consacrazione familiare, ovvero l'invito alla festa di compleanno della nipotina di Allenatore, mi ritrovo travolta da un destino beffardo. Niente festa. Niente torta. Niente presentazione ufficiale. Asciugo le lacrime di Allenatore mentre mi dice che la cosa che più gli dispiace della malattia di suo padre, è che è talmente veloce e  devastante che io non avrò probabilmente mai l'occasione di conoscerlo.

Uno crede di avere tanto tempo per fare queste cose ed invece... Trema la voce di Allenatore, mentre me lo dice. Ed io rispondo che bisogna prendere quello che la vita dà. Che tornare indientro non si può ma che, ancora, possiamo sfruttare il tempo che resta a suo papà. E mentre gli dico queste cose, dentro di me, ci credo veramente e a tal punto, da lanciarmi in propositi tipo andare a trovarlo in ospedale nei prossimi giorni e presentarmi lì, come emersa da un nulla cosmico. 

E poi, oggi, Amica Medichessa, che nulla sa del mio periodo nero, mi racconta di aver portato a cena dai suoi genitori il Ragazzo Collega col quale sta da qualche mese. Lei che mi ha sempre detto che ero un aesagerata ad insistere con Allenatore sulla questione familiare. Lei che mi diceva che lei a queste cose non dà importanza. E spero che qualcuno di voi capirà che quando, nel mio profondo momento di sconforto, le ho sentito dire L'ho portato a cena dai miei perchè mia mamma ci teneva tanto, ma per me si poteva pure farne a meno!, ho sentito forte l'impulso di riattaccarle il telefono.

Postato da: custodedellenuvole a 17:46 | link | commenti (4) |

giovedì, 30 ottobre 2008

Disastri sanitari su più fronti mi impediscono una presenza più costante sul blog ed il web in genere. All'improvviso malore di Nonna Z, portata d'urgenza all'ospeadle una mattina di qualche giorno giorno fa, si aggiungono guai clinici per il Signor Allenatore, padre del mio ometto preferito.

E credo mi capirete che, se riesco a ritagliare un angolino di tempo, lo dedico tutto alle coccole da divano ad Allenatore, molto provato per le sorti di suo padre. Non che passare un paio d'ore a stropicciare Allenatore di baci e carezze, riesca a risolvere la questione ma è già qualcosa sentire l'affetto di chi ti sta vicino.

Tuttavia, cercherò di trovar modo di postare ugualmente qui e là.  

Postato da: custodedellenuvole a 16:47 | link | commenti (2) |