nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

Link

 

Bottoni

Contatore

visitato *loading* volte

 
martedì, 31 gennaio 2006

Che quella volta che l’Amica Medichessa si comprò l’auto nuova, si presentò all’appuntamento del sabato sera, in piazzetta, e ci illustrò tutti gli accessori del mezzo di locomozione appena immatricolato. Il clima, l’autoradio, i comandi sullo sterzo. E noi del gruppo, tutti a sederci prima sui sedili anteriori, poi su quelli posteriori: l’utilitaria della Medichessa era parcheggiata in centro allo spiazzo e noi tutti a girarci attorno, fare la prova d’accensione, le lucine, le spie. Unz unz unz, stereo a palla per sentire se il suono fosse di qualità. Poi, da ultimo, Ragazzo dell’Amica Poliglotta ed io, chiedemmo Ed il bagagliaio? L’ Amica Medichessa ci aprì il vano posteriore e noi due, una volta che ci si spalancò lo portellone del bagagliaio, in contemporanea esclamammo: Però, qui ci sta anche un cadavere!  Nessuno capì perché ridemmo per minuti interi, forse nemmeno noi l’abbiamo mai capito. 

 Ieri, il Ragazzo dell’Amica Poliglotta mi passa a prendere a casa con la sua nuova automobile. Ma l’hai sentita l’autoradio Unz Unz unz ? Hai sentito il segnale acustico per ricordarti della cintura, pip pip pip? E poi, soprattutto…  Si ferma su una piazzola, scendiamo dall’auto, ne raggiungiamo la parte posteriore e lui apre lo portellone Visto?

Però, esclamo, qui ci sta anche un cadavere!

Orama, un nuovo rito d’ inaugurazione automobilistica.

Postato da: custodedellenuvole a 14:24 | link | commenti (3) |

venerdì, 27 gennaio 2006

Amica Poliglotta ed il suo ragazzo, prossimi alla convivenza, discutono sull’argomento base di ogni coppia media italiana: spetta all’uomo, abbassare la tavoletta del wc dopo aver fatto pipì, o è, invece, premura della donna, abbassarla prima di usare il wc stesso? Lui, ovviamente, è convinto che sia corretto lasciarla alzata, lei il contrario. La tavolata, composta da tutti noi, si divide in schieramenti opposti, ciascuno porta argomentazioni più o meno convincenti a supporto dell’una o dell’altra tesi.

Amica Medichessa: Se la tavoletta c’è, vuol dire che va usata e siccome il suo utilizzo prevede che sia abbassata, allora l’uomo deve abbassarla dopo pipì.

Custode: Così tu mi vai a demolire uno dei due baluardi del pensiero maschile riguardo la stanza da bagno: la tavoletta semovente che si abbassa e si alza sola, senza l’ausilio del genere umano,  per non si sa bene quale sconosciuta forza occulta.

Amica Medichessa: Ok, una delle colonne portanti del pensiero maschile è questa. Ma l’altra?

Custode: L’altra è la credenza nell’ autogenerazione del rotolo di carta igienica. Se l’uomo usa l’ultimo strappo di carta, non si scompone a sostituirlo con uno nuovo eppure, quando va al bagno successivamente, ne trova uno nel portarotolo, magicamente appena iniziato. Ecco: l’uomo è convinto che anche questa, sia manifestazione  di una forza sconosciuta.

Amica Medichessa: mh…

Custode: Mai visto un uomo che cambia un rotolo di carta igienica?!   

Postato da: custodedellenuvole a 12:03 | link | commenti (5) |

sabato, 21 gennaio 2006

Entro in ritardo alla lezione di Spagnolo per motivi di opportunità pseudosentimentale. Ovverosia, entro in ritardo a lezione, perchè perdo qualche minuto di troppo a perlustrare i parcheggi attorno all'edificio nel quale si svolgono le lezioni di lingue. Perlustrare i parcheggi è attività fondamentale, se vuoi sapere, con buona approssimazione, se in zona c'è il ragazzo che hai adocchiato. Ovverosia, il bono che segue il corso di Tedesco, contemporaneo al corso di Spagnolo che frequenti tu.Percorro rapidamente i parcheggi in fila sul lato destro della strada principale, quelli a pettine sul lato sinistro, quelli incautamente, eppure irresistibilmente, abusivi vicino alla casetta antica fatta di sassi. Nulla, il ragazzo bono del corso di Tedesco non c'è ed intanto io sono in ritardo di oltre 5 minuti.

Quando, a lezione terminata, esco dall'edificio e mi avvio a piedi verso casa, vedo la Bono-car parcheggiata dove prima non c'erano automobili. Ma lui dov'è? Butto occhiate distratte qui e lì. Ovverosia, setaccio con lo sguardo l'area circostante, annuso l'aria in cerca di segnali olfattivi, indicativi della presenza dei suoi ormoni nell'atmosfera. Sniff sniff sniff. Nulla. Inizio, lenta,ad attraversare la strada in prossimità del lunotto della  Bono-car e solo allora lo vedo seduto all' interno: motore spento e conversazione al cellulare in corso. Capelli, tanti capelli, che, per l'ennesima volta, già mi vedo a passargli le mani tra i capelli, soprattutto ora che ho acquistato un kit di smalti per la french. Ed indossa pure gli occhiali per guidare, un accessorio che ho sempre reputato assolutamente erotizzante. Se non fosse che sono metallici e di forma rotonda, come quelli di Harry Potter, che quanto a simpatia fa venire il latte alle ginocchia... Ma sono dettagli removibilissimi: tolti gli occhiali rotondi, mi resta pur sempre il Bono! Mi vede nel mentre gli passo di lato. Ci guardiamo negli occhi, così come la scorsa settimana. Quell' incrociarsi di occhi verdi(miei)ed azzurri(suoi), che mi dà la sensazione che perlomeno esisto. Gli si ricama persino un sorriso ed è la conferma: non solo esisto, ma lui... ha pure i denti!  Ovverosia, vede che lo vedo e che per guardare lui dimentico di guardare se arrivano auto lungo la via che sto attraversando. Sento un auto sopraggiungere e decellerare rumorosamente. Per guardalo ho rischiato di essere investita e, peggio del peggio, lui ha assistito alla scena. ...'fanculo!

Postato da: custodedellenuvole a 14:32 | link | commenti (9) |

mercoledì, 18 gennaio 2006

Nel suo Italiano incerto, persino divertente per certi strafalcioni, l' insegnante di Spagnolo lamenta che la  lavagna di matariale plastico, anche se per pulirla dalle scritte precedenti si utilizza l' apposita spugnetta, non diventa mai linda y limpia.No es blanca, siempre un poco suiza de fibra...

Studente L., con aria saputella : Ha provato con l'alcol?

Insegnante di Spagnolo: Sì! L'otra volta con Custode che mi ha aiutata, io ai usato quasi un litro de alcol!

Studente L., insiste: Ma quale alcol? Io intendo quello che si usa a casa. Quello rosa!

Insegnante di Spagnolo:Ma sì! Ai usato aquel!

Studente L., che non ho ancora capito se ci è o ci fa: Oh.

Custode: Perchè, quale alcol pensavi avessimo usato? Credevi avessimo imbevuto la spugnetta di ...Gin?!

Postato da: custodedellenuvole a 14:37 | link | commenti (3) |

domenica, 15 gennaio 2006

Sentivo di dover, in qualche modo ravvivare il pranzo della domenica, a base di costicine di maiale e zuppa di verdura. Allora, da quest'ultima pietanza, ho preso due piselli(nel senso di ortaggi...)e me li sono infilzati nei canini superiori. Poi ho sorriso a mia madre che mi sedeva di fronte:

un successone!

Postato da: custodedellenuvole a 14:15 | link | commenti (3) |

domenica, 08 gennaio 2006

Dell'intera odierna giornata, a stretto contatto con il folto gruppo di pensionati, la cosa che ho trovato più arduo sopportare è stato il pranzo. Seduta tra l'infermiere volontario(anche lui raccimolato aggratis) ed il Pensionato S., ho trascorso l'intero pasto a schivare gli sputacchi di quest' ultimo. Sputacchi causati dalla dentiera, suppongo, ma anche dalla logorroica ostinazione dell' anziano ad intrattenermi con improbabili storie di vita sportiva.

Sfiuu sfiuu... Pezzetti infinitesimali che venivano lanciati in mia direzione. Anzi, infinitesimali un cavolo, perchè li vedevo benissimo ad occhio nudo, celando a stento il mio orrore.

Sfiuu sfiuu... scaglie composite di saliva e cibo paracadutate nel pezzo di tovaglia a me circostante.

Sfiuu sfiuu... proiettili repellenti che attentano alla mia imperturbabilità quasi atarassica.

Sfiuu sfiuu... Dopo aver evitato anche le ultime, imprevedibili e letali schegge di pastiera napoletana, posso congedarmi dalla brillante arzilla compagnia e tornarmene a casa, sana e salva. Con la mia camicetta bianca intonsa.

Sfiuu sfiuu...

Postato da: custodedellenuvole a 21:11 | link | commenti (2) |

sabato, 07 gennaio 2006

Sono stata arruolata da un’ associazione di pensionati che, ogni anno, organizza una manifestazione sportiva a scopo benefico. Mi occuperò delle iscrizioni degli “atleti”. La scelta per tale compito è caduta sul mio nome,  con questa motivazione Noi anziani gli Euro non li vediamo neppure, sono troppo piccoli… E poi metti gli occhiali per scrivere i nomi, togli gli occhiali per guardare lontano, fai i conti per dare il resto a chi si iscrive… Ci vuole un tipo sveglio per fare quelle cose! Il tipo sveglio sarei io, Custode. Io!… ma ci si pensa?!?

Sono cose che danno da riflettere, soprattutto per quanto riguarda il mio compenso, pari a zero. Sennò che beneficenza è? E poi, ti diamo il pranzo gratis, tutti in compagnia! Che culo: partecipare ad un pranzo dove io abbasserò drasticamente l’età media.

In compenso, come ogni anno, ecco partire all’attacco la Pensionata A., pronta ad offrirmi su un piatto d’argento il suo figliolo ancora celibe Custode, tu vieni anche al pranzo? …Allora faccio venire anche mio figlio!

Postato da: custodedellenuvole a 17:50 | link | commenti (2) |