nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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martedì, 28 febbraio 2006

Nel mio bagno, sopra la scarpiera, trovano posto una serie svariata di proposte di lettura che, in base al loro scopo, possono essere suddivise in due categorie:

  1. Letture propedeutiche a funzioni intestinali. In tale categoria, a me estranea almeno quanto quella patologia chiamata Stipsi(volgarmente, stitichezza), sono comprese stabilmente alcune riviste di genere politico, arredocasa, moda, fitness e, saltuariamente, quotidiani locali, solitamente relegati all’ambiente della cucina. A volte, fa fugace comparsa in bagno l’enciclopedia del giardino superfiorito, che dovrebbe istruire mia madre su come rendere le piante del balcone, oggetto d’invidia per i vicini.
  2. Letture da diporto. Utili quando ci si chiude in bagno con lo scopo di dare vita ad un completo e totale restauro della propria persona. Questa evenienza riguarda soprattutto donne ancora in età fertile,che non hanno ancora trovato chi voglia approfittare in maniera stabile del loro stato di fecondità e, perciò, necessitano di apparire sempre comunque dovunque, al top della forma. Al grido di Non si sa mai: oggi, domani, un concorso! e dopo aver ottenuto l'autorizzazione dall' Intendenza ai beni storico-culturali, la giovane donna si chiude in bagno per un tempo variabile, mai inferiore ai 120 minuti, dando il via ad una serie di operazioni comprendente: doccia, shampoo, impacco brillantezza capelli, depilazione, pedicure, manicure, peeling, maschera iperidratante e cose così. I tempi di applicazione richiesti, affinché i prodotti utilizzati funzionino, vengono riempiti dalla lettura di: Le Italiane(libercolo omaggio di LaRepubblica che raccoglie vitamortemiracoli di illustri Italiane del secolo scorso), riviste di moda(di cui al punto precedente), l'ultimo romanzo iniziato(attualmente, Il tesoro dei Pellizzari – G. Saviane -). Se del caso, possono fungere da diletto pure il foglietto illustrativo di qualche medicinale da anni in quiescenza, nell'armadietto vicino allo specchio, o istruzioni d'uso del prodotto appena applicato

Postato da: custodedellenuvole a 17:26 | link | commenti |

lunedì, 27 febbraio 2006

Non me ne voglia, Alesegretaria che mi aveva passato il giochino sui sette vizi capitali, se ho cancellato il post che conteneva quell' instancabile questionario. Tutti quei colori, uno indipendente dall'altro, che avvolgevano pazzamente parole delle quali io non ero totalmente autrice: sì, insomma, le risposte erano le mie, ma le domande le ha create qualcuno che non sono io... e...  E, soprattutto, la lunghezza. La lunghezza di quel post a pezzi fucsia, azzurro e quant'altro... Alesegretaria, perdonami ma NON SOPPORTAVO PIù DI VEDERE I SETTE VIZI CAPITALI DELLA CUSTODE SPIACCICATI Lì! Ho cancellato.

Oggi è lunedì. I negozi sono chiusi ma non me ne rammarico. Che se anche fossero aperti ed io avessi voglia di fare shopping(in effetti, quella non manca davvero mai...)non potrei comunque permettermi alcuncchè dato che sabato ho raschiato il fondo del portafogli: un paio di jeans che da giorni mi ammiccavano dalla vetrina di un negozio del centro. Perfetti con le mie scarpine nuove tacco 8. E tutto per la giacchina beige che, sconsolata, se ne stava appesa nell'armadio sola soletta e la notte non mi lasciava dormire piagnucolando Ti prego Custode, comprami qualcosa con cui io stia bene... Trovami un partner che sia all'altezza e delle scarpe che, l'altezza, la creino... Ed io, con l'animo generoso che mi ritrovo, non ho saputo lasciare inascoltate le istanze di quella povera, piccola, striminzita giacchetta beige.

Ah, il mio microcosmo animista: senza, mi vedrei persa!

Postato da: custodedellenuvole a 12:23 | link | commenti (3) |

lunedì, 20 febbraio 2006

Arrivo con un inconsueto- ma, devo ammetterlo, pure impercettibile- anticipo sull’inizio della lezione di Spagnolo. Spalanco la porta d’ingresso dell’ edifico. Buonasera, dico ad un ragazzo vestito di blu che attende nell’atrio. Due a due, salgo i quattro gradini che ci sono all’ingresso Tu  fai spagnolo, vero? , mi sento chiedere. Mi fermo, mi volto e rispondo al ragazzo vestito di blu, che Sì, io seguo Spagnolo. Lui  sembra voler sapere di più, anzi sembra voler annichilire quel poco di anticipo che, per una volta, ho a mio favore: Perché hai scelto Spagnolo e non Tedesco?, mi domanda. Rispondo e poi, a mia volta, in un impeto di gentilezza restituisco con un E tu?. Che tanto lo so cosa segui e che, perdonami,  se anche tu seguissi un corso Aramaico, non me ne importerebbe nulla perché l’unico che trovo interessante della tua classe, è il ragazzo Bono. Ma lui è decisissimo a continuare la conversazione. Ed io rispondo garbatamente(davvero!) ma dopo qualche minuto, faccio un cenno verso la porta già chiusa in fondo la corridoio e gli dico Sarà meglio che ora vada, la lezione è già iniziata. Saluti. Sorrisi anche se a pelle quel tizio vestito di blu, non mi fa granché simpatia. Anzi, zero.

Quando, rivolgendomi alle stelle, esprimevo il desiderio di conoscere il ragazzo che segue il corso di Tedesco, non credevo di dover specificare quale ragazzo!

Postato da: custodedellenuvole a 20:26 | link | commenti (3) |

sabato, 18 febbraio 2006

“Perché io sì e tu no? …Non capisco! Come ci sei riuscita?”, mi chiese la mia compagna di classe BiondaBi, quando al termine del primo anno, vide che, a differenza di lei, ero stata promossa a giugno.  Le ho comunque voluto bene per i restanti 4 anni(ed oltre), cercando di attribuire le cose, a volte crudeli e ciniche, che le sentivo proferire, ad una spiccata, quanto malvagia, ironia.

Solo ora, col sennodipoi, comprendo che lei non era né ironica, né malvagia: solo perfettamente idiota.

Sui banchi di scuola, fantasticavamo sul nostro futuro sentimentale, scherzando su un possibile matrimonio d’ interesse che, a volte, si compiva con  un Brutto-Maricco, altre con un Vecchio-Maricco. Maricco, quindi, era un carattere imprescindibile dell’ ipotetico uomo che BiondaBi ed io avremmo un giorno fatto nostro grazie, al progettatissimo, matrimonio d’interesse. Il perché, nelle nostre fantasticherie, non trovasse mai posto l’abbinata Bello-Maricco, non lo capisco ancora, ma in questa sede non è importante approfondirlo. In tutto questo nostro parlottare durante le lezioni, io ho sempre riso e scherzato. Lei, solo riso. Dopo il diploma, abbiamo continuato a sentirci per telefono. Lei esordiva spesso con “Ciao, come va? Trovato il pollo da spennare?” e continuavamo a ridere del nostro matrimonio d’interesse(io, nel frattempo, avevo pure provato ad intrescarmi con un agricoltore che era semplicemente …pernullaricco ma aveva due(due, capite?!) occhi azzurri capaci di annichilire ogni mia certezza. Io, ancora una volta, scherzavo. Lei no, ma io stentavo a capirlo.

Passa il tempo, arriva l’estate. BiondaBi mi telefona e mi parla del ragazzo con il quale esce. Le abbinate Brutto-Maricco e  Vecchio-Maricco , hanno lasciato il posto al trisillabo Stallone. Chiedo:-Che lavoro fa?-.  -Il muratore, io guadagno molto più di lui-, è la risposta di BiondaBi.

Passa ancora del tempo e siamo ad oggi. Trovo BiondaBi per strada e le chiedo come va. Mi racconta che con lo Sallone-Pernullaricco, lei ora ci convive. L’auto, l’affitto, le spese… Soldi, parla solo di soldi. Poi, in un guizzo di generosità mi chiede:-E tu?-. Rispondo:-Io sto da qualche mese con un commercialista. Ha diversi anni più di noi, non è esattamente vero amore ma… è un commercialista e mi va bene così!-. Dopo la mia sparata palesemente falsa, mi aspettavo scoppiassimo a ridere insieme, che riprendessimo a scherzare come ai vecchi tempi. Invece, come quella volta fuori da scuola, quando scoprì che ero stata promossa a giugno e lei no, BiondaBi si fa seria e mi chiede strizzando appena gli occhietti:-Ma come ci sei riuscita?-.

Postato da: custodedellenuvole a 15:03 | link | commenti |

mercoledì, 15 febbraio 2006

Avevo da qualche mese aperto un conto corrente presso una banca. Uno di quei conti zerospese riservato agli under18. Sì, giovane adolescente lo sono stata pure io anche se, come ho già avuto modo di raccontare, il binomio “giovane e bella”, nel mio caso, non è mai stato valido perché io ero un rutto di adolescente, più simile ad una piaga da decubito che ad un essere umano. Ma questa è un’altra storia.

Sicchè, dicevo, avevo da poco tempo aperto questo conto corrente che, fra tutti i correntisti under 18, fu estratto il mio nome, quale vincitrice di un concorso a premi. Eravamo oltre un centinaio di imberbi vincitori , scritti sul giornale minuscolissimi. Che io all’epoca detestavo stare al centro dell’attenzione e non dissi nulla a nessuno. L’unico che si prese la briga di leggere quelle decine di nomi minuscolissimi, fu il mio professore di Latino. Lo lesse tutto quell’elenco e poi mi fece i complimenti davanti a tutta la classe, suscitando la tanto detestata attenzione dei miei compagni su di me. Ma questa è un’altra storia ancora. 

A ritirare il premio, mi accompagnò mia madre. Cerimonia di autocelebrazione del sistema bancario, cui io ed altri sfigati facevamo da contorno. E lì, scoprii due cose che mi adombrarono:

  1. Io avevo vinto solo il 3°premio ed i precedenti due erano molto più interessanti. 
  2.  Il premio contava in un cassone enorme, tanto giurassico quanto tamarro, altrimenti detto Hi-Fi portatile. Che quando mio fratello lo vide, mi disse:<Così te lo carichi su una spalla e con la musica a tutto volume lo porti in spiaggia Unz- Unz-Unz>…

Realizzai che, vincere quell'obriobro, avrebbe offuscato la mia immagine sociale già duramente precarizzata dall'apparecchio ai denti. La settimana dopo, feci migrare altrove i miei miseri quattrini ed estinsi il conto.

Postato da: custodedellenuvole a 20:29 | link | commenti (2) |

domenica, 12 febbraio 2006

Amica Tuttaricci: Che antipatia il Fantino del 4°piano… Stavo attraversando la strada sulle strisce pedonali,  mentre rincasavo,  e lo vedo in auto. Si ferma mooooolto prima delle strisce per farmi passare e tutto gasato mi saluta, come a farmi una cortesia a salutarmi, dato che sa di  piacermi…Tzè, ma vaffanculo! Vanesio, esaltato, piacione. Frena con… con…  Sento l’Amica Tuttaricci davvero agitata, delusa e quant’altro… Con quei suoi freni a… freni a…

Custode: Freni a…disco?

Amica Tuttaricci: No, freni a minchia!

Custode: A minchia? Ed al posto delle normali pastiglie, questi freni hanno il Viagra?!?

Postato da: custodedellenuvole a 12:45 | link | commenti |

giovedì, 09 febbraio 2006

Nonappena terminata preparata la cottura della torta al cioccolato(dentro, fuori e tutt’attorno cioccolato fondente), arriva MioFratello.  Zip zip: già dal tocco secco ed austero della citofonata, deduco che non sia solo e che non abbia premuto lui il campanello. Apro la porta di casa e che ti vedo? Primo, ho ragione c’è pure LaRagazzaDiMioFratello; secondo, ha un sospetto involucro di carta stagnola in mano. Caro involucro di carta stagnola, io già ti conosco e proprio perché già ti conosco, farò di tutto per evitare il tuo contenuto.

Wow, RagazzaDiMioFratello, hai fatto  i tuoi mitici muffins? Mi sento pronunciare con la consueta enfasi da attrice consumata. E lei conferma con altrettanta enfasi, pur sottolineando che il profumino della mia torta al cioccolato ha invaso tutta la tromba delle scale Mh… dici?Non lo avevo notato, rispondo io. Non lo avevo notato un cazzo!, quando cucino un dolce, ho sempre premura di lasciare la porta dell’appartamento un po’ scostata per qualche minuto, tanto per far capire al vicinato con quale diabolica cuoca hanno il piacere di condividere le parti comuni dell’edificio… Nel giro di qualche minuto, ci sediamo in assetto familiare in cucina, con al centro del tavolo un piatto coi Muffins antisismici, già oggetto di approfonditi post(l’anno scorso di questa stagione, credo) e la mia torta. Nonostante i miei propositi iniziali, non posso sottrarmi all’assaggio dei famigerati. Allora porziono in 4 uno di quei cosetti antisismici e ne ingerisco un pezzetto. Da persona, e blogger, sincera quale sono, pur dolendomi parecchio ammetterlo, devo però asserirlo: erano buoni. Ma non “buoni” nel senso di passabili no, buoni per davvero, talché ho lasciato che il mio organismo assimilasse ben tre, e dico tre, pezzetti di Muffins. Buoni, non c’è che dire.

...Peccato che la mia torta al cioccolato fosse molto meglio!

Postato da: custodedellenuvole a 13:58 | link | commenti (4) |

mercoledì, 08 febbraio 2006

Da settimane, qui a Paese, gira di bocca in bocca un racconto che, sempre più, mi pare assumere i contorni di una leggenda ,metropolitana.

Si narra di un tizio che provava un intenso fastidio cutaneo, ogniqualvolta indossava il suo nuovo giubbotto imbottito di piuma d’oca. Se lo infilava e sentiva un’irresistibile prurito al tronco. Gratta che ti gratta, il tizio va dal medico gli racconta dell’effetto pruriginoso del piumino appena acquistato. Il medico, probabilmente incuriosito egli stesso, gli suggerisce di aprire l’imbottitura del capo di vestiario urticante, per vedere cosa c’è dentro e, cosa scoprono i due, inorriditi? Una volta squartato il giubbotto, si trovano  al cospetto di decine di vermi, nati dai residui di pelle avicola, rimasta attaccata alle piume, evidentemente non sterilizzate. Ma nemmeno pulite un minimo. Il proliferare dei vermi, in sostanza, era la causa del prurito insopportabile del tizio.

Al di là del senso di repulsione che questa storia fa inevitabilmente provare a chiunque si trovasse, in questo momento, ad indossare un giubbotto di piume- visti i provvedimenti del Governo per il risparmio del gas russo, potrebbe pur esserci qualcuno che digita al pc, vestito di tutto punto- al di là di questo, quindi, mi chiedo: ma se i vermi si fossero trasformati in farfalle, il tizio, indossando il suo giubbotto, avrebbe preso il volo?

Postato da: custodedellenuvole a 14:13 | link | commenti (2) |

venerdì, 03 febbraio 2006

Al telefono.

Amica Tuttaricci: Custode, ma sei raffreddata?

Custode: Sì! Ti pare che ho questa voce solitamente?

Nel mezzo della conversazione, estraggo un fazzolettino dalla tasca e mi soffio il naso. Pu-puf. Pu-puf. Pu-puf.

Amica Tuttaricci: Ma...ma... ma ti stai soffiano il naso? "Pu-puf. Pu-puf. Pu-puf." ha un'andamento  quasi ritmico, mi fai ridere!

Custode: Che ci vuoi fare, ho la musica nel sangue, io!?!

Amica Tuttaricci: Musica nel sangue e... ritmo nel muco!

Postato da: custodedellenuvole a 14:09 | link | commenti (4) |