dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Il guaio di certe ragazze è che, con lo stare tanti anni fidanzate simil-sposate, si sono abituate ad avere un uomo accanto che, perlomeno, svolga per loro quei compiti che, nell’immaginario collettivo, sono prerogativa maschile, con buona pace della rivoluzione femminista e quant’altro. Accade poi, ahimè!, che si rimanga sole, dopo anni di fidanzamento e ci si ritrovi a dover far fronte anche a quelle piccole incombenze cui prima pensava il partner.E’ il caso dell’ Amica Bancaria. Dopo anni nei quali Lui si occupava di certe faccende pratiche, lei ora si ritrova ad imparare a fare cose per lei nuove, ed io e l’ Amica Medichessa catapultate nel ruolo di trainer di vita pratica da single. Dopo aver insegnato all’ Amica Bancaria a fare benzina al self service, domenica scorsa mi sono quindi ritrovata in spiaggia a tenere il seminario La piantumazione dell'ombrellone, nel terzo millennio. Un successone anche agli occhi dei vicini d'ombrellone.
Non riesco a venire venerdì sera alla grigliata. fatti sentire quando vieni di nuovo ad Altrove. Buona giornata!
Buona giornata? Buona giornata? Buona giornata de' che? Ti invito alla grigliata della mia Amica Esattrice e tu non vieni... Però mi chiedi di farmi sentire... Boh! Almeno rilancia con un controinvito per il fine settimana. Invece così, ancora una volta, devo essere io a raggiungerti, chiamarti, cercarti ad Altrove.
Tutto io. Tutto io. Tutto io, devo fare? O è un modo alternativo per mandarmi a quel paese?
Due ore. Ti decidi a dirmi una cosa irresitibilmente tenera? Beh, questo punto ci baciamo come nei film, o no? Vuoi dirmi che sei pazzo di me, per favore? E' due ore che ci guardiamo con le pupille dilatate che sembra ci siamo tirati una pista di coca, ti smuovi? Fai qualcosa per scavalcare questo cazzo di muro che c'è tra noi? La finisci di dire cagate e di chiedermi cose tipo QUAL'è IL TUO PIATTO PREFERITO? Melanzane, va' bene? Melanzane alla parmigiana, ma adesso mi prendi la mano o devo chiedertelo? Sì, è stato bello quando ti sei avvicinato ed io ero sul gradino e ci guardavamo dritto dritto nei nostri 4 occhi verdi, ma la mossa successiva è farmi assaggiare il tuo sapore. Sì, in effetti sono stata un genio a farmi trovare nel posto giusto al momento giusto(tutto calcolato, è una settimana che prendo informazioni sui tuoi spostamenti!) e non merito un piccolissimo premio per la mia strategia? Sì, è piaciuto anche a me quando cercavamo a terra la vite dei tuoi occhiali e tu hai preso il mio ginocchio tra le tue mani e poi mi hai sorriso imbarazzato. E quando ho raccolto con il mio dito indice una goccia d'acqua che, dal bicchiere, ti era caduto sul dorso della mano e ci siamo messi a ridere. E quando mi spiegavi degli altoforni, della ghisa, della miscela di rivestimento. Sì, bellissimo pure sentirti parlare dei danni provocati dal vapore acqueo. Bello, bello davvero perchè ero con te e mi bastava.
Mi bastava per la prima mezz'ora, però! Poi ho cominciato a chiedermi se ti saresti mai svegliato e ti saresti deciso a lanciarmi un input. Un input che fosse uno. Non puoi pretendere che faccia tutto io, devi aiutarmi. Effe, qualcosa devi farla anche tu, c'abbiamo un'età ormai!
E' in giornate ventose come queste che torna quel dolore all'orecchio, a ricordarti della cicatrice ricamata sul timpano. Allora provi a sfuggire al vento, stando al riparo, ma ormai il dolore è partito e sai che non passerà finchè fuori non migliorerà il tempo.
Mi è sempre piaciuto sentir raccontare le storie nascoste dientro le piccole ciccatrici, quei piccoli segni che ciascuno possiede ma dei quali, raramente si parla. Il mio primo vero ragazzo ne aveva una sul fianco. Era un ultras e mi piaceva immaginare come si fosse procurato quel taglio... Sei stato accoltellato durante una rissa allo stadio? Gli ho chiesto una volta. Appendicite, rispose lui, smontando la mia storia fascinosa, che lo vedeva intrepido salvatore di una fanciulla, sugli spalti dello stadio della sua città. Appendicite, ovvio. E poi, anni dopo, conobbi un tizio con il wind-surf Quel segno sulla schiena, te lo ha lasciato uno squalo che si è mangiato la tua tavola da surf?, ho domandato io,curiosa come una scimmietta. No, ho tolto un neo. Una delle mie amiche ha un segno rosa chiaro su di un polso? Ti sei tagliata con un bicchiere rotto nel tuo bar? No, certo che no. Ho tolto una cisti. Un'altra fantasiosa storia, troncata sul nascere.
E tu, Custode, com'è la storia di quel timpano malandato? Una scheggia ti si è conficcata nell'orecchio, durante la campagna di russia?
Eredità di un' ottite.
Che, di sabato sera, sei lì. O sei qui. Là. Qua. Ad ogni modo, ci siamo capiti... Dopo un pomeriggio che spignatti per preparare le scaloppine al limone, l'insalatona mista, la pasta ai peperoni e la torta al caffè. La torta, certo. La torta perchè è il compleanno della ragazza di tuo fratello e, mentre eri al supermarket con il tuo consanguineo, gli hai detto che avresti regalato tu la torta di compleanno alla sua donna. Cazzo! Non ero sicura di volerla fare veramente, ma poi lui ha interpretato male le mie parole... e Diosolosacome, Custode,ti sei ritrovata ad imburrare la tortiera, fare la crema pasticcera, dosare con audacia il caffè sul pan di Spagna rigorosamente fatto in casa, che quello comprato non è mai come lo pretendi, dall' alto delle tue doti pasticciaie. Perchè, poi, si chiama Pan di Spagna? Avrà a che fare con Cristoforo Colombo... Sì, dai!, sembra che in Europa non si mangiasse alcuncchè, prima che Cristoforo Colombo arrivasse in America! I pomodori, ad esempio. Ma cos'era l'Italia senza la pasta al pomodoro? Insomma, se nel 1861(può essere?)è nata l'Italia, erano già almeno trecento anni che si faceva il pomodoro da mettere sui maccheroni... Infatti c'è chi ha detto Abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli Italiani: gli Italiani non c'erano ancora, ma il sugo sì, è un esplicito dato di fatto! Vabbè, per farla breve, stasera ho assoluta necessità di riposo e non perchè io abbia cucinato tutto il pomeriggio. No, mica per quello! E' che, mentre cucinavo ho pensato tutto il tempo, costantemente, a come avrei suggerito ad Effe ad invitarmi ad uscire con lui. Non lo voglio invitare io, vorrei che fosse lui a propormi di uscire. Io devo solo scoprire come fare ad indurlo a chiamarmi. E questo pensiero è davvero estenuante per un'imbranata sentimentale come me...