dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Sembravo io, l' unico impedimento alla gita all'estero dell'entità superiore Imieiamici. Invece stamattina mi telefona l'Amica Poliglotta, promotrice principale della gita oltreconfine e mi chiede se ho la carta d'identità.
Fatta! Ora sono identificabile su di un documento marroncino.
Eppure non sembra affatto convinta della faccenda...
-Sai, ho avuto difficoltà a trovare il numero di telefono del posto dove dobbiamo andare...-mi dice lei.
-...E quindi?-, chiedo io, senza capire.
-Non ho prenotato!-.
Io non cedo alla delusione, all' ira o allo sconcerto. Continuo a custodire le mie nuvole, senza arrabbiarmi perchè per me un posto vale l'altro. Possiamo anche stare ciascuno a casa propria o andarci a mangiare una pizza qui in zona. Per me, queste, non sono cose importanti. Davvero. L' unica cosa che mi viene da pensare è che io, per fare contenti Imieiamici, mi sono attivata per un documento del quale potevo continuare a fare a meno. Con la scusa che dovevo comunque andarci, sono stata dal parrucchiere(25euro)e mi sono fatta le fototessera(6euro). Mi sono sentita dare della quasi-incartapecorita da mio padre. L'impiegata comunale mi ha riso in faccia quando le ho detto(mentendo)che sono 165 centimetri d'altezza e mi ha chiesto altri 6euro.
Ed ora mi sento dire che stasera non posso neppure andare con l'Amica Bancaria al cinema, come volevo, perchè dobbiamo riunirci tutti per parlare del ponte di Pasqua.
Mi lasciate stare a casa a leggere un buon libro, per favore?
Foto tessera, per la carta d'identità. Ovviamente, come tutte le cose, aspetto sempre un "termine ultimo" per fare le cose. Così, dopo che, per una serie di circostanze che non racconterò, sono anni che circolo senza la carta d'identità(non vi allarmate, ho pur sempre la patente ed una volta sono stata con il figlio del notaio,il che è sempre una garanzia! )... Dicevo, sono anni che sono senza documento ed ora ho un "termine ultimo", che è Pasqua, e a dettarlo sono i miei amici. Gita all'estero, serve la carta d'identità.
-Non posso passare il confine usando con la patente?-
No.
-E non possiamo fare una gita in Italia?-.
No.
-E non possiamo aspettare che gli accordi internazionali vangano pienamente attuati?-
No. Ci metti niente a rinnovare la carta d'identità.
Alla fine, quindi, è stato deciso da questa entità superiore a me, detta Imieiamici -amministratori occulti della mia vita-, che io mi attivassi quanto prima per ottenere un' identità stampata su un pezzo di carta marroncina. Ed io obbedisco, con la forza di volontà di un giunco.
Così l'altroieri, mi sono pettinata e truccata per bene, in modo da evitare quel' effetto "Anonima sequestri"che le foto tessera impongono a chichessia.
Ed in effetti, nonostante un orzaiolo dell' ultim' ora ed un colorito prugnamasticata, tipico della stagione invernale, la foto è venuta benino. Così benino che mio padre mi ha detto:-Te ne faccio fare una decina, uguali?-
No.
-Certo-, mi ha rimproverata lui -così poi, nei prossimi documenti ci metti quella di quando hai 40anni!-
Come dire che, per la prossima mia fototessera, sarò una inguardabilmente incartapecorita...L' Amica Tuttaricci, ieri, mi ha costretta ad uscire di casa controvoglia per andare a dare una guardatina fuori dal Pictures, dato che non lo faccio da tempo. Si dice prepccupata dal fatto che sto smettendo di fantasticare ed elaborare diabolici piani per la conquista del mondo(maschile!). Il fatto stesso che io abbia sospeso le quotidiane perlustrazioni della clientela del Pictures è, per lei, indice che certe cose, tra le pieghe delle mie nuvole, non trovano più posto.
Sono solo stufa del mio mondo di sogni, dove niente si avvera nè va come me l' ero immaginato. Stare coi piedi per terra, fa meno male a volte.
E' triste, ma è così.
I sogni non si avverano quasi mai. Il "quasi" è un beneficio che concendo ai sogni degli altri perchè i miei, non diventano mai realtà. Così, poco a poco, mi sto arrendendo alla pochezza della(mia)realtà.
Non è per il ragazzo del Pictures, del quale francamente non me ne può importare di meno, è per una serie continua di sogni frantumati al suolo, che si sono susseguiti negli anni. Di voli pindarici terminati in atterraggi di (s)fortuna. Tra le nuvole si sta bene ma mi sto rassegnando a scendere giù dal cielo un po' più spesso del solito, nel tentativo di evitarmi, ancora una volta, un sonoro, deludente e doloroso tonfo.
In questi giorni, è così: sono un po' meno Custodedellenuvole ed un po' più Io.
Mi telefona l' Amica Tuttaricci. Capisco subito che c'è in atto un emergenza: il suo nome mio lampeggia sul display e sono solo le 8 del mattino. Un'orario insolito per lei.
Rispondo.
Amica Tuttaricci:- Ciao. Stamane mi affaccio dalla finestra e lo(il fantino) vedo giù, davanti al portone che armeggia con lo scooter...-.
Custode-Beh, ora sappiamo che ha uno scooter, e allora?!-.
Amica Tuttaricci:- Mh... Aveva in mano un sacco dell'immondizia. Che vorrà dire?-.
Custode:-molto probabilmente, che aveva la spazzatura da buttare!-.
(...)
Custode:-mi chiami alle otto per rendermi edotta che fantino, ogni tanto, butta la spazzatura? cosa stai omettendo di raccontarmi?-
Amica Tuttaricci:-Mh... cioè... dall'alto ho visto che...in testa ha un pezzo da 5 Euro!-
Custode:-Che???-
Amica:-Sta perdendo i capelli: ha una zona vuota, grande come una banconota da 5 Euro!-
Custode, che non ha mai capito tutta questa mania del capello maschile: - Sai che tragedia... Insomma, la cheratina non è per tutti eterna... E poi, mi pare che non siamo nelle condizioni di sottilizzare...Voglio dire: nemmeno lo conosci! Che te ne fai dei capelli di un uomo, tuttosommato? Ti servono per tirarlo a te e gridagli, al culmime della passione, POSSIEDIMI? Sono stronzate, dammi retta... E poi, 5 Euro in più, oggigiorno fanno comodo!-.
Sarò fatta strana ma, francamente, non comprendo la questione cheratina sì/cheratina no, che attanaglia e divide il mondo femminile...
L' Amica Tuttaricci, sembra essersi invaghita di un nuovo suo condomino. Da indagini approfondite, il suddetto giovane, avvenente condomino, pare abitare un piano sopra di lei e svolgere l'attività di fantino. Andare a cavallo, quindi, può essere un lavoro? A quanto sembra, sì.
Custode:-Non mi deludere, Amica Tuttaricci! Vai all'attacco ed attacca bottone, parlaci, blocca l'ascensore, chiudilo con te nella guardiola della portinaia, mettigli un cioccolatino a forma di cuore nella cassetta della posta, fagli lo sgambetto per farlo cadere ai tuoi piedi, ammalialo. Devi conoscerlo: non mi interessa come fai, ma... fai!-.
Amica Tuttaricci:-Prima di conoscerlo, non dovrei riuscire ad incontrarlo? Lo vedo pochissimo, per le scale.-
Custode:-E che ci vuole? Non fa il fantino?-
Amica Tuttaricci:-Sì...-
Custode:-Allora segui le tracce di sterco equino: sarà sicuramente nei paraggi!-
Quanto alla risposta all'indovinello del post precedente... nessuno vuol fare qualche altro tentativo?!?
Ricordo che una volta, in gita con la scuola media, un' insegnante di musica pose un indovinello a noi ragazzi, durante il tragitto in corriera. Nessuno di noi indovinò. Quando l'isegnante ci disse la soluzione, la trovai assolutamente geniale. Ancora oggi.
Lavora giorno e notte, per riparare le mutande rotte: cos'è?
Uno degli ultimi post di Calzinospaito(magari uno di questi giorni mi attuo per imparare ad inserire i links)evidenzia le particolari condizioni cui si è sottoposti, quando si autotrasportano i signori nonni. Tutto ciò mi induce a compilare un elenco(oh...iiiiess!) di autoaiuto, da utilizzare in situazioni di questo tipo:
Per una volta, mi trovo a passare sul marciapiede fuori dal Pictures senza intenzione di entrare e, guardandovi dentro, vedo l' Amica Medichessa ed Amica Poliglotta che mi fanno cenno di raggiungerle.
Una volta seduta al tavolo, vedo Self-age-man, solo, alla cassa: paga ed infila la porta. Esce. L'Amica Medichessa nota il mio interesse e mi dice:-Sai, ieri ero qui con mia mamma. Ed ho visto un ragazzo con quel signore appena uscito. E sai cos'ho pensato? Quel ragazzo potrebbe essere il tipo di ragazzo che piacerebbe a Custode. E poi, una volta non mi hai parlato di un ragazzo che vedevi sempre qui?-. La descrizione che me ne ha fatto, corrispondeva in pieno al Ragazzo Caffè. Ed il fatto che lei abbia riconosciuto anche l'accompagnatore di mezza età... Che beffa!
Regalare un libro di Nick Hornby a tuo fratello e sentire, mezz'ora più tardi in salotto, LaRagazzaDiMioFratello che gli starnazza con tono perentorio:"Questo lo leggo prima io!".
Perchè, invece, non te lo ficchi nel posteriore, magari aperto!, e fischi forte?
Ci sono rimasta male: il regalo era per lui, non per lei. Perlomeno non doveva permettersi di autoattribuirsi un diritto di prelazione. Non può proprio leggerlo per seconda?
Giorni fa, all'imminente minaccia di una nuova specialità culinaria creata dalla RagazzaDiMioFratello, ho risposto che non serviva preparare alcuncchè, perchè vi avrei provveduto io. Avrei potuto preparare un dolcetto pro-forma, tanto per fare una figura dignitosa, senza strafare. Invece, ho deciso di dimostrare alla cuoca, di che cosa sono capace. Così, ho preparato una cosuccia semplice-semplice... Ho confezionato un dolce al cioccolato doppio, carpiato, con ripieno in avvitamento di cacao e marmellata ed un volteggio di glassa e granella di mandorle... Non sono capace di mezze misure: ho lavorato ore ma mi è venuto fuori un dolce stratosferico che se Vissani lo avesse visto ed assaggiato, sarebbe dovuto andare dallo psicologo per riprendersi un po' della sua autostima da cuoco catodico! Lo ammetto: del gusto della torta ed il compleanno, non me ne importava poi molto. E' stato più che altro un dolce autocelebrativo delle mie capacità. Potremmo chiamarla la torta Telodimostroio!
In sostanza, con il permesso della sovrintendenza ai beni culturali, porto a tavola la mia opera d' arte e la RagazzaDiMioFratello balbetta esterefatta qualcosa come: "Ma come hai fatto? E'... è... c'è... c'è...c'è anche il ripieno!". Ed io, con una modestia finta almeno quanto le labbra della Moric: "Oh, una sciocchezza! Un giorno magari ti darò la ricetta!". ...Con gli ingredienti sbagliati, però!
Gaffe dialogica.
Custode, con finto fare gentile e garbato:-...mi pare tu abbia uno zio che vive nella mia zona, vero?-
Marito di ragazza protozoo:-sì, si chiama...-
Custode:-Sì, me ne avevi parlato. Si chiama Gambero, no?-
Marito di ragazza protozoo, con fare seccato:-si chiama Seppia!-
Custode:-Oh. Scusa. Ho sbagliato pesce!-.
Gaffe a parte, non credo che gamberi e seppie siano classificabili come pesci(molluschi? crostacei?)... Ed il resto non conta!
Oggi c'è l' ennesimo compleanno di famiglia, corredato da (finto)allegra cenetta tutti insieme! Siamo pronti, quindi, ad accogliere col sorriso sulle labbra ed il bicarbonato in tasca, la specialità culinaria della quale ci omaggerà la RagazzaDiMoFratello...
E quando sono arrivata alla cassa del Pictures,per pagare il thè(stavolta ho cambiato consumazione per non dare troppo nell'occhio!)mio e dell' Amica Velista, lui si è affacciato da dietro le pagine del quotidiano che stava leggendo. I nostri sguardi sono incrociati per un istante e mi ha sorriso.
Lettori abituali carissimi, smettete di sognare!
Non era Ragazzo Caffè, ahimè! Era il più irriducibile ed appiccicoso dei fan custoidei: quello che proprio non sopporto e che non si arrende mai e che quando lavoro viene a farsi fare pacchetti regalo a più riprese e che me lo ritrovo al supermercato, al Pictures, in chiesa, in piazza, dal meccanico...ovunque!
Ossigeno!