nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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domenica, 30 ottobre 2005

Ce ne stiamo tutte e quattro sedute nella micro-cucina dell' Amica Medichessa a mangiare pasta  ai funghi e bere vino. L 'Amica Poliglotta che annuncia di cercare casa per convolare con il suo Ingegnere. Poi il limoncello. L' Amica Bancaria che rifiuta di uscire a cena con il più bello della Filiale perchè non ha ancora scordato i dieci anni passati con il suo ex. Il caffè ed i biscotti con in mezzo la nutella. Mi impegno nel tentativo di separare le due parti di cui è conposto uno dei biscotti.

Amica Medichessa:-Custode, non puoi mangiare il biscotto così com'è? perchè lo devi per forza separare?-

Custode:-Per leccare la nutella che c'è nel mezzo. E poi,...detesto le coppie!-.

Risate.

Un altro limoncello per Custode e l'Amica Bancaria e dell'altro vino bianco nei bicchieri dell' Amica Medichessa e l'Amica Poliglotta. Racconto di un messaggio, ricevuto settimane fa, dal Ragazzo Ultrà. Parlava dei miei occhi color cielo d'Irlanda.  

Amica Poliglotta:-Ma tu hai gli occhi verdi, non azzurri...-

Amica Medichessa:- ...Appunto! Custode, non per voler spoetizzare il tenero tentativo del Ragazzo Ultrà ma ...che razza di improbabile cielo hanno in Irlanda, secondo lui?!?-

Risate.

E via, un cocktail trasparente in un pub in centro. Due passi in viale e le foglie gialle che si sollevano appena da terra, al passaggio dei nostri tacchi alti. Tac tac tac tac. La nebbia che avvolge la città non pare ovattare minimamente il rumore che produciamo con le nostre scarpe. D'altra parte, i tacchi alti non si indossano nel tentativo di passare inosservate.

Postato da: custodedellenuvole a 11:09 | link | commenti (4) |

venerdì, 21 ottobre 2005

La polizia mi ha ritrovato la bicicletta, della quale avevo subito il furto alla fine dell' estate. Mi ritrovo così, per rientrarne in possesso, a sporre denuncia di furto contro ignoti, cosa che avevo evitato di fare, certa che mai le mie dueruote sarebbero tornate nel garage. Il punto è che nel verbale della polizia appaiono le mie(?)dichiarazioni virgolettate ed infiocchettate di termini che io non mi sognerei mai di usare nel linguaggio corrente. E' la burocrazia, è giusto che ciascuno faccia il proprio lavoro, lo capisco. C'è un linguaggio per tutto ed è corretto che i verbali abbiano un loro il registro linguistico, così come le cartelle cliniche, le indicazioni di un geometra, gli appunti di un archeologo...

 

Giusto. Giustissimo.

 

Però non mi puoi far sottoscrivere mie dichiarazioni del tipo "constatavo che mi avevano asportato il ciclo!" e pretendere che io rimanga impassibile. E' così, che sono scoppiata a ridere da sola, come un' idiota

Postato da: custodedellenuvole a 16:15 | link | commenti (6) |

giovedì, 13 ottobre 2005

Dopo oltre due mesi di tira e molla, di silenzi impietosi e ricomparse ancor più impietose, tocca al quasi-miglior amico di Effe, raccontarmi la verità. Non ho nemmeno bisogno di implorarlo, mi basta chiamarlo e dirgli qualcosa del tipo:"Amico Musicista, mi è esplosa una cosa dentro stamattina, ed ho bisogno di parlarti.". Lui prende la moto, mi raggiunge in 20 minuti. Sa già di cosa, chi, gli voglio parlare. E mi spalanca, sinceramente costernato, uno scenario che sospettavo, ma che non immaginavo. "Codardo", "stronzo", "opportunista", sono tutte parole che avevo in mente ma che non pronuncio io. Sono aggettivi che escono dalla bocca del suo quasi-migliore amico: perchè lui aveva avvertito Effe che io ero diversa da tutte quelle squinziette che frequentava contemporaneamente a me(sì, pure questo...). Perchè io ero del loro giro d'amicizie, non una incontrata per caso. Effe se n'è fregato. Ha detto che era "incuriosito"da me, voleva provare fin dove il suo "fascino" poteva arrivare. E giù a fare giochetti adolescenziali con me, come con altre, per provare a se stesso che poteva farmi cadere ai suoi piedi : sms , telefonate tenere, ricordi di bimbo che riaffioravano parlando... Mi ha "assaggiata", poi è passato ad altre, preso com'è dal suo ruolo di somelier di donne. Arriva la botta finale: attualmente esce da un mese con una ragazza. Ma forse, nemmeno solo con lei. E' un colpo duro, ma mai come i suoi silenzi vigliacchi di queste settimane. Sento la solita lacrima cristallarsi all'angolo dell'occhio.Ed all'Amico Musicista tocca pure raccogliere le mie lacrime, con una dolcezza che gli conoscevo.

Custode: Grazie per essere venuto fin qui, ed avermi aiutata a capire. Non avevo proprio capito che fosse così e non ce la facevo più a rimanere sospesa, senza sapere e senza capire.

Amico Musicista:Non è un mostro, è che, dopo 6 anni, lei lo ha lasciato e lui ha reagito così. Con tutte. Era giusto che tu sapessi. E mi dispiace essere stato io a dirti cose che so fare male.Adesso devi vedertela tu con te stessa, cosa vuoi, chi vuoi.

In serata, l'Amico Musicista mi telefona per assicurarsi che io stia quantopossibile bene. Ed io sto inaspettatamente bene, perchè so che una persona così non la voglio al mio fianco. Io volevo quel ragazzo che Effe aveva finto di essere, ma che non esiste.

Adesso sì, che un pernacchione al telefono non glielo leverebbe nessuno, se non fosse che ho cancellato il suo numero!

Postato da: custodedellenuvole a 11:03 | link | commenti (4) |

sabato, 08 ottobre 2005

Credo che i tipi di spesa al supermercato, possano raggrupparsi essenzialmente in 3 tipologie:

  1. La spesa che entri nel supermercato e compri solo ciò che ti serve comprare. Diosolosa come si fa, a me non è mai riuscita.
  2. La spesa che entri al supermercato per comprare poche, individuate, cose che ti servono ed esci dal negozio con tanto altro, ma non l’articolo per il quale eri entrata.
  3. La spesa di contestualizzazione: entri nel supermercato spinta dal desiderio di possedere subito dei dolci o delle patatine, ne afferri una confezione già pregustando il momento in cui ne aprirai il pacco. Poi ti assale un moto di indignazione e vergogna per la tua stessa avidità e decidi di comprare dell’altro, per confondere il tuo acquisto desiderato tra tanti altri prodotti, considerati dal costume sociale come “necessari”. Eccoti quindi arrivare al nastro trasportatore della cassa con: spaghetti, dentifricio, latte, detersivo per i piatti, yogurt, caffè, pomodori, fazzoletti di carta, lattuga ed ultimi, non perché meno importanti(anzi!)quelle delizie al cioccolato col ripieno di caffè, per i quali eri entrata al supermercato.

Metà pacchetto di quei cosetti ripieni, ovviamente, l’ho già fulminato…

Postato da: custodedellenuvole a 14:48 | link | commenti (3) |

lunedì, 03 ottobre 2005

LaRagazzaDiMioFratello ricerca un abito da cerimonia perchè i due piccioncini devono andare ad un matrimonio. Viene così richiesta la custoidea consulenza dal mio zerbinato fratello(mica da lei...tzè!)che, senza urtare la suscettibilità della ragazza in questione(d'ora in avanti la chiamerò LRDMF), mi sussurra di aiutarla nella scelta del look, avendo lei scarsa esperienza nell'arte dello shopping.Tuttavia, io e LRDMF ci siamo subito rivelate assolutamente agli antipodi, quanto a gusti. Ma questo già si sapeva... Le ho descritto solo a parole, ciò che avevo visto nei negozi del centro e lei non ha neppure voluto venire a vedere con me, ciò che mi pareva perfetto per lei. E' uscita per conto suo ed ha fatto spese senza la mia consulenza. Dico io, almeno viene a vedere la mia proposta, no? Tuttavia, non avendo lei seguito i miei consigli, che tentavano di contemperare i suoi gusti(marrone o viola, non troppo fru-fru) con un' amonizzazione del suo fisico mascolino da camionista bulgaro, il risultato dei nostri tour de shop è stato assolutamente... No, non voglio influenzarvi: valutate voi, e mi rivolgo in particolar modo alle donne del mio micro mondo blog.

La mia proposta, nemmeno presa in consideranzione(causa superbia?). Tailleur pantalone con giacchina smilza marrone, sottogiacca marrone scollato q.b, ricamato di perline bronzo appena luccicose. Ai piedi decolletes(?) marroni, grintose ma femminili, con tacco 6 cm e fiorellini in rilievo applicati. Micro borsa di raso marrone, con pailettes bronzo.

La sua scelta. Abito smanicato, a sacco!, con giacca, il tutto color marrone(insieme al viola uno dei colori che più detesto, ma lei lo adora).Borsa di pelle beige. Mocassini di camoscio in tinta, tacco 4 cm, che a descriverli non renderebbe bene se non utilizzando la locuzione:"mocassini da zitella".  Che, detto da me che zitella lo sto diventando veramente...

Ed il look che ho tentato di proporre, costava pure 140 € in meno di quanto abbia speso lei!

....mmah!

Postato da: custodedellenuvole a 13:59 | link | commenti (6) |