dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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sono passati più di due giorni e non ho ancora avuto sue notizie. Sto iniziando ad arrendermi. Forse il mio istinto iniziale, di fuga, era da seguire...
ecco fatto! ho scritto a M. In realtà ho dovuto fare più di un tentativo perchè non ricordavo l'indirizzo corretto. Ammesso che questo sia quello giusto.Mi sta venendo la gastrite... Ora bisogna saper aspettare. Come se non avessi aspettato abbastanza, fino ad oggi...
niente e-mail da M. Nemmeno dalla mia amica. Deciso, sarò io a scrivergli, anche se lui non mi ha dato l'indirizzo, ma questo non è un problema, lo recupero. Vabbè, però anche lui... Possibile che debba fare sempre tutto io? peraltro con risultati disastrosi...
Fantastico! M. incontra la mia più cara amica ad una festa e... non le chiede nemmeno di me! Come se io non fossi mai esistita... Certo che ho una smisurata capacità di rimanere impressa alla gente! Ma oggi niente mi impedirà di risorgere dai miei disastri sentimentali! Niente mi rovinerà questa giornata...
Niente mail, nemmeno oggi.
E' una sofferenza...
Mi ci vorrebbe un post da 30.000 caratteri per raccontare le mie due settimane al mare. Non ne ho voglia e, francamente, penso sia privo d’interesse la cronaca delle giornate in spiaggia ed i tuffi dagli scogli. Delle serate nei locali sulla spiaggia in compagnia dei miei amici “estivi”di sempre(compreso gin-lemon, ovvio!), delle mini gite alla scoperta di luoghi nuovi. Ma per raccontare tutto questo dovrei essere ben concentrata ed invece, l’unica cosa che veramente ha contato per me, in queste due settimane, è stato l’incontro inaspettato con M. Mi pare di avere 15 anni: nonostante tutti i miei sforzi per non affezionarmi a lui, che dopo pochi giorni è volato lontano, sono qui al pc: rivedo continuamente le nostre foto digitali e scarico la posta 5 – 6 volte al giorno. Nulla, niente notizie da M. e non lo posso biasimare: sono stata proprio io a dirgli che la distanza tra noi era troppa e che non c’erano i presupposti per costruire una storia vera. Per la prima volta nella mia vita, vorrei che qualcuno non avesse dato peso alle mie parole ed i miei deliranti, presunti, desideri. Forse avremmo dovuto tentare, chiudere gli occhi e lanciarci a scoprire fin dove potevamo arrivare insieme. Mi rimane intrappolata nella mente l’immagine di noi due distesi nel buio, dell’incastro perfetto tra le mie spalle e l’incavo del suo braccio, lui che mi sussurra”non fuggire”, io che sento una lacrima cristallizzarsi all’angolo dell’occhio. Mi alzo di scatto senza nemmeno guardarlo, ormai la mia mente è partita a bloccare la corsa delle emozioni. Fuga veloce. Ecco, per sintetizzare le mie vacanze al mare di quest’anno, non serve un post da 30.000 caratteri, ne bastano 4 : fuga!
Durante tutta la mia vacanza al mare, non ho fatto che pensare a come sarei tornata a scrivere sul mio blog, dopo che, a causa di un guasto al modem, alla vigilia della mia partenza, non ero riuscita a collegarmi e postare.
Ora sono qui. In fondo è ciò che conta, credo.
"Se fossi un animale, cosa vorresti essere?", ho chiesto oggi a mio fratello, in macchina.
"Un Labrador", ha risposto lui giocando.
"Un criceto", ha detto lei, quasi seccata per la stupidità della mia domanda. Un criceto, nella mia personalissima scala animale, equivale ad un roditore, quindi un topo, ossia un sorcio. Si può desiderare di essere un sorcio?
considerazioni suscitate nella mia mente dal siparietto familiar-automobilistico:
1. Vorrei essere un gabbiano per sentire l’aria scompigliarmi le piume e le penne, mentre plano sull’acqua del mare. Dove stanno i sorci, invece?
2. Se mio fratello dovesse decidere, un giorno, di sposarsela, devo ricordarmi di portare in chiesa una borraccia di gin-lemon per affrontare la cerimonia
3. Ma chi me lo ha fatto fare, di andare con loro a fare una gita in collina, stamane?