nuvole di passaggio

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martedì, 29 novembre 2005

La RagazzaDiMioFratello, lamenta un danno alla sua auto. Racconta che, tornata al luogo in cui l'aveva lasciata posteggiata, trova l'intera fiancata sinistra(e dico "intera", dal paraurti posteriore allo specchietto laterale)orrendamente sfregiata da ignoto automobilista che, fatto il danno, si è ben guardato dal lasciare un biglietto con numero di telefono.Il caso suscita indignazione al pranzo del sabato e Mio Fratello chiede a papà di provvedere a far  riparare il danno dal suo amico carroziere, onde ottenere condizioni economiche soddisfacenti. Così, papà accompagna i due piccioncini dal carroziere. Gli raccontano la sorpresina dello sconosciuto nel parcheggio, prendono accordi ed appuntamento per lunedì. Ed io mi ritrovo, di lunedì mattina, a portare l'auto in questione dal meccanico, giacchè sua maestà ha altro da fare e tutti siamo a sua disposizione per risolvere quel guaio che uno sciagurato le fatto al parcheggio. A bordo del mio mezzo, fendo il gelo del mattino avvolta nel piumino(un affare, 75 euro di vera piuma!), con al seguito mio padre alla guida della vettura deturpata. Posteggio in centro al piazzale della concessionaria/autofficina/carrozzeria/tutto pur di far soldi ed entro nel ufficio dell' Amico Meccanico. Convenevoli, saluti di rito, sorrisetto del figlio del meccanico(mio occasionale compagno di martini bianco).

Detto tra me e te, domanda mio padre all' Amico Meccanico, mi pare un po' strana quella strisciata per essere fatta da un'altra auto...Tu, cosa ne pensi?

Eh, che vuoi che ti dica... c'era lei, l'altro giorno... Ma quel lavoro lì, gliel' ha fatto un palo e i pali non si muovono da soli, devi andarci addosso tu! Poi si rivolge a me Dai, vieni fuori anche tu, che vi mostro pure la dinamica del guaio... Ne è uscita un minuzioso racconto, con annessa imitazione, della prima parte del danno, della conseguente agitazione e della seconda, ulteriore, parte del danno.

Purtroppo, sono stata vincolata da mio padre al segreto.

Postato da: custodedellenuvole a 14:57 | link | commenti (6) |

lunedì, 21 novembre 2005

Un po' per non stare a casa ad annoiarmi, un po' per stizza verso amiche tirapacchi, un po' perchè in frigo avevo solo due carote, esco a mangiare una pizza improvvisata con l'Amica Hostess, il suo Ragazzo e l'Amico Perito Palestrato. Eccheppalle eccheppalle quelle donnine che basta si fidanzano e poi se ne stanno sul divano a guardare la tv tutto il sabato e la domenica: allora dillo subito che non hai voglia di venire con noi a mangiare la pizza, di domenica sera, senza che faccio 3 telefonate e mi sento dire a più riprese cose tipo"sssi, magari vengo", "non lo so, forse mia mamma vuole che ceno a casa, poi però vi raggiungiamo" ed infine ricevo un sms"siamo stanchi, rimaniamo a casa, salutami tutti gli altri"! Eccheppalle!

Così, uciamo in questo inedito e cocciuto quartetto e la serata prende il volo, da subito. Rimaniamo in pizzeria a ridere, finchè il cameriere con in mano il mocio, ci da ad intendere che è ora di sgombrare.Poi finiamo in un baretto di paese a bere "una grappa per concludere la serata", ci propone il Perito Palestrato. Ma finisce che una grappa non conclude affatto la serata, ma le da nuovo inizio ed alcolico vigore. L'Amica Hostess rilancia un qattro per quattro. Oppongo flebile resistenza: quattro giri di grappa sono troppi per i miei 48 chili. Perdo. Bevo.

Dopo la prima grappa, sorrido. Alla grappa numero 2, annuncio di avere un formicolio alla mani. Alla grappa numero 3, rido anche solo se il Perito Palestrato mi domanda un fazzoletto di carta. Alla grappa numero 4 mi ritrovo in un dialogo, del quale ignoro il contenuto, con la barista perfetta sconosciuta.

Una volta a letto, infilato il pigiama rosso con i cagnolini, prendo una decisione salutista che mi camierà il corso delle prossime 4 settimane: niente più alcolici per un po', in preparazione alle Feste Natalizie.

Postato da: custodedellenuvole a 17:42 | link | commenti (7) |

venerdì, 18 novembre 2005

Esco dalla lezione di Spagnolo e mi soffermo a chiaccerare con altre 3 ragazze. Ad una di queste, mia ex collega, confido di aver intravisto un tizio carino, la settimana scorsa, uscire dalla contemporanea lezione di Tedesco. E mentre lei mi conferma che uno bono l'ha visto pure lei in quell' aula, ecco uscire l'uomo dei nostri sogni dalla porta. Indossa dei calzoni marroni ed un giubbetto nero, ha i capelli appena brizzolati e tanti. Tanti. Tantissimi che già mi ci vedo a ravviarli. Passa, senza nemmeno vedermi, chiaccherando con un suo compagno di corso. Si dirige verso l' auto: BIP, le quattro frecce dell' auto lampeggiano e lui vi sale.

Vado, vado, voglio passare davanti alla sua auto e farmi vedere, mentre mette in moto, dico all' Ex-Collega e poi volo, attraverso la strada e sono lì, al di là del rettangolo disegnato dal suo parabrezza, ma è troppo tardi: lui ha messo la retro e non sta guardando avanti a sè, ma dietro, per fare retromarcia ed uscire dal parcheggio. La solita fortuna!

Non so nemmeno chi sia. Magari è pure sposato o , comunque, impegnato. Ma la prossima volta lo guarderò con più attenzione...

Postato da: custodedellenuvole a 22:10 | link | commenti (4) |

giovedì, 10 novembre 2005

Bob Johnston ha prodotto alcuni degli album di Bob Dylan più brillanti e innovativi degli anni sessanta. "Credo che sia giusto riconoscere i meriti di ciascuno", spiega Johnston nel film di Martin Scorsese sulla vita di Dylan. "E non credo che Dylan ne abbia avuti molti. È solo che Dio invece di dargli una spintarella gli ha dato una bel calcio in culo". Te lo racconto, Cancerino, perché credo che anche tu stia per ricevere un bello slancio divino nel didietro. Sei pronto, convinto e capace di farti spingere ancora, ancora e ancora?(Rob Brezsny).

Ho preso l' abitudine di leggere l' oroscopo settimanale di Brezsny, da un lettore che passava di qui tempo fa(a tal proposito, approfitto per salutare Togusa). Da allora, visito Internazionale.it ogni settimana, leggo le 4 righe dedicate al mio segno e penso a cosa possa voler dire Rob... Elaboro i suoi suggerimenti e li adatto, per scherzo, alle mie situazioni personali. Già. Ma questa volta, proprio non mi viene alcunchè...  Che slancio divino mi devo attendere, nei prossimi giorni? Vincerò al Lotto, anche se non ci ho mai giocato nella mia vita? Il mio corso di Spagnolo mi porterà a conoscere Sergio Muniz? Tra i commenti del mio blog ne troverò uno di Tina Sotis, affascinata dall' abuso di parolacce?

Attendo.

Postato da: custodedellenuvole a 21:33 | link | commenti (5) |

martedì, 08 novembre 2005

La composizione umana del corso di Spagnolo mi ricorda, più di una classe di scuola, una Beatiful in salsa di paese. Vivo in una cittadina troppo piccola...

Entro in aula in lieve ritardo e mi siedo al primo posto libero che trovo. Solo una volta seduta, mi accorgo di avere seduti: alla mia sinistra, una delle ex di mio fratello(tra le mie preferite, questa sì che mi garbava molto!); alla mia destra l'ex di una mia cara amica: lui la lasciò per una ragazza che, al termine della lezione, scopro seguire la lezione di Tedesco nell'aula accanto alla nostra. Davanti a me, siede un Testadicazzo, collega di università di Effe: la ragazza che è stata per 6 anni con Effe, prima di mettersi con lui, faceva il filo a Testadicazzo che, invece, si mise con quella ragazza che ora sta seduta accanto a lui nel banco, e che sembra aver ingoiato un manico di scopa. Più in là, in un altro banco, siede un tizio, amico del Geometra che assomiglia a Pino Strabioli, ovvero mio spasimante storico. Il geometra non c'è ma oggi ci sono 3 assenti, potrebbe essere tra questi, perchè so per certo che ad un corso di lingue si è iscritto(gli ho visto i moduli d'iscrizione in mano).  

In sintesi. Su circa 25 persone, gli uomini presenti in aula erano 5, dei quali: 1 anziano, 1 imberbe, 2 che mi stanno sullo stomaco e 1 inclassificabile. Il resto, tutte donne la maggior parte delle quali, sembravano aver subito l'espianto del senso dello humor.  

Postato da: custodedellenuvole a 23:46 | link | commenti (2) |

domenica, 06 novembre 2005

Elenco commenti suscitati dall'acquisto di una nuova giacca di velluto rosso:

  1. Sembri Babbo Natale, però di taglia 40.(Mio Fratello)
  2. Custode, non ti avrei mai creduta capace di comprare una giacca simile.(Amica Medichessa)
  3. Se ti piace il rosso... (RagazzaDiMioFratello)
  4. Questa sarebbe la nuova giacca rossa, della quale mi hai parlato? E' proprio rossa rossa. Cioè, non rosso bordeaux o geranio o altro, no, proprio rosso rosso. (Amica Esattrice)
  5. Bel rosso! Anche io me l'ero provata l'altro giorno, ma poi ho preferito prenderla in un tranquillizzante beige. (Amica Bancaria) 

Non suscitavo simili commenti da quel sabato sera di 2 anni fa quando, scesa dall'auto, esibii un modello di audaci calze, chiamato Labirinto.

Postato da: custodedellenuvole a 15:47 | link | commenti (4) |

sabato, 05 novembre 2005

Amica Tuttaricci: Prima di abitare qui, avevo preso in affitto un attico, dove faceva sempre un freddo pazzesco: avevo i riscaldamenti accesi e dovevo guardare la tv con la borsa dell'acqua calda sotto i piedi... Un attico davvero sfigato!

Custode: potremmo chiamarlo...uno sfig-attico, quindi!

(...)

Amica Tuttaricci: Come mi fanno imbufalire gli uomini che pensano che per conquistare noi donne sia importante avere un'automobile lussuosa, potente... Sai a noi donne che ce ne frega del modello di automobile?

Custode: Anche io mi sono sempre chiesta perchè dessero tanta importanza all'auto! Certi maschietti pensano di non poter conquistare una ragazza solo perchè hanno una Punto: ma che importanza ha, avere una Mercedes Nonsochè, se poi sei un' idiota? Indipendentemente dall'auto, sei e resti uno sfigato!

Amica Tuttaricci: Potremmo chiamarla...una sfig-auto, quindi!

Postato da: custodedellenuvole a 17:42 | link | commenti (2) |

venerdì, 04 novembre 2005

Vado in biblioteca a prendermi il modulo d'iscrizione al corso di lingua spagnola. Incontro la mia ex insegnante di tedesco che non perde occasione di testare il mio livello di preparazione nella sua Lingua Madre. Delusione: non capisco nulla ma lei continua a sorridermi, pensando che io scherzi. Poi mi chiede, nel suo italiano quasi perfetto: Custoden, tu ricordare che libren usare io con tuo corso di tedesco, tre anni fa?

Custode: Nein.

Insegnante Tedesca: Allora proferò con questo nuovo libren che sto fotocopiando.

Custode: Per me ed il mio patetico Tedesco ci vorrebbe un libro che facesse i miracoli. E non mi riferisco al Vangelo...

Bibliotecaia Bionda assiste alla scena e ride. Cazzo, qualcuno si decide a prendermi sul serio?

Poco dopo, uscendo dalla biblioteca, incrocio il mio spasimante storico, ovvero il Geometra che assomiglia a Pino Strabioli, del quale i più fedeli lettori si ricorderanno. In mano tiene i miei stessi moduli d'iscrizione. Cazzo!, martedì sera non mi ritroverò mica seduta in banco con il Geometra?!?

Postato da: custodedellenuvole a 10:18 | link | commenti |

giovedì, 03 novembre 2005

Che se telefono in banca e parlo di costo del denaro, interessi ed investimenti a termine, mi aspetto che chi ho dall'altra parte della cornetta, sappia di cosa sto parlando e non risponda alle mie domande con incertezza imbarazzante.

Che se dico a mia nonna che mio fartello ed io andremo a trovarla nel fine settimana, non mi piace dover disdire perchè la RagazzaDiMioFratello ha deciso che quel fine settimana lei andrà con lui a Roma e me lo comunica col solito bofonchiamento da camionista bulgaro.

Che se cerco di afferrare un prodotto in uno scaffale in alto, nel mobiletto del bagno, ed urto una scatola piena di bottoni che cade e si apre, mi aspetto che tutti i bottoni cadano a terra o sopra la lavatrice. Non dentro la tazza del wc, il cui coperchio è rimasto alzato...

Mi ritrovo così, quando la giornata ormai volge al termine, a frugare con i guanti di gomma dentro al water, per tirar fuori tutti i bottoni che vi ho fatto cadere. Chiusura perfetta, di una giornata di merda!

Postato da: custodedellenuvole a 18:09 | link | commenti (2) |