nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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lunedì, 31 maggio 2004

Okay, quello di stamattina è stato un momento di scoramento personale. Ora va meglio. Il punto è che il lunedì è sempre un giorno difficile perché il ragazzo”giusto” non lavora, quindi avrebbe tutto il giorno libero per stare con me, se volesse. Ma non lo ha voluto né lo vorrà mai... Vabbè, la cosa importante è che io sia riuscita a trascinarmi al termine di questa giornata senza regalare nemmeno una delle mie lacrime, a chi non le merita. Ammesso che esista qualcuno che meriti le lacrime di qualcun altro… Mh… è qualcosa sul quale devo riflettere attentamente…  

Il pomeriggio è scivolato via un po’ stancamente tra improbabili mail, libri, uno shampoo(per rinfrescare i pensieri), una ciambella(riuscita con il buco, chiaramente!)e qualche telefonata(di cui 3, solo di mia madre che si assicurava avessi mangiato). Domani se c’è il sole faccio una capatina in spiaggia con la mia amica Anto.  

Postato da: custodedellenuvole a 21:58 | link | commenti |

Penso ancora a sabato sera. Al ragazzo che è venuto a portarmi via dal tavolo dal pub al quale ero seduta con i miei amici, per offrirmi un Martini al bancone. Penso a lui come il ragazzo “sbagliato” che mi offre da bere se mi incontra per caso, mi invita sempre ad uscire, mi invia simpatici sms e mi ripete quanto io sia carina(anzi, mi chiama “bellissima”, come nessuno ha mai fatto nella mia vita)…

E’ ora di pranzo, sto scrivendo, ancora in pigiama, sul blog e mi viene da piangere perché, se solo queste cose carine le facesse il ragazzo “giusto” io avrei un briciolo di quella felicità che ti promettono il giorno in cui vieni al mondo. Invece il ragazzo “giusto” mi ha usata solo per arricchire la sua collezione di bamboline… Sguardi intensi, parole soffiate a 5 centimetri dalla mia bocca, le mie mani tra le sue nel buio di una notte di marzo. Credevo, finalmente, che fosse accaduto anche a me quello che accade nei film e nelle vite di certe ragazze. Invece gli sguardi, i gesti e le parole che “Giusto” dispensava, non erano un mio unico, esclusivo privilegio: lui lo fa per abitudine, vizio, mania di onnipotenza, narcisismo…non so! Chissà quante… Ed io, idiota, che ho voluto chiudere gli occhi e sognare di essere, per una volta, “giusta” per il ragazzo “giusto”. Ci sono cascata in pieno ed ora non posso non sentirmi cretina… e siamo solo a metà giornata: come farò ad arrivare alla fine di oggi, ricacciando indietro, per così tante ore, le lacrime che mi stanno in agguato dietro le palpebre?

Postato da: custodedellenuvole a 14:09 | link | commenti |

giovedì, 27 maggio 2004

Ho appena terminato di pulire una montagna di insalatina, piccola piccola. E’ l’insalata che coltiva mia nonna nel suo orto, quindi è di casa, biologica, genuina. Il punto è che, non ne ho mai capito il motivo, la verdura che l’orto di mia nonna genera, è sempre strana: zucchine enormi, pomodori pieni di “bozzi”, micro-kiwi della grandezza di una nocciolina e… insalatina barbuta! Sì, barbuta: mia nonna la lascia crescere troppo a lungo e  sulle foglie si forma quella orribile peluria che la rende imbarazzantemente disgustosa al contatto con la lingua… Eppure mia nonna non si accorge di nulla ed anzi, orgogliosa dei prodotti della sua terra mi ha detto:”E’ così buona, che sembra di mangiare seta!” …Sarà… ma a me, a volte, sembra di mangiare… fustagno!

Postato da: custodedellenuvole a 23:07 | link | commenti |

Finalmente ho perso quel chiletto di troppo che non mi consentiva di sentirmi a mio agio nei miei panni stretch! Insomma, non che fossi grassa, ma quando una personcina è molto minuta, come lo sono io, appena mette sù 2-3 chiletti, le si vedono subito e, cosa ben peggiore, avendo un guardaroba da "molto minuta"(fatto di piccoli pezzi, pantaloni attillati, magliettine smilze e cose così) quei, seppur pochi, chiletti che l'inverno mi ha lasciato in eredità, non facevano ben chiudere i jeans dell'anno scorso, o facevano "tirare" gonne e maglie: sarebbe stato davvero uno spreco enorme mettere da parte i capi degli anni precedenti(... gli anni da "molto minuta"), perchè divenuti ormai troppo stretti. 

Così domani sera, a teatro, potrò re-indossare, sotto il tailleur nero, una magliettina blandamente nude-look, che ho comprato circa...Mh...8 anni fa(?!?!?). Visto, cosa significa non cambiare mai taglia?!? Ma la cosa che veramente mi gasa è che, al concerto di domani sera, parteciperà la(presunta)alta società... ed io adoro mischiarmi all'alta società! Magari mi faranno sedere accanto ad un giovane, affascinante, brillante chirurgo plastico, che si innamorerà di me al primo sguardo, mi sorriderà, e poi mi chiederà di uscire, ci fidanzeremo, sposeremo, vivremo per sempre felici e contenti... Okay, inutile sperarci: queste cose accadono solo nei film o nelle vite degli altri. Tipo la vita di una mia ex compagna del liceo che, Diosolosacome, riusciva ad ottenere qualsiasi ragazzo desiderasse avere. Mi spiego: lei aveva lo straordinario talento( perchè è di talento che si tratta!!)di scegliere un ragazzo e condurlo a sè("sedurre" significa appunto "se ducere", cioè condurre a sè). Qualunque azione di conquista lei intrapendesse era destinata al sicuro successo. Beh, a distanza di anni e nonostante io sia riuscita, attraverso un meticoloso lavoro tardo-adolescenziale sulla mia immagine, a sbarazzarmi delle spoglie del brutto anatroccolo che ero: lei ha ancora la mia ammirazione perchè a me non è mai riuscito di puntare il dito, gridare :<fuoco> e fare centro esattamente dove volevo io!  E' meglio, quindi, essere realisti per domani sera e guardare alle cose come stanno: con la sfiga che mi ritrovo, è già tanto se chi mi siederà accanto non avrà mangiato aglio... 

Postato da: custodedellenuvole a 18:29 | link | commenti |

domenica, 23 maggio 2004

Certe volte mi chiedo fino a che punto occorra “subire”, per affetto del proprio fratello, le ragazze che, di volta in volta, lui si sceglie. E mi propina. Voglio dire… la tipa con la quale sta da quasi un anno, a me non piace molto: è una brava ragazza ma la trovo troppo autoritaria(a tratti dispotica) per essere compatibile con il mio carattere… Insomma, mio fratello potrà scegliersi e stare con chi preferisca lui(ed essere comandato a bacchetta!), certo, ma non può pretendere di impormela ad ogni costo, stile: andate a fare spese insieme-portala dal tuo parrucchiere-invitala con le tue amiche. Vorrei tanto sapere perché lui insiste affinché io me la incolli addosso…

Fin dove, quindi, arrivano i “doveri” e l’affetto per un fratello e dove, invece, inizia la propria libertà? Sono così stanca di fare le cose che “sta bene” io faccia e di agire così come ci si aspetta che una brava ragazza agisca…

Postato da: custodedellenuvole a 20:30 | link | commenti |

sabato, 22 maggio 2004

Nel pomeriggio, visto che fuori piove, e che non ho proprio voglia di studiare, mi dedico al cambio di stagione nellarmadio: dovr pure venire fuori il sole, prima o poi, ed io voglio essere preparata!  La faccenda impegnativa: considerate le condizioni del mio armadio, il tutto diviene un'operazione d'alta ingegneria logistica... Decido di iniziare dalla sezione "abiti non da tutti i giorni", vale a dire le cose un po' pi impegnative che, come spesso accade, le indossi pochissimo(o non le indossi pi da tempo)ma, siccome ti sono costate una cifra, continui a tenerle nell'armadio in attesa dell'occasione giusta per re-indossarle... Solo che quell'occasione tarda a venire e attendi oggi, attendi domani quel favoloso tailleur firmato che mi faceva impazzire, ora non lo indosserebbe nemmeno mia nonna(se non altro per lo spacco da urlo sul davanti!!). Che faccio lo butto? E' veramente di buon taglio... Forse la giacca potrei ancora usarla... La gonna chiss, magari torna la vita alta... Okay, lo tengo un altro anno! E cos via per: l'abito blu del quale nemmeno la giacca , al momento, recuperabile; la giacca di cashmere verde bandiera(e dico: bandiera!!) e quella tirolese(neanche fossi Haidi e le caprette mi facessero ciao); il cappottino blu stile TONNO NOSTROMO; il mio primo abito da sera(avevo 17 anni): un po'ridicolo con tutto quel tulle turchese, ma mi entra ancora...pu tornarmi utile...magari alle nozze di Simo! Ecco qual' il mio problema: ho da sempre la stessa taglia, il che comporta che gli abiti mi dispiace buttarli perch ancora mi vanno bene ed inoltre, avendo un volume dacquisti superiore alla norma(mea culpa, ma non so resistere allo shopping), i miei abiti non sono soggetti ad usura. Non possono esserlo, dato che non li uso tempo sufficiente per logorarli!

E poi, "sgarfando" sul fondo dell'armadio, riemergono maglie improponibili... C', ad esempio, un maglione vintage a righe multicolore verticali ed uno scalda-cuore color melanzana: sfido che siano finite nella sezione "non da tutti i giorni", ci vuole un bel coraggio per indossarli"!Tuttavia non butto via nemmeno quelli, non si sa mai... In buona sostanza, non ho buttato via praticamente nulla(vabb, la camicetta pie de pul(?) non l ho proprio cestinata, lho semplicemente rifilata a mia nonna!)ma, in compenso, ho scelto gi cosa indosser stasera, per uscire con gli amici di sempre.

 

Postato da: custodedellenuvole a 20:56 | link | commenti |

mercoledì, 05 maggio 2004
fantastico! ce l'ho ...

fantastico! ce l'ho fatta!

okay, niente panico!

Postato da: custodedellenuvole a 19:48 | link | commenti |