nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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venerdì, 31 dicembre 2004

Solitamente, questo è il giorno in cui si stila l'elenco dei propositi(buoni o cattivi)per l'anno che tra poche ore verrà. A me non viene in mente nulla: non ho propositi per il nuovo anno. Ho solo voglia di dare un calcio all'anno passato. E' stato un anno emotivamente stancante. Spesso malinconico e, se ho riso spesso e mi sono divertita in più di qualche occasione, è stato solo per merito di me stessa. Di questa mia capacità di lasciarmi andare alla tristezza più profonda e di risorgere, subito dopo, dai miei piccoli disastri. Questo trovare sempre qualcosa per la quale sorridere e far sorridere. Questo continuo "notare" il lato più ironico delle mie plebee, quotidiane vicissitudini. E sdrammatizzare, ironizzare, non prendersi sempre troppo sul serio, non vuol dire vivere in maniera leggera e scanzonata ed essere superficiali, come potrebbe sembrare a molti. No, a volte, vivere così vuol dire, semplicemente: vivere ed andare avanti anche se le cose non seguono il percorso che avresti desiderato seguissero. Sono comunque"cose" ed comunque "vita". Un sorriso non può che migliorarle.

Dietro le nuvole, il sole c'è sempre: un sereno 2005 a tutti voi!

Postato da: custodedellenuvole a 11:42 | link | commenti (1) |

mercoledì, 29 dicembre 2004

-....Capodanno...bla bla...festa... bla bla... Per dirla tutta, potresti recuperare qualche donna, possibilmente single?-

-Per chi mi hai presa? Non gestisco mica una casa d'appuntamenti!-

-Ah Ah! Dai, conto su di te, che conosci un sacco di gente femminile. Io ho tanti amici, tu amiche. Riempimi la sala di donne, dai! che la festa ci viene meglio.-

-mmh... Vabbè, in effetti so di qualcuna a rischio cena-in-famiglia-per-S.Silvestro. Dammi qualche ora per un giro di telefonate.-

Mi sento nuovamente un Robin Hood. Un Robin Hood sociale, questa volta: porto ragazze in una festa a maggioranza maschile(stimo che qualcuno di quei maschietti non veda una donna dal quindici avanti Cristo!)e do una festa alle ragazze che non sanno che fare a Capodanno. 

Postato da: custodedellenuvole a 13:00 | link | commenti (4) |

martedì, 28 dicembre 2004

Sono tornata in negozio. Ufficialmente, sono andata a ripredere un apio di oggetti che avevo lasciato nel mio armadietto, nella fattispecie un appendino ed un cioccolatino. Okay, avrei potuto lascarli lì, dato il loro scarso valore economico ma non potevo, per varie ragioni:

1. Per chi è smilzo come me è un'impresa trovare appendini smilzi da cappottini smilzi e quello che mi ero portata in negozio durante il Natale aveva, appunto, tale caratterista di smilzitudine. Non potevo rinciarvi.

2. Il cioccolatino era un cremino extralusso che, assieme ad altri 3 della sua stessa specie, mi era costato 2,5 Euro. Sì, ho scritto giusto: 4 cioccolatini mi sono costati circa 5.000 delle vecchie Lire, neanche li avessi comprati da Cartier o me li avesse cuciti a mano una delle sorelle Fontana...!

3. I precedenti punti sonoin realtà una balla che ho raccontato alle colleghe e a me stessa: volevo affacciarmi ancora in negozio alla ricerca dei 190centimetri di fascino assoluto, al quale mi sono auto-promessa in sposa.Ovviamente la mia autopromessa è caduta nel vuoto.

4. Dovevo comunque recarmi al negozio per acquistare un pensierino natalizio per la ragazza-di-mio-fratello. Lo so, lo so... questo buonismo natalizio pret-a-porter non mi si addice ma per amore della pax familiae, continuo a fingere. E poi mi mancavano giusto 5 Euro per terminare la raccolta punti legata al marchio del negozio! 

Postato da: custodedellenuvole a 14:04 | link | commenti (2) |

domenica, 26 dicembre 2004

E' stato il Natale di chi si è risvegliato in ospedale, ad una settimana da un terribile incidente d'auto.

E' stato il Natale di chi, solo un anno, fa voleva rinunciare alla proria vita e alla vigilia di quest'anno, invece, è entrato sorridente in negozio a salutarmi, circondato da amici.

E' stato il Natale di chi si è ripresa, in poche settimane, dall'ictus.

E' stato il Natale di chi è venuta a farmi gli auguri con un pancione enorme e tondo, che custodisce una nuova vita a lungo cercata.

E forse il senso del Natale è proprio questo: cose che, in altri momenti dell'anno, sembrerebbero ai nostri occhi "solo" speciali, le fa diventare piccoli miracoli. Come un cannocchiale magico.

Postato da: custodedellenuvole a 13:51 | link | commenti (5) |

giovedì, 23 dicembre 2004

Della serie"chi ha il pane non ha i denti e viceversa", oggi la commessa occhialuta ha ricevuto un invito a cena da un ragazzo di un ber vicino al negozio. Invito accompagnato da una scatola di cioccolatini a forma di cuoricino. Invito che lei ha dovuto declinare, per rispetto, se non altro, del suo fidanzato. e di se stessa, aggiungerei io, con un po' di quella perfidia che nemmeno sotto le Feste mi abbamndona. Sì, rispetto per se stessa perchè lo spasimante in questione è davvero contro-ogni-tentazione e non mi riferisco solo al p.d.v. estetico.

Ed io, invece? io nulla all'orizzonte. Non che io ambissi ad uscire col barista contro-ogni-tentazione però speravo che l'uomo dei miei sogni, 190 centimetri di assoluta beltà e fascino e quant'altro, si sarebbe affacciato dalla porta del negozio. O quantomeno dalla vetrina.

Postato da: custodedellenuvole a 20:48 | link | commenti (1) |

mercoledì, 22 dicembre 2004

L'altro giorno, in negozio, entra un ragazzo non bello, dippiù! Fascinoso, intrigrante, sguardo intenso e quant'altro. In altre parole: l'uomo dei miei sogni! Lo aiuta negli acquisti la commessa occhialuta, la mia preferita tra tutte le colleghe, e, mentre lui si accomoda alla cassa, io la sottopongo al mio interrogatorio, post vendita: chi era?di dov'è? cosa ha preso? ha parlato di mogli/fidanzate? è già pazzo di me?ti ha chiesto informazioni sulla mia personcina?  e simili... Ragazzo in questione risulta essere di un paese qui vicino, non aver menzionato alcuna donna(nemmeno me, sob!), ha acquistato una cosa per sè(maschile, quindi!) ed esce dal negozio, inspiegabilmente(!), senza chiedermi il numero di telefono.

I giorni passano infelici nella sua assenza finchè oggi il sole risplende alto nel cielo. Alto sicuramente almeno 1 metro e 90 centimentri di fascino assoluto: è tornato. Il destino vuole che ad occuparsi di lui sia nuovamente la commessa occhialuta. Mentre lui si dirige alla cassa, dopo aver chiesto l'ennesimo articolo maschle(un regalo per il cugino 39enne so tutto-so tutto), raggiungo la commessa occhialuta, che nel frattempo sta già servendo una cliente biondastra, e con fare professionale le interrompo:-Posso interrompervervi per un istante?- La cliente biondastra annuisce, chiamo in parte la commessa occhialuta e le chiedo-Desideravo solo sapere se poi ti sei informata circa quel cliente... quello... quello... di qualche giorno fa...- Lei dice- quello col quale parlavo? quello che ti piace? il tuo uomo?-

-Per intenderci, giust'appunto!-.

-Deve fare un regalo, ora paga e poi te lo mando a fare il pacchetto!-

-Oddio! sono già tutta emozionata-

Risata nel sottofondo, ma non è nè la mia nè quella della commessa. Merda! E' la cliente biondastra che da un metro di distanza ci dice: -Scusate, ma ho sentito tutto!-.

Mi scuso, la commessa si scusa, lei continua a sorridere. Sembra contenta dei miei intenti matrimoniali...

Arriva il mio momento, lui arriva al mio tavolo: sorride, si fa fare una confezione per il cugino 39enne. I suoi occhi neri ed i miei verdi si incrociano. A.A.A.cercasi pensiero di senso compiuto. Il nulla: lui è troppo per me, non riesco e far uscire un'idea dal mio cervello, nemmeno facendo manovra! E mentre io me ne sto in questo stato pietoso, arriva al banco pure la cliente biondastra che mi lancia uno sguardo d'intesa. Ma io non so come inculcare nella mente del mio uomo l'assoluta necessità di conoscermi... 

Lui sorride, se ne va.

La commessa occhialuta mi racconta che lui le ha detto:"tornerò". Speriamo di riuscire a trovare argomentazioni convincenti, per quella volta e speriamo che entri in negozio prima del 24 sera, mio ultimo giorno di lavoro.

Postato da: custodedellenuvole a 21:42 | link | commenti (3) |

martedì, 21 dicembre 2004

Oh oh oh! credo di aver appena scovato un blog anti-winnei pooh(non so nemmeno come si scriva)... Devo tornarci al più presto ed associarmi.

Non foss' altro perchè la ragazza-di-mio-fratello ne va pazza...

Postato da: custodedellenuvole a 14:36 | link | commenti (4) |

-Pronto? Stiamo facendo dei sondaggi, lei sarebbe così gentile da sottoporsi al nostro questionario? Dura solo 5 minuti!-. Dalla voce, la signora sembra simpatica, accetto. E via alle domande più disparte. Quesiti disomogenei, nella loro totalità. Andiamo da domande ovvie circa la mia età e condizione familiare, a questioni inerenti i torroncini(cosa ricorda della pubblicità dei suoi torroncini preferiti? Leo Gullotta!), i giochi magnetici(lei compra giochi magnetici giornalmente?)ed il denaro.

-A quanto ammonta il capitale da lei investito, nelle varie forme che le ho precedentemente elencato?-

(?)

-Lei è libera di non rispondere. Tranquilla!-

-No, non è per pudore, è che non lo so... Ma sia chiaro, non è che io non lo sappia perchè ho talmente tanti soldi da aver perso i conti...In effetti, non credo nemmeno di avere qualcosa di definibile come "capitale". A parte la mia persona, s'intende!-  

Postato da: custodedellenuvole a 14:26 | link | commenti (3) |

venerdì, 17 dicembre 2004

Arriva in negozio un tizio trasandato. Sembra un barbone ma so che non lo è perchè è un tizio del mio paese, lo vedo spesso per la strada e, in effetti, mi ha sempre messo un po' di inquietudine perchè ti fissa quando lo incroci sul marciapiede, con quella sua aria quasi aggressiva. Non so... Ma oggi non sono io. Oggi non vesto i panni della Custode e non penso come Custode. Oggi non posso nemmeno avere le stesse inquietudini di Custode perchè oggi lavoro e sono il Robin Hood dei pacchetti. Robin. Robin. A tratti, Robin viene sopraffatto da Custode ed i suoi pensieri. M. ha vinto un premio, è un brillante ricercatore. Che c'entra tutto questo? Robin. Robin. M. è davvero un genio, c'era da aspettarselo che non volesse me che per campare guarda che faccio, il Robin dei pacchetti!  Robin, tira fuori la spada, uccidi Custode almeno fino a stasera. Mi purgo i neuroni, torno con la mente in negozio. Ecco, sono Robin. Il signore compra due cosette e dice che sono per le sue figlie. Che tenero, queste cose mi commuovono.Vedo le mie colleghe trattarlo quasi con sufficienza. E no, così non va bene: Robin metterà le cose a posto. Incarto, taglio, affilo, infiocchetto e controinfioccheto. Luccichini e nastri ovunque: un pacchetto extra lusso blu ed uno rosso. Li sistemo nel sacchetto e glielo porgo. -Le offro un caffè per la sua gentilezza-, mi dice il tizio trasandato. Ed io sforno la frase di rito-E' soltanto il mio lavoro-. -No, lei è stata gentile ed io le lascio qualcosa- e poggia sul banco 2 Euro. Mi allarmo, le regole del negozio vietano di prendere mance e soldi extra.-No, è un servizio del negozio. Non posso accettare, anche se la ringrazio. Davvero!-. Sorrido ma il Tizio non sente ragioni, infila la porta e se ne va. I 2 Euro rimangono a luccicare sul bordo del banco da lavoro. Con rapidità me li infilo in tasca prima che la direttrice li veda.

E' la consacrazione di Robin Hood!

Custode?Custode? Dove sei  Custode?

Postato da: custodedellenuvole a 21:19 | link | commenti (4) |

lunedì, 13 dicembre 2004

La mostra è stata un po' deludente, per lo scarso numero di opere esposte al pubblico. La guida, in teoria gratuita, non s'è fatta proprio vedere, così mi sono messa io a raccontare un po' della biografia del pittore(il gossip è la mia specialità!)mentre l'Hostes illustrava le diverse tecniche pittoriche al pubblico. In realtà, il pubblico erano solamente il ragazzo della Hostess ed Anto. Le tre sale della mostra erano, infatti, deserte tant'è che, guardata a vista dall'addetto alla sorveglianza, ho dovuto firmare il libro degli ospiti con il mio vero nome e non con quello di qualche vip. In genere nei musei mi firmo "Leonardo da Vinci", "Camillo Benso" o cose così, in modo che chi legge le firme delle presenze, dopo il mio passaggio, rimanga stupefatto. Peccato!, stavolta mi sarei tanto voluta segnare come "Gemelle Lecciso"...

Postato da: custodedellenuvole a 13:17 | link | commenti (2) |

domenica, 12 dicembre 2004

Ieri, seconda giornata di lavoro natalizio. Risultato: ho le mani segnate, piene di piccoli tagli ed un ginocchio che fa male. Non so cosa c’entri il dolorino al ginocchio con le mansioni plebee che mi hanno assegnato ma suppongo sia lo stare in piedi per diverse ore. Comunque, nel pomeriggio, vengono qui a casa l’Hostess, Anto e gli altri a prelevarmi per andare alla mostra di pittura alla quale, mercoledì scorso, non siamo andate. In effetti, non siamo state neppure al cinema, come programmato, ma al mare. Positivo: non ho nemmeno dovuto fingere di essere contenta della visione cinematografica pomeridiana! Perdippiù, la cena di venerdì sera a casa di Pi non è stata affatto atroce come tutti pensavamo. Anzi, i suoi genitori sono davvero carini, lui a tratti mi faceva persino tenerezza e la casa… La casa… La casa, non ho parole per descriverla perché è una specie di castello delle fiabe, con la taverna con le porte lanceiformi(si può dire degli infissi, o solo per le foglie delle piante?), le finestre ogivali con le grate stile “maniero dell’Innominato del Manzoni”, gli gnomi appoggiati qui e lì a mo’di decoro natalizio(mi sono pure fatta fare una foto ricordo con due gnomi!). Io mangiavo e mangiavo e pure la polenta ed il pollo ed il dolce di cioccolato… tutto mi pareva fatato. Atmosfera davvero incantata che ha generato a metà serata un momento dialogico per soli intenditori del genere.

Anto:-Come si chiama il cane, Pi?-

Pi:-Argo.-

Custode:-Beh, potresti prenderti un gattino e chiamarlo Frecce, così faresti "Argo&Frecce"!- Ah! Ah! Ah!

Anto si volta in mia direzione con aria di rimprovero per la stronzata appena proferita. Pensa 10secondi e poi mi dice:-...Casomai...Fregge!!-.

Argo e Fregge, ed è delirio!

Postato da: custodedellenuvole a 12:23 | link | commenti (3) |

mercoledì, 08 dicembre 2004

Progetti per la giornata:

Mattina: ignorare le amiche di mia madre che si fionderanno qui a casa, per esaminare alcuni merletti; fare lo shampoo; litigare con papà circa sue recenti intromissioni nella mia vita;

Pomeriggio: vedere amiche per cinema e mostra di pittura; ricordarsi di fingersi culturalmente e neurologicamente attrezzata per i dipinti in questione; ricordarsi pure di mentire circa la predilezione per le visioni pomeridiane del cinema, rispetto a quelle serali(più consone alla mia natura).

Sera: chiamare l’Hostess per avere conferma della cena di venerdì sera; iniziare ad assumere grosse quantità di camomilla in previsione dell’agghiacciante, suddetta, cena a casa del Pi; scegliere taglio di capelli da effettuare nella mattinata di domani; passare a casa di Fede a riprendermi il cappello scordato nella sua auto venerdì sera.

Postato da: custodedellenuvole a 11:22 | link | commenti (4) |

martedì, 07 dicembre 2004

Primo giorno di lavoro. Mi viene assegnato l'armadietto di una commessa assente per maternità. Lo apro e ci lascio le mie cose: cappotto, borsetta, acqua minerale e cioccolatini. Esco dallo spogliatoio/retrobottega e raggiungo la mia postazione di impacchettatrice, che già conosco. Pronta per agire, nell'oscurità, alla maniera di RobinHood... Appena la direttrice del negozio si distrae, entro in azione ed incarto ad una coppia madre-figlio, malconcia nell'aspetto, un oggettino del valore di 6 Euro come se fosse un orologio di Cartier... Ai due brillano gli occhi come il nastro dorato col quale ho infiocchettato il loro oggettino ed io vivo di luce riflessa. Sono contenta di aver compiuto una delle mie scorribande extra-lusso, già nella prima mezz'ora di lavoro. Rapidamente passo ad incartare una scatoletta ad un'altra signora. Non ho idea di cosa contenga la suddetta scatoletta, nè a chi sia indirizzata, perciò scelgo la prima carta che mi capita sotto mano: marrone. Orrenda, ma ormai l'ho già tagliata ed avvolta attorno alla scatoletta. -Veramente...è un pensierino per una bambina... Questa carta...-, dice la signora con un filo di voce -La cambio? forse è meglio!-. Rispondo quando ormai ho già terminato di attaccare l'adesivo. -Ma no, lasci pure. Ormai ha già fatto, non voglio farle perdere tempo...-,dice la signora ed intanto fruga nel cesto dei nastri con una certa libertà e rovista tra i miei attrezzi del mestiere. Allora, con rapido gesto di mano, tiro via l'orrore marrone, prendo una carta tutta colorata ed in un minuto appronto già un altra confezione: tripudio di colori, fiocchi e luccichii. La signora è contentissima, prende il pacco ed infila la porta inebriandomi di complimenti. Sorrido, ringrazio e con garbo le dico cose tipo:-Sono qui per questo- e -E' solo il mio lavoro-. E lei sembra crederci... Povera ingenua: non vedi che c'è la direttrice, ad un passo da noi, che ascolta ed osserva ogni mia azione?!?

Postato da: custodedellenuvole a 13:30 | link | commenti (2) |

lunedì, 06 dicembre 2004

Se a maggio non avessi scoperto che per Gian ero solo una delle tante e che faceva il galletto con me, solo per possedere un trofeo di caccia in più, non avrei avuto paura di essere usata anche da M., mesi dopo. Non sarei fuggita dal suo abbraccio e, forse, questo Natale M. ed io avremmo avuto qualcosa da dirci. Invece è andato tutto storto. Mi piace l'idea di dare ad altri le colpe dei miei comportamenti istintivi e di questa mia emotività, a volte, così dannatamente incontrolabile... In realtà, con la catena di colpe, potrei risalire fino al mio compagno di banco della seconda media, per poi correre indietro fino a Romolo e Remo(non che me ne sia mai invaghita...!).

E se. E se. E se.

Entro nel pub di Gian e lui, come se niente fosse, mi saluta sorridendomi tra la ressa di gente. Avrebbe potuto ignorarmi, nella folla, ma non l'ha fatto. Avrei potuto trovarlo peggiorato, dopo 7 mesi che non vedevo, ma non l'ho fatto. L'ho trovato, invece, ancora più carino di quando lo avevo lasciato a maggio, indaffarato al bancone del locale. Vorrei sapere se gli abbinamenti  bello&buono e brutto&cattivo esistono solo nelle favole. Non ci sono cattivi che, nel tempo, si imbruttiscono? Tanto per non avere cedimenti emotivi...

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giovedì, 02 dicembre 2004

Esco di casa e mi avvio verso la libreria nella quale, fino a qualche mese fa, lavorava la ragazza denominata, in alcuni miei post passati"il sorcio". Non mi era particolarmente antipatica, anzi. Dovendo usare tre aggettivi per descriverla userei: buffa, preparata e logorroica. Entravo in negozio e chiedevo di fare un giro. Lei mi accordava il permesso e mi lasciava passeggiare in pace tra le copertine. Per qualche minuto solamente, però perchè poi mi si appollaiava alle spalle quasi seguendomi, saltellandomi dietro da un banco all'altro. All'inizio pensavo che fosse solo una tecnica per viglare su possibili furti. Tecnica buffa ma comprensibile. Ma poi lei rivelava il suo secondo aggettivo: preparata. Ad ogni libro che prendevo tra le mani mi raccontava la sua trama e le impressioni che lei stessa ne aveva tratto. Il punto è che, in men che non si dica, il Sorcio dimostrava ai miei occhi(anzi, orecchie) di essere anche logorroica, passando rapidamente a raccontarmi pure come finivano i romanzi che sollevavo in mano. Merda!.. Cioè, positivo dal punto di vista dell'economicità perchè non sentivo più il bisogno di leggere libri dei quali già conoscevo la fine. Però, a volte, mi faceva proprio spazientire...

Comunque, quando ieri sono entrata in quella libreria, è accaduto qualcosa che me l'ha fatta rimpiangere. E non avrei mai creduto di arrivare a farlo. Non trovando un libro uscito qualche tempo fa ho chiesto alla nuova commessa:-Avete "Oscar e la dama in rosa?"-. Lei digita qualcosa  al computer(il sorcio, invece, sapeva tutto a memoria)e poi mi dice:-"Oscar"non c'è, non lo trovo... E l'altro libro come si intola? ..."La dama rosa"?-.

Postato da: custodedellenuvole a 14:21 | link | commenti (5) |