nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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martedì, 31 ottobre 2006

In qualunque modo io mi presenti a mia Nonna Z,  c'è sempre qualcosa di me che non le va a genio.

Se ho i capelli raccolti in una coda, Non stanno bene perchè non ho la frangetta.

Se li ho sciolti, li porto sempre sciolti.

Se metto la gonna, mi si vedono le grambe troppo secche.

Se indosso i jeans, mi vesto come un uomo.

Se vesto di beige apriti cielo!, è il colore dei colonizzatori.

Di nero, sembro una vedova

Di bianco, si sporca subito.

Se rido mi si vede la bocca grande, che ha pure la sorella mio padre.

Se non rido ho qualcosa che non va.

Nel tempo, credo di aver capito che Mia Nonna Z credo mi trovi abbastanza carina, anche se non me lo dice mai e non permette nemmeno agli altri di dirmelo. Mi pare di ricordare che, una volta, redarguì una delle sue sorelle minori perchè aveva fatto degli apprezzamenti nei miei riguardi ed io mi sarei potuta montare la testa. Ritrova in me i suoi occhi verdi e la sua pelle chiara e queste le apprezza. Le cose, invece, che proprio non le piacciono, sono la bocca- troppo grande- e il fisico- troppo magrolino-. Non sarà che sono le cose che ho palesemente preso dalla famiglia di mio padre?

Postato da: custodedellenuvole a 11:24 | link | commenti (7) |

domenica, 29 ottobre 2006

Amica Hostess, scartando il proprio regalo di compleanno: Mh... bello, grazie!

Custode: Amica Poliglotta, nella scelta avremo mica esagerato con il design?

Amica Poliglotta: Nello stato in cui siamo tutti quanti, più facile che abbiamo esagerato con la grappa...

Amica Hostess, continua a rimaneggiare il proprio regalo di compleanno con aria palesemente interrogativa: Mi piace, mi piace... però... Ma cos'è? E' una collana?

Custode, Amica Poliglotta in coro: E' un portafoto!

Postato da: custodedellenuvole a 14:34 | link | commenti (5) |

venerdì, 27 ottobre 2006

Ho visto Sua Tamarrità che armeggiava nel parcheggio, attorno alla sua automobile. Ha steso a terra dei cartoni, vi si è steso sopra e si è infilato sotto l'auto, all' altezza del motore, e lì è rimasto per un tempo indecifrabile. La felpa ed i jeans che indossava, costituivano la sua perfetta tenuta da lavoro, molto più carina della sua tenuta abituale( non da lavoro). Che, mentre lo guardavo dalla finestra, pensavo che se si vestisse sempre così come si veste quando deve ripararsi la macchina, non sarebbe male.

Tuttavia.

Tuttavia i capelli.

Se i suoi capelli infeltriti sono abitualmente orribili, nella loro versione da lavoro sono, a dir poco, surreali. Per evitare di sporcarseli mentre se ne stava disteso sotto l'auto, si è inventato una mise che, vedendolo, ho creduto ancora una volta di avere ecceduto con l'abuso di alcolici e di essere preda di allucinazioni. Ha preso una sporta di plastica della Conad e vi ha infilato dentro tutta la massa cheratinica. Poi ha afferrato i manici del sacchetto e li ha legati tra loro, sulla fronte, per assicurare il tutto. Il risultato è stato una sorta di cuffia per la doccia, di quelle talmente strampalate da sembrare essere stata disegnata da un creativo, tipo P. Starck.

Postato da: custodedellenuvole a 14:20 | link | commenti |

giovedì, 26 ottobre 2006

Nel pomeriggio, do appuntamento all' Amica Esattrice sotto casa mia, destinazione negozio di arredo casa per l' acquisto di copricuscini. Il motivo per il quale lei mi porti sempre appresso quando deve comprare cose per la propria casa, mi è da sempre sconosciuto. Io c'ero quando si è comprata tazzine da caffè multicolori e vasi per fiori. Addobbi natalizi e bicchieri a stelo. Ero presente pure all'atto della scelta della tazza del water, e non è una battuta! Credo che quel water si chiami qualcosa tipo Old Enlgand: come dire che lì sopra si fanno i bisogni alla maniera di Enrico Ottavo...

Terminato l'acquisto dei sopracitati copricuscini, ci concediamo una passeggiata che, riassunta per scarni concetti, risulterebbe essere: parcheggio- miniabito in lana nero- bracciali di perline- avvistamento kabir- oddio Amica Esattrice è lui è lui è lui- vetrina di maglieria- attraversamento su strisce pedonali- Kabir ci ferma il traffico veicolare per farci attraversare- Amica Esattrice saluta Kabir con buonasera- Kabir le dice buona sera- Kabir mi guarda- io avvampo- Amica esattrice mi dice Non avevo capito fosse lui, lo conosco di vista ma non so chi sia- con la coda dell'occhio vedo Kabir voltato a guardarci le schiene- le ginocchia mi tremano- Amica Esattrice, a me inizia a piacere proprio- Custode, il problema è che è risaputo essere persona molto ligia e non credo in divisa farà nulla di compromettente.

Mi riprendo, mentre diamo un'occhiata ad una gioielleria.

Amica Esattrice: Ma i capelli, li ha? Non l'ho mai visto senza cappello.

Custode: Sì, l'ho visto un paio di volte senza e ne ha ancora parecchi.

E poi, all' improvviso, sento ancora il rumore delle sue ciglia e via, altra sequenza di scarni concetti. Oddio eccolo lì, di nuovo, ti sembra poco sobrio se passiamo dove c'è lui?- Custode, facciamo che andiamo a vedere le scarpe nella vetrina dall' altro lato della strada rispetto a dove sta lui- ottima idea, Amica Esattrice, decidi tutto tu, che io non sono più in grado di intendere e di volere- scarpe alte- scarpe basse- scarpe nere con fiocchetto- Custode, si è girato già tre volte a guardarci - mi volto verso di lui- ci fissiamo da un capo all' altro delle strisce, con un fiume di auto che ci passa in mezzo- lui distoglie lo sguardo per primo- ci rimango male- mi allontano da lì con l'Amica Esattrice- aperitivo con l' Amica Poliglotta.

Amica poliglotta: Che nervoso, ho appena visto il vigile quello che mi ha tolto tre punti dalla patente ingiustamente!

Amica Esattrice: quello str***o contro il quale avevi poi fatto ricorso?

Amica Poliglotta: sì, era lì, davanti al negozio XYZ con quella sua faccia di me**a!

Amica Esattrice: ...il negozio di calzature?

Custode: Ma... ma... ma quel vigile che ti aveva multato tempo fa, non se n'era andato via?

Amica Poliglotta: No, è ancora qui a Paese. Sai, è quello giovane, castano...

Custode: Beh, magari quella volta si è sbagliato e non è cattivo come sembra.

Amica Poliglotta: infatti non è cattivo, è st***o e basta!

 

Postato da: custodedellenuvole a 20:21 | link | commenti (1) |

mercoledì, 25 ottobre 2006

Solo pochi giorni fa, l' Impiegata Comunale mi avvisava che il corso di Spagnolo 2 non sarebbe stato avviato, causa mancanza iscrizioni. Poi ennesimo cambiamento di idee: il corso si fa.

Ieri, sono stata alla prima lezione. In aula siamo pochi, pochissimi. L'insegnante è sempre solare, positiva e attacca subito a farmi un elogio pubblico per le mie capacità(lei continua a dirsi sicura che io sia una sorta di talento naturale per le lingue straniere... boh!, secondo me, la signora, fuma semplicemente pesante...). Elogio a parte, andiamo alla parte più importante della prima lezione, ovvero la composizione della classe: 3 uomini, il resto tutte donne. Dei tre soggetti di sesso maschile: uno l'avevo conosciuto già anni fa e me lo ricordavo esaltato come pochi, cosa che non smentisce qunado sciorina il nome della rivista spagnola che legge abitualmente per lavoro. Il suo lavoro, il suo lavoro, il suo lavoro, il suo lavoro, il suo lavoro... Il secondo ragazzo è sposato e, se anche non lo fosse, sarebbe comunque catalogabile alla voce Contro ogni tentazione perchè ha il senso erotico di un acaro. Il terzo soggetto. Beh, il terzo soggetto già lo conoscete ed è, a dir poco, inqualificabile. Si tratta del tizio che ho conosciuto all' atto della sua iscrizione al corso. Lo Sfigato 40enne, per intenderci. A conferma della mia capacità conoscitiva del genere umano, in sole due battutte in Spagnolo, tutto il resto della classe scopre quello che io avevo già capito di quel tizio nei 3 minuti nei quali gli  avevo parlato giorni fa: è alla disperata ricerca di... di... di... "Gnocca", si può dire?

Insegnante di Espanol: Come mai hai deciso di studiare lo Spagnolo?

Sigato 40enne: Per conoscere la lingua e tante... chicas!

Cala il gelo sulla classe, lui se ne accorge e tenta di correggere il tiro dicendo: Ah Ah Ah scherzavo!. Ma nessuno gli ha creduto.

Dopo qualche minuto, l' Insegnante di Espanol gli fa una nuova domanda, circa il suo ultimo viaggio:

Dove sei stato?, chiede lei, ingenua.

Sfigato 40enne: A Cuba due mesi.

Insegnante di Espanol: Che bello! E cosa ti è piaciuto di Cuba?

Sfigato 40enne: le ragazze! 

Terminata la lezione, incontro nell' atrio dello stabile facce nuove(ancora al vaglio)e facce vecchie. Tra queste ultime, il bono del corso di tedesco che avevo adocchiato pure l'anno scorso ma che, qualcuno di voi ricorderà, non mi guardava nemmeno. Beh, quest'anno, non dico non mi guardi... proprio non mi vede! Poco importa, comunque, perchè lo trovo così antisociale che, per quanto mi riguarda, può continuare a non calcolarmi che tanto io vivo lo stesso. E pure bene! Poi, altro rientro, ho ritrovato il celebre Ragazzo Vestito di Blu che mi vede, mi guarda, mi saluta e mi parla pure! A distanza di un anno, rivedendolo, mi balzano agli occhi due cose: la prima è che si è fatto crescere capelli e barba, assomigliando più che altro ad un licantropo; la seconda è che continua a vestirsi di un blu così totalizzante, da darmi molto che pensare...

Postato da: custodedellenuvole a 14:25 | link | commenti (4) |

martedì, 24 ottobre 2006

Oggi kabir ha potuto può mettere nella cartella immaggini di custode delle altre mie versioni. Dopo la versione cultural chic, di me che leggo seduta su di una panchina vicino al fiume. Dopo la versione funerea(sì, una volta ci siamo trovati allo stesso funerale, io come "pubblico", lui per dirigire il traffico, carro funebre compreso!). Dopo le varie versioni quotidiane( top della forma, sporty, easy e simili).Dopo l'ultima, orrenda, versione miope.

Dopo tutto ciò, oggi ho potuto offrirgli non una, bensì due, inediti.

Il primo dei nostri incontri è avvenuto vicino alla posta.Lo vedo, mi sistemo la giacca, riavvio i capelli con un rapidissimo, invisibile, gesto della mano. E mentre gli passo davanti, ma sul marciapiede opposto, una folata di vento merda, mi scompiglia completamente i capelli, peraltro da giorni imbizzarriti dall'umidità...

Rassegnata alla sfiga ed al fatto che quell' ostinato non mi abbia nemmeno degnata di un'occhiatina, faccio le mie commissioni Mi starà pensando, mentre fissa il traffico? Spera, un giorno, che io commetta un'infrazione, solo per potermi fermare? Vado a provarmi un cappotino intravisto giorni fa in una vetrina. Chissà se a Kabir piacerebbe?Potrei metterlo la prima volta che usciremo insieme, magari con una gonna.. Compro un po' di verdura Mangia il cavolo bianco? Preferisce i pomodori? Ha una pelle talmente luminosa da essere un verdurista convinto... E poi mi incammino verso casa con il mio sacchettino di generi alimentari(no, niente cappoto, per ora.). Tac tac tac, passeggio sul marciapiede con le scarpe otto centimentri e... Pfluf Pfluf Pfluf,sento delle ciglia che, potere dell' ammmore con 3 emme, mi sfiorano persino da dentro l'abitacolo di un' autovettura. E' in colonna per uscire da uno stop e non guarda l' auto che lo precede. No, lui sta guardando me.

Ed io lo guardo, mentre calpesto il marciapiedi come se volassi su di un prato verde alle prime luci di un' alba del mese di maggio. E lui mi guarda, come se mi vedesse volare su di un prato verde alle prime luci di un' alba del mese di maggio.  E tutti e due ci guardiamo attraverso il cristallo dell' auto dei vigili, come se non fossimo in centro a Paese e le auto emettessero petali di fiori dai tubi di scappamento invece che gas neri. 

Ora Kabir possiede anche la mia versione I'm walking only for you, su di un prato verde alle prime luci di un'alba del mese di maggio.

Ora ci sono due cose da fare:

  1. Escogitare un piano, di classe e dignità, per conoscere Kabir. 
  2. Smettere di bere, perchè a distanza di giorni dalla mia ultima sbronza, il mio cervello elabora ancora  pensieri imbarazzanti.

Postato da: custodedellenuvole a 19:23 | link | commenti (6) |

domenica, 22 ottobre 2006

oh oh oh oh

Premessa doverosa: Il tasso alcolico attuale è decisamente sopra le righe.

Il fatto è che, se la giornata nasce male e ti senti asociale, di animo ruvido, è meglio se resti a casa e non vedi nessuno. Magari dormi o leggi o fai il bucato o spazzi il pavimento. Dormire, certamente, la soluzione migliore di tutte. 

Dicevo che, già dal mattino ti senti che il globo intero ti è ostile e tu ostile al globo intero. Allora la regola è: stai per i fatti tuoi. Così, dopo pranzo, avevo deciso di ignorare un sms dell' Amica Medichessa che proponeva, a me ed all' Amica Bancaria, di andare a fare un giro domenicale. Ho posato il cellulare senza rispondere al messaggio, mi sono infilata nella doccia ed ho dato il via ad una serie di operazini del tipo: impacco per capelli, scrub e cose così... Ma sono stata un' ingenua, ora lo so: avrei dovuto spegnere quel telefono. Non esserci per nessuno. Atomizzarmi per tutto il pomeriggio. Nebulizzare anche i miei sensi di colpa. Invece, quando quell' affare ha trillato nuovamente, e questa volta perchè l' Amica Medichessa stava chiamando, io ho risposto.

Custode, allora? Non hai letto il mio messaggio?

Quale messaggio?!

Per vederci, fare un giro!

Oh, Cielo! Solo ora vedo che c'è qualcosa che lampeggia, scusa!

Per farla breve, mi sono sentita così in colpa ad averle mentito, che ho accettato di uscire, anche se non mi andava.

Il risultato è stato terribile. A tratti detestavo quelle che, in tempi normali, sarebbero due mie care amiche. Il loro iperattivismo. Il loro desiderio di trascinarmi in ognidove. Le continue proposte di attività. I miei pensieri correvano sistematicamente al letto. Alla dormita che avrei potuto somministrare alle mie membra, invece di starmene lì.

Poi, al termine del pomeriggio, quando ero ad un passo dal Vaffanculo(dettato da malumore, mica da altro) ci siamo sedute a bere del vino. Ed ora che sono tornata a casuccia mia, posso finalmente concedermi di andare a dormire, alticcia quanto basta.

Postato da: custodedellenuvole a 19:26 | link | commenti (2) |

sabato, 21 ottobre 2006

Driin Driin

Custode: Pronto?

Qui ottico, parlo con Custode?

Custode: Ciao! Sei fantastica! Ti faccio un bronzo se mi dici che stai chaimando perchè è arrivata la lente...

Il busto in bronzo, magari un' aòtra volta! Per ora è sufficiente che tu venga a ritirare la tua lente a contatto sinistra: mi è appena arrivata con il corriere!

Questa positività degli eventi  ottici, non bilancia la negatività del capello più imbizzarrito che mai? Non bilancia l' odierna visita della RagazzaDiMioFratello che, appena entrata in casa, si fa fare l'elenco di cosa cucinerò per la cena, in modo da decidere se le va bene o meno? Non bilancia il dover sentire la diabolica coppia che scambia smancerie in cucina, giocando con i biscotti secchi?

Io credo di sì.

Postato da: custodedellenuvole a 18:39 | link | commenti (3) |

venerdì, 20 ottobre 2006

La pioggia non fa che aumentare i miei disagi di questi Giorni Miopi. Apri l'ombrello- chiudi l'ombrello- schizza gli occhiali- asciuga gli occhiali.

Per non parlare dell' umido che mi imbizzarrisce il capello, conferendogli quel nonsoche di crespo che lo fa quasi (ho scritto quasi!) assomigliare al capello infeltrito di Vicino Erre che, oltretutto, non ho più avuto occasione di incontrare da quando l'ho visto accogliere in auto l' Ingrata e la sua bottiglia di spumante. Che quel Cinzano abbia avuto effetti devastanti su Vicino Erre? Che abbia sviluppato un' orticaria dovuta alle fragole che ha accompagnato al vinello? Che sia afflitto da gagotto da quella volta? Mi pare più probabile che se ne stia chiuso in casa a fare le cosacce con l' Ingrata... Comunque sia, vedo l'auto spostarsi da un parcheggio all' altro, quindi è certamente vivo. Magari col cagotto, ma vivo.

A metà mattina, poi, arriva la telefonata dall' Impiegata Comunale. E' ufficiale, il corso di lingua spagnola è stato soppresso, causa insufficienza iscrizioni. Allora cosa ha fatto, la diabolica Custode? Si è reiscritta al corso base, ottenendo molteplici benefici:

  1. Ripassare, che ho già scordato gran parte di quello imparato l'anno scorso.
  2. Fare bella figura davanti agli altri studentelli del corso che partiranno dall' A B C, sbaglieranno gli esercizi, leggeranno da cani, non avranno un dizionario ampio da cui attingere. Mentre io... Tzè!
  3. Reincontrare l'insegnante di Spagnolo cui sono molto affezionata e, inspiegabilmente, mi trova molto intelligente. Assurdo ma vero: l'anno passato non faceva che ripetermi Muy bien e  Esta chica es muy intelligente,  tanto da suscitare un commento garbatamente ed ironicamente invidioso dell' Amica Ragioniera: Sei la preferita dell'insegnante: non capisci un cazzo di quello che lei ti dice in Spagnolo, rispondi a casaccio alle sue domande e lei continua a dirti "Muy bien- Muy bien"! Concordo con l'Amica Ragioniera.
  4. Ampliare il mio contesto sociale: avrò compagni di corso nuovi e potrò sbirciare nei contemporanei corsi di lingua tedesca, chi c'è.

 

Postato da: custodedellenuvole a 12:13 | link | commenti (9) |

giovedì, 19 ottobre 2006

Stamane ci ho messo un sacco di tempo a vestirmi, perchè dovevo adeguare il look alla novità degli occhiali. Ho scartato le camicette perchè, per creare l' effetto ragazza collegiale della porta accanto sfigata q.b, bastano già gli occhiali. Ho escluso i colori che facevano a pugni con l'azzurro della montatura. Ho evitato gonne e pantaloni eleganti, per evitare l'effetto signorina Rottermayer. Terminata la selezione, ciò che mi rimaneva da poter indossare erano un lupetto grigio del '15-'18, una microscopica giacchettina di velluto e dei jeans aderenti. L'insieme non era male ma non mi sentivo completamente a mio agio. Mi guardavo allo specchio e mi pareva di vedere la Custode-piccolo-cesso che ero alle scuole medie. A tratti mi pareva di sentirmi addosso lo stesso disagio, le stesse insicurezze, lo stesso status sfigato di allora. Così, ho tolto le scarpe da ginnastica tardoadolescenziali ed ho calzato le rassicuranti, iperboliche scarpe automedicanti per l'anima: le celebri tacco 8 centimetri. E sono uscita di casa, accompagnata dagli occhiali, dando vita al mio secondo Giorno Miope.

E ti pareva che non fossi così jellata da imbattermi, poco dopo essere uscita di casa a piedi, nel Vigile Kabir? Che, in effetti, per lui non cambia nulla, perchè ogni volta che ci incontriamo incrocia il mio sguardo, con o senza occhiali, e si dimostra asettico. Espressivo come un bidet. Guarda e non saluta. Non sorride. Non ammicca. Non fa una grinza. E allora, cosa avrà mai da guardare?

Postato da: custodedellenuvole a 15:40 | link | commenti (5) |

mercoledì, 18 ottobre 2006

Oggi èla mia prima giornata da miope, dopo anni di uso costante, a volte sconsiderato, di lenti a contatto. Stamane, all'avvio della giornata, ho rotto una lente a contatto. Una remota possibilità statistica cui io ho saputo dare vita: ho letteralmente squarciato quel piccolo scrigno trasparente che custodisce abilmente le 4 diottrie del mio occhio sinistro. Non potendo fare altro, dato che non possiedo, nè posso possedere, lentine usa&getta, ho inforcato i miei occhialetti da vista blu a righe azzurre ed ho iniziato la mia prima giornata da miope. Appena uscita dall' uscio di casa, il primo inconveniente cui fa fronte chi non è più abituato agli occhiali: gli scalini. Vedevo i miei piedi sfuocati, lontani, ho fatto le scale con la velocità di un' ottantenne per essere certa che il mio 38 entrasse nella pedata del gradino. Di ciascun gradino. Al terzo gradino già avevo il mal di mare e sono tornata indietro a prendere l'ascensore. Ho incrociato il fotografo che ha lo studiolo nella mia via e mi ha guardata strano, salutandomi solo dopo alcuni secondi. Credo non mi avesse riconosciuto, lì per lì, perchè non sospettava portassi occhiali. Nessuno, suppongo, sospetti che io porti occhiali da vista. Persino io, a dire il vero, a volte dimentico di essere miope e di indossare lenti a contatto. solo nel pomeriggio, ho potuto recarmi dall' ottico per ordinare un nuova lente sinistra.

Ottico:Non prima di martedì, se va bene.

Custode:Coooosa? No no, tu devi farmela avere entro sabato.

Ottico: Difficile per sabato!

Custode: Non hai capito: io senza lenti non esisto, figuriamoci se posso farmi un fine settimana intero con gli occhialetti!

A riprova della fine della mia vita sociale, decido di passare accanto ad uno dei miei fan. Un tizio contro ogni tentazione che al mio passaggio, mi ha sempre guardata in maniera decisa, da uomo. Ci incrociamo sul marciapiede, lui mi da un'occhiata veloce e noncurante, poi si volta dall' altro lato. Come se nemmeno mi avesse vista.

Fino a martedì non vi aspettate nuovi post perchè ho intenzione di trascorrere i miei prossimi giorni da miope a dormire!

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lunedì, 16 ottobre 2006

Amica Tuttaricci: Insomma, pare che questa tizia che ho conosciuto da poche settimane, conosca Fantino! Non è straordinario?

Custode: Sì sì.

Amica Tuttaricci: Ti rendi conto di quanto sia piccolo il mondo?

Custode: Sì sì.

Amica tuttaricci: Beh? Che ti prende? Perchè mi dici Sì sì con poco entusiasmo?

Custode: No, niente... Cioè, sono contenta. Mi sembra una cosa positiva però... Ma adesso tu e questa tizia siete diventate amiche-amiche e d'ora in poi racconterai le tue avventure con Fantino a lei e farete tante cose sempre insieme e le telefonerai e ti scorderai presto di me?

Amica Tuttaricci: Quando dici queste cose sei meravigliosa. No, tu sei meravigliosa sempre, ma quando dici cazzate come questa, lo sei ancora di più!

Gelosia?

Postato da: custodedellenuvole a 17:56 | link | commenti (2) |

domenica, 15 ottobre 2006

Entro nella mia farmacia preferita con l’ Amica Bancaria, in cerca dell’ Aspirina. La mia farmacia preferita, chiaramente non è quella col farmacista rompiballe, quello con i modi da “farmacista da zona di guerra”, per intenderci. No, la mia farmacia preferita ha una composizione del personale che ci lavora, pari a sei-settimi, al femminile; il settimo- settimo, è un quarantenne o poco più, carino sia nell’ aspetto che nei modi. Che non si scompone se chiedi il farmaco generico. Che se gli dici che desideri un cosmetico, ti manda la collega donna, perché tra donne… Che una volta è stato pure spiritoso nel prendermi in giro perché non avevo capito il prezzo di un certo prodotto. Che, in buona sostanza, potrei pure innamorarmi di lui e comprare quantità spudorate di supposte, e pillole, e polveri, e cerotti, e pomate, se non avessi l’assoluta certezza che non mi si fila minimamente. E questa è una certezza.

Quindi, dicevo, entro nei locali della farmacia giusta, al momento giusto, perché c’è pure il farmacista giusto per me. Mentre attendo il turno mio e dell’ Amica Bancaria, osservando l’uomo che somministra pasticche a destra e supposte a sinistra, ci si avvicina una donna mai vista.

Promoter: Salve ragazze! Avete notato, in questo periodo, cadervi molti più capelli del solito?

Custode, Amica Bancaraia: ?

Promoter:Vi propongo un trattamento anticaduta. Grazie a questa linea di prodotti, la caduta dei capelli si riduce notevolmente… bla bla bla

Alla ricerca di una via di fuga, elaboro i dati a mia disposizione: 1. Devo sbarazzarmi immediatamente di questa malefica signora. 2. Ho casomai il problema inverso, cioè ho piantati in testa talmente tanti capelli che, gestirli, alle volta è problematico. 3. Sono perfettamente convinta che, come si suol dire, l’unica cosa che possa arrestare la caduta dei capelli sia il pavimento. 4. Non posso permettere che il mio farmacista preferito creda che io perda i capelli. 5. Perché, questa donna, non inizia lei per prima ad usare i prodotti che vuol propinarci, dato che ha dei capelli sottili, tristi e stressati? Terminate queste farneticazioni, la poca energia che mi resta è ben poca. Evidentemente talmente poca che non mi è sufficiente per calibrare bene il tono di voce. Così, mi sento pronunciare con una cadenza involontariamente acida: Perché, secondo lei io ne ho bisogno?!

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venerdì, 13 ottobre 2006

Mi chiedo se uno di questi giorni dovessi tereminare la mia vena scrittoria. Se un dì di questi mi alzerò dal letto e mi ritroverò con i neuroni vacanti. Se non dovessi più trovare cose da raccontare.  Significherebbe che ho smesso di osservare il mondo? Che non ne filtro più i contenuti con l' ironia? Che non mi accorgo più di quello che mi circonda e delle sfumature dell' essere umano, me stessa per prima?

Provo ad immaginare una blogosfera senza Custodedellenuvole...

Di tutto questo accadere, una delle possibili cause potrebbero essere i calzetti a strisce multicolori che mi regalato LaRagazzaDiMioFratello. Hanno un elastico così arrogantemente stretto che, davvero, inizio a credere che mi provochi temporanee interruzioni del flusso di sangue al cervello.

Devo toglierli immediatamente e salvare il salvabile, quel poco di sale in zucca che mi resta.

Postato da: custodedellenuvole a 13:35 | link | commenti (4) |

giovedì, 12 ottobre 2006

In buona sostanza, il cosro di lungua spagnola rischia di saltare a causa di un numero insufficiente di iscrizioni. Fai pubblicita! fai pubblicità! Mi implora Impiegata Comunale. Ma come? Prima ti lamenti della fuga di notize, del riversarsi famelico nel tuo ufficio di persone interessate al corso, ed ora viene fuori che non ci sono suffiienti iscritti? Un paio di telefonate ai vecchi corsisti, qualche risposta vaga, qualche promessa non mantenuta, rinuncia...  Faccio un rapido conteggio e, sì, mancano iscritti. A. A. A. cercasi studenti lingua spagnola. E mentre mi trovo al cospetto dell' Impiegata Comunale, cercando una soluzione, arriva un tizio sulla quarantina. Da un riflesso della porta a vetri, lo sorprendo a guardarmi le terga. E non mi riferisco alle spalle. Percepito il discorso, si avvicina e si introduce nella conversazione, dicendosi interessato alla lingua spagnola che già sa, ma non sa a quale livello. A me servono persone per il corso avanzato

Sono stato due mesi in Sudamerica- dice -Capire lo capisco ma la grammatica...

Dura, spietata e determinata. Devo trovare quei 4 iscritti mancanti. Gli dico Guarda che il corso base, parte dall' alfabeto, la fonetica... Se tu già lo capisci bene... Al limite ti arrangi con il libro per la grammatica! 

Ma... E tu, a che corso sei iscritta?

Giro lo sguardo ad inquadrare l' Impiegata Comunale per un istante. Se la ride sotto i baffi, chinata sulla scrivania. Mi fa l'occhiolino e mi fa cenno con la testa di lanciarmi alla conquista del corsista.

E' un attimo, il demone seduttivo si impadronisce di me e mi fa rispondere A quello avanzato, ovviamente! Perchè, tu no?, dico ocheggiando.

Ma sì, ma sì. Avanzato, mi iscrivo all' avanzato!. Convinto!

Un anzianotto che si trovava nella stanza ma era rimasto in disparte fino a qual momento si avvicina all' impiegata Comunale. Questa ragazza è l' insegnante del corso?,  le chiede.

No, sono solo un' iscritta al corso avanzato, rispondo io ridendo.

Ah, quello avanzato... Anche io mi iscriverei, ma l'orario è un problema, perchè ho prove di canto... Però, se tutti gli iscritti del corso sono simpatici come lei... Insomma... Sa cosa le dico signorina? Andrò alle prove di canto un po' in ritardo, e mi iscrivo al corso di spagnolo pure io!

Incassato l' ennesimo sorrisetto dell' Impiegata Comunale, sempre più piegata sulla sua scrivania a nascondere il divertimento alla scena, esco dall' edificio e telefono all' Amica Tuttaricci.

(...)

Custode: Ho deliberatamente ocheggiato per convincere due possibili iscritti al corso di lungua spagnola a divenatare due iscritti effettivi. Tra me ed una prostituta, che differenza c'è?

Attendo ancora la sua risposta.

Postato da: custodedellenuvole a 13:49 | link | commenti (6) |