dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Stasera si concluderà l' anno 2006 e, insieme ad esso, avrà termine pure la mia astinenza alcolica.
Al prossimo anno, dunque.
BUON ANNO!
Uscire di casa vestita un po’ a casaccio: la sciarpa verde che fa a pugni con la borsetta gialla ed il piumino elegante, con il colletto ampio da Regina delle Nevi, che litiga rabbiosamente con i jeans straccioni e le scarpe tacco otto. Uscire di casa di fretta, camminando a passo sostenuto, rapido. Uscire di casa perché hai ricevuto un sms trasudante di urgenza, dall’ Amica Ragioniera. Uscire di casa dopo aver letto sul display del cellulare Corri alla banca vicino a casa. C’è il tuo vigile. Sbrigati, ti aspetto all’ angolo.
Vieni, mi dice l' Amica Ragioniera prendendomi sotto braccio nel freddo di questi giorni, giriamo qui, a sinistra della banca, che prima, venendo all'appuntamento, ho visto il tuo vigile all' incrocio.
Io l'ho sempre detto: l' Amica Ragioniera è una che ci sa fare. Una sveglia, insomma.
Ma siccome la scaltrezza dell' Amica Ragioniera nulla può dinnanzi alla sfiga perpetua alla quale sono abbonata, una volta arrivate al suddetto incrocio, non ci resta che constatare che la sfiga altro non può concedermi che vedere il Vigile Kabir che entra nel palazzo dove ha sede il Giudice di Pace. Anzi, mi viene concesso di godere solo della visione della sua nuca, peraltro ben proporzionata, con i capelli ben posizionati e le orecchie ben inserite nel contesto. In altra parole, una bellissima nuca. Ma pur sempre... nuca!
Solo una mezz' ora dopo, mentre accompagnavo l' Amica Ragioniera a consegnare un ritardatario regalo di Natale ad un suo amico rockettaro, mi imbatto nel retro della nuca. Ovvero nel viso del Vigile Kabir: incrocio di sguardi, bocche socchiuse e dischiuse, espressività di entrambi annichilita.
Passano solo pochi minuti e con la mia amica raggiungiamo il Ragazzo Rockettaro, che si unisce a noi per un caffè. Nel discutere su quale locale costituisca la location ideale per l'assunzione di caffeina di metà giornata, ci imbattiamo tutti e tre, nuovamente!, nel Vigile Kabir. Incrocio di sguardi, bocche socchiuse e dischiuse... E' un lampo: gli sorrido e lui risponde con un cenno di saluto, abbassando appena la testa, socchiudendo per un istante le palpebre Pfluf Pfluf Pfluf. E nel sottofondo, a far da cornice sonora a questo cenno tanto atteso quanto insignificante, le voci dell' Amica Ragioniera e del Ragazzo Rockettaro.
E adesso, via alle intrerpretazioni, positive e negative, dell' accaduto.
O del non accaduto.
Amica Guru: LaRagazzaDiTuoFratello ti ha regalato uno scialle rosso?
Custode: Sì. Cos'è che ti lascia più perplessa, il colore o il fatto che sia uno scialle?
Amica Guru: Ovviamente il fatto che sia uno scialle! Come cavolo lo userai tu uno scialle? Ma il rosso no... Voglio dire, come colore c' ha azzeccato: a te il rosso piace!
Custode: Sì, mi piacerebbe pure il rosso, se non fosse che è, precisamente, rosso con applicazioni di fiori viola.
Amica Guru: Rosso e viola, insieme?
Custode: Sì.
Amica Guru: Beh... Magari se lo abbini ai calzini multicolore che ti ha regalato l'altra volta, lo valorizzi!
Se il giorno di Natale vedi tuo zio andare nel bagno di casa tua. E poco dopo uscirne, dirigersi in salotto da tuo padre, il Sig. Delle Nuvole, e confabulare con lui. Se li vedi, successivamente, ripartire assieme, alla volta del bagno. Se noti la loro silenziosa prolungata assenza dal salotto, non puoi non incuriosirti e seguirli per spiare che succeda.
Accade così, che io mi ritrovi, il giorno del compleanno di Gesù Bambino, in bagno, con mio padre e mio zio in cerchio attorno al water, a fissare un ingorgo immobile di acqua e carta.
Un Buon Natale. Per quanto, un Natale un po' intasato...
Il braccialetto di pietruzze colorate, è tornato nel suo sacchettino di organza rossa, circondato da un tripudio di fiocchi e luccichini. Ora soggiorna sotto l'albero, in attesa di raggiungere le avide manine di LaRagazzaDiMioFratello. Nonostante i consigli dei lettori del blog.
Allo stato attuale, non patisco alcun rimpianto. Anche perchè mi sono ricordata di un pacchetto regalo che vaga da mesi nel mio armadio. Si tratta di un altro braccialetto, meno colorato del precedente ma altrettanto delizioso, che ho acquistato per farne dono all' Amica Titti, in occasione della sua laurea. Solo che, il giorno della discussione della tesi, partii in fretta e furia alla volta dell' Università, lasciando il pacchettino a casa! Scusandomi con l' Amica Titti, le promisi che sarei andata a trovarla nei giorni seguenti a casa, per portarle il pensierino. Uso il passato remoto, pertchè tutto ciò è accaduto a luglio.
Così, in attesa che venga il giorno da dedicare all' Amica Titti, mi sono concessa di portare al polso il(suo) braccialetto, che poi, ovviamente, reincarterò e consegnerò come se nulla fosse... Con quei piccoli pendenti a forma di stelline e cuoricini e palline tintinnanti: irresistibile!
Nel frattempo, corredata dell' accessorio tintinnante, mi sono imbattuta nel Vigile Kabir mentre mi recavo ad acquistare del nastro adesivo per il negozio della Direttrice S. Con la merdaggine che mi contraddistingue di questi tempi, mi sono persino permessa di ostentare indifferenza. D' altra parte, in quel frangente, avevo pure una fretta dannata tipica del ruolo che stavo interpretando: la donna in corriera!
E che dire del compagno di Spagnolo che custodisce il mio numero di telefono? Racchiude in un sms l'ennesima Buonanotte ed un piccolo bacino, se accettato.
Che dolce questo "Se accettato", commenta l' Amica Tuttaricci.
Ha pure scritto che gli piace molto il mio modo di fare. Che cosa intenda, non l' ho mica capito tanto bene... Aggiungo.
Un uomo d'altri tempi, questo ragazzo! Ma immagino che, pure stavolta, abbia tralasciato di scriverti "Vaffanculo" e che, quindi, tu contunui a non essere interessata a lui..., dice l' Amica Tuttaricci.
Infatti.
Il Natale della mia famiglia, quanto a regali, è sempre stato piuttosto austero. Ci sono stati anni nei quali non ci siamo fatti nemmeno regali, eccezion fatta per la busta con il centone delle nonne, le uniche giustificate ad omaggiare noi nipoti. Da quando LaRagazzaDiMio
Ma oggi... Oggi ho superato me stessa! In dieci minuti scarsi ho provveduto al regalo per la suddetta ragazza. Le ho comprato un braccialetto che tenevo d'occhio, in una gioielleria, da circa un paio di mesi. Con tutte le pietruzze colorate e dal costo assolutamente accattivante. Carino, carino davvero. Così carino che me lo sono messa per tutto il pomeriggio. Che mi sono fatta pure un giro portandolo al polso. Che inizio a credere sia sprecato per lei. Che lo terrò per me!
Preparo un pacchettino per l' Amica Ragioniera, sotto gli occhi suoi e di suo fratello. Ecco- le dico ridendo- te lo faccio con la carta blu ed il fiocco grigio argento. Blu e grigio come le divisa dei vigili urbani!
Ridono entrambi, Amica Ragioniera ed il di lei fratello. A me mi sta simpatico il fratello di Amica ragioniera, perchè si vede lontano un chilometro che è un bravo ragazzo, simpatico e di spiccata sensibilità. Talmente sensibile che, vedendomi nell' atto di infiocchettare una scatolina colorata e luccicosa, si lascia sfuggire un commento sulla mia attività. E non un commento intriso di scarsa originalità, di quelli che si sentono abitualmente. Non dice "Che bel pacchetto" o "E' un peccato aprire il regalo, tant' è bella la confezione" o, ancora, "Chissà, lei si sognerà i pacchetti anche di notte".
Con una ricerca lessicale d'altri tempi, il fratello di Amica Ragioniera mi dice: Però, che perizia!
Se non fosse che stiamo perlando del fratello dell' Amica Ragioniera, io di un ragazzo che usa correttamente il termine "perizia", potrei pure innamorarmi...
Presto qualche ora di lavoro nel negozio della Direttrice S che, mi ha detto una cliente, Ma dove la trova la Direttrice S un' altra ragazza con la sua raffinatezza?. Io non ho capito se si riferisse al pacchetto extra lusso che le stavo confezionando(si sa, da Robin Hood, ho un debole per le vecchine, i meno abienti ed i reietti in genere), oppure alla mia persona in generale dato che, oggi, indossavo una giacchina da 35 euro che, non fingo nemmeno modestia, mi sta d' incanto.
E qui, necessario flash back. Ieri pomeriggio, pure, ero in negozio e, avendo terminato il mio compito, faccio per infilare la porta ed andarmene. Una delle colleghe, in combutta con un'altra, si permette di fare un paio di battutine sulla mia condizione di single. Solo che lei ha usato un altro termine, che inizia con la zeta e finisce in ella.
Perchè la gente apre bocca, completamente orbata di sensibilità. Perchè mi vedono solare e sorridente e pensano che io non me la prenda mai. Perchè non sanno che per me il Natale è uno strazio che mi ricorda cose brutte, e che lavoro per non pensare. Ecco perchè ho sorriso anche se ci sono rimasta tanto male da sentire la necessità di passeggiare lungo il fiume, prima di tornare a casa. Per la cronaca, speravo pure di incappare nel Vigile Kabir ma mi è andata male!
Così stamane, al termine di una telefonata di rinforzo con l' Amica Tuttaricci, ho varcato la porta del negozio al top della forma: capello stirato, jeans attillato, giacchina da 35 Euro, pronta per dargliele sui denti, a quella due galline, a colpi di me stessa.
Puntuale, una delle due galline, probabilmente credendosi simpatica, mi dice qualcosa circa la mia singletudine ed io, che ci avevo pensato tutta la notte a come formulare una frase adeguata alla sua stupidità, le ho risposto, ironica e gentile: Ma il tuo, è un problema di invidia generalizzata o, semplicemente, al mattino fai colazione con l'acido citrico?
Stesa.
Curioso. Il compagno del corso di spagnolo, che mi ha chiesto il numero di telefono e che da giorni lo usa per inviarmi frasi tipo Buonanotte alla più bella corso di Spagnolo (meritandosi così l'appellativo di carino ma scarsamente originale, dall' Amica Tuttaricci), si chiama come il Vigile Kabir. Il suo nome vero, intendo.
Quando ho chiesto al Cielo che XYZ* si interessasse a me, non credevo di dover specificare <quale> XYZ!
* Il nome vero del vigile Kabir
Custode: Giro l’angolo della strada che costeggia il fiume e lo vedo, proprio sulle strisce pedonali che avevo intenzione di utilizzare, perché dovevoandare alla lineria che sta proprio sull’ altro marciapiede. Davvero, Amica Tuttaricci, io non sapevo lui fosse là: che imbarazzo! Ho fatto la parte di quella che fa la cretinetta per attraversare prpprio davanti a lui!
Amica Tuttaricci: E lui, che ha fatto?
Custode: Mi ha guardata, con quel suo sguardo da sfinge inamovibile.
Amica Tuttaricci: Ah… Però ha guardato!
Custode: E non solo! Si è messo in mezzo alle strisce per fermare il flusso di auto e farmi passare. Ed ho attraversato e mi sentivo al sicuro e me lo sono guardato, sorridendo, con quel suo petto da gallo gonfio e tronfio che mi pareva una divinità! Un Dio delle strisce che protegge i fedeli-pedoni dai pericoli della strada...
Amica Tuttaricci: Amen!
Nel tentativo di sconfiggere il tedio della domenica pomeriggio, Amica Medichessa, Amica Bancaria ed io decidiamo di uscire a fare un giro. Proposta shock dell’ Amica Medichessa: Vediamo se, da qualche parte, c’è un mercatino natalizio… Hai sottomano il giornale, Custode?
Custode: Palline luccicose? Jingle bells? Bambini con aria trasognata e consumista? Grassoni travestiti da Babbo Natale? Se c’è qualcosa sulla quale siamo tutte e tre d’accordo, mi pare sia che detestiamo queste sponsorizzazioni del buonismo preconfezionato. Sei impazzita? Se, invece, mi dici <andiamo al studiare i mercatini di Natale come fenomeno sociale>, allora sì, andiamo.
Amica Medichessa: Vada per lo studio del fenomeno sociale!
Amica Bancaria: Ok, ma studiate velocemente questo fenomeno e poi facciamo un tour de shop, che ci è più consono di questi mercatini di… di… palline e lucette e quelle cose lì!
Il trittico <anti-Natale> al gran completo, si reca così a Città Grande, fulcro sociale del momento pre-natalizio.
Resoconto:
Numero addobbi natalizi acquistati dal trittico anti-natale: 0
Numero mercatini natalizi visitati: 0
Numero bancarelle di addobbi natalizi visionate: 0
Tentati omicidi di incauti zampognari: 1
Amica Tuttaricci: Dunque, al termine della lezione di Spagnolo, questo tuo compagno ti ha chiesto il numero di telefono e tu glielo hai dato.
Custode: Sì! Ho pensato che me lo avesse chiesto per chiedermi i compiti per casa, nel caso saltasse qualche lezione... Invece poi ricevo quel messaggio strano.
Amica Tuttaricci: Un po' goffo, certo, scrivere"Non sei affatto brutta". Ad una donna si dice "sei bella", non "affatto brutta"... Mah!
Custode: Il punto non è quello che ha scritto. E' che quel ragazzo, davvero, è il compendio di quello che, in un uomo, proprio non mi piace!
Amica Tuttaricci: No, il punto è che quel ragazzo è un ingenuo che pensa di conquistarti trattandoti bene.
Custode: Cioè?
Amica Tuttaricci: Cioè, se invece di un complimento, ti avesse scritto "Vaffanculo", tu adesso lo troveresti irresistibile!
Sch sch sch... Io il rumore prodotto dalle scarpe e dalle ciabatte trascinate, non l'ho mai sopportato!
Sch sch sch... LaRagazzaDiMioFratello va dalla cucina al salotto... Sch sch sch Dal salotto al bagno... Sch sch sch trascinandosi le ciabatte lungo tutto il corridoio.
Solo accertatami che lei si è chiusa in bagno: Non si può fare nulla per la questione?, chiedo a Mio Fratello.
MioFratello: Gliel' ho detto pure io di tirare sù i piedi quando cammina. Soprattutto con le ciabatte.
Custode: E lei?
MioFratello: Mi ha detto che le ciabatte sono fatte apposta per essere trascinate.E' così che si usano.
Sono ancora in stato di shock.
Il bello di aver scelto uno studio dentistico di stampo familiare(marito dentista-moglie igienista-cognata contabile), specializzato in ortodonzia per bambini, è che ti trattano come uno dei loro piccoli pazienti. Così, mentre sei sdraiata sulla poltrona azzurra per un controllo, la moglie igienista ti lucida i tuoi 32 denti e ti racconta una favoletta di igiene quotidiana.
...E allora, sai la Placca che fa? Si sistema comoda comoda tra dente e dente e dice:"Toh! Guarda qui che bello questo angolino! Si sta proprio bene... Aspetta che prolifero, oh oh oh!".
Peccato sia stata da loro di mercoledì: se mi avessero dato appuntamento di venerdì, giornata riservata ai bambini, avrei avuto in regalo, anche alle figurine.