nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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martedì, 30 gennaio 2007

Ensegnante de Espanol chiede che tutti noi alunni prepariamo un argomento a piacere da esporre, in lingua spagnola ovviamente, al resto della classe. Preferibilmente, ha specificato l' infingarda(?), bisogna essere  coadiuvati anche da agenti esterni , quali: fotocopie, immagini esplicative, audiovisivi e simili...

Ora. Come già specificato in precedente post, se c'è una cosa che non mi fa difetto, è la fantasia. Ed infatti, da tempo, avevo già un paio di argomenti che mi ronzavano in testa. Uno, aveva a che fare con le ricette di Tapas spagnole, contenute nel libro che circostanze Kabiriche mi avevano indotto ad acquistare, inebetita dal fascino del mio vigile preferito che mi osservava dall' esterno della vetrina della libreria. L'altro, era un argomento che mi appassiona da sempre e sul quale mi documento da anni: il linguaggio non verbale. Il linguaggio del corpo.

Quest'ultimo, in particolare, pensavo sarebbe stato pure piuttosto "furbo", come argomento, perchè capace di tenere alta l' attenzione degli altri alunni. Ma quando, la scorsa settimana, Sfigato 40enne ha giustificato il fatto di non sapere coniugare i verbi al passato remoto dicendomi: Custode tu... tu... tu... mi mandi in tilt!, ho capito che non mi sarebbe mai stato possibile tenere la mia lezioncina su quell' argomento e sopravvivere all' imbarazzo, contemporaneamente! Per non parlare di quell' altro là, l'inqualificabile fedifrago che abusa del numero di cellulare mio e dell' Amica Ragioniera...

Quanto alle Tapas... non saprei... Mi pare un argomento un po' noiosetto, a meno di mettere, come sottofondo musicale Le tagliatelle di nonna Pina oppure Il cuoco pasticcione, in una delirante messinscena alla Antonella Clerici. Che poi, ingaggiare Bigazzi e la Moroni, quanto mi costerebbe? Ho già speso quasi tutto quel che possedevo per avere Scamarcio al mio finto matrimonio!

L' argomento salvagente, cioè quello della disperazione, rimane un accattivante(????) reportage sugli animali domestici: vantaggi e svantaggi dell' accudire una tartaruga, piuttosto che un cane o un criceto. Tuttavia, userò quest'argomento, solo se non perverranno altri suggerimenti dall' etere. Cioè da voi, cari lettori. Che vi ho allevato a pane e fantasia, io. E questo è il momento di raccogliere ciò che ho seminato: fatevi avanti e suggerite un valido argomento ed il modo di esporlo più coinvolgente che vi viene in mente.

Idee! Idee! Idee!

Postato da: custodedellenuvole a 22:17 | link | commenti (7) |

lunedì, 29 gennaio 2007

Che si parli di Anestesista Ruvido, pronto ad atterrare con l'elicottero sul tetto dello stabile nel quale abito o di inscenare un finto matrimonio, ingaggiando Scamarcio nel ruolo di (finto)promesso sposo, la questione è la stessa. Se il sogno è chiamato sogno e non realtà , è perchè possiede il carattere tipico del sogno: appartenere, cioè, alla sfera dell' irraggiungibile. Ovvero, dev' essere irrealizzabile. 

Irrealizzabile ma, per me, pure inarrestabile. Se sogno, io lo faccio in maniera sconsiderata, senza ritegno nè limiti. Se sogno deve chiamarsi, allora che sogno sia: non devono esistere limiti alle mie fantasie.

Ecco allora che Anestesista Ruvido abbandona il mezzo di trasporto Elicottero ma solo a favore del mezzo di trasporto Cavallo. Giacchè, se prendesse l' automobile o il treno, così come accade comunemente, non saremmo nell' ambito del sogno ma ricadremmo in quello del possibilmente reale. Ma, per essere nel possibilmente reale, dovremmo avere anche altri presupposti che, allo stao attuale mancano. Un presupposto, ad esempio, potrebbe essere che lui avesse il mio numero di telefono o che avessimo modo di incontrarci spesso alla fermata del bus. Ma tutto ciò, il presupposto intendo, non c'è. Non c'è il mio numero nella rubrica telefonica di Anestesista Ruvido, non c'è alcuna fermata del bus. E allora? Allora non ci può essere nemmeno Anestesista Ruvido a bordo di una banale autovettura o sui sedili di un vagone del treno. 

Tanto vale, a questo punto, dare vita ad un sogno in grande stile, senza regole che zavorrino alla realtà. Togliamo la zavorra a quell' elicottero e facciamogli prendere il volo! 

Mi sento in dovere di specificare che, al momento della stesura di questo post, ero completamente sobria. Il che, forse, rende ancor più preoccupante la faccenda...

Postato da: custodedellenuvole a 13:40 | link | commenti (4) |

domenica, 28 gennaio 2007

A.A.A. Cercasi urgentemente il modo per spiegare chiaramente al Compagno di Spagnolo Erre che non mi interessa nella maniera più assoluta essere informata via sms delle vicende della sua vita nè dei suoi spostamenti.

Non mi interessa sapere che sta per partire per andare a sciare.

Non mi interessa sapere che, a sera, è rincasato, stanco ma soddisfatto dalle discese innevate.

Non mi interessa sapere che, di prima mattina, sta per prendere un volo per una qualsiavolglia capitale europea.

Non mi interessa! Non mi interessa! Non mi interessa! 

Postato da: custodedellenuvole a 11:31 | link | commenti (7) |

sabato, 27 gennaio 2007

Mio padre ed io ci congediamo dai due signori anziani, conoscenti di famiglia, incontrati per caso fuori dal panificio. E mentre tutti e quattro continuiamo a scambiarci strette di mani e Arrivederci rilasciati a trentadue denti, mi volto, con a fianco il mio genitore, per riprendere il nostro percorso alla volta del supermercato.

Mi volto e trovo Vigile Kabir con un collega, ad un metro da me. Guarda mio padre.Poi me. Poi nuovamente mio padre.Che avrà da guardare tanto mio padre? Cerca di capire se mio padre è sposato con una donna che potrebbe essere, manco a dirlo, sua figlia? Perchè lo fissa a quel modo? Non dovrebbe, invece, focalizzare lasua attenzione su di me? 

Buongiorno!, sento dire a mio padre in direzione dei due vigili urbani.

Buongiorno!, gli risponde sorridendo Vigile Kabir. Siamo spalla contro spalla mentre andiamo oltre, ciascuno verso la propria meta.E Vigile Kabir mi regala uno delle sue sfioratine di ciglia Pfluf pfluf pfluf. Il suo non pare essere uno sguardo concupiscente quanto, piuttosto, indagatore. Cerca di capire, probabilmente, due cose. Primo, che tipo di relazione intercorra tra i due  Delle Nuvole. Secondo, se a me stia per venire un ictus, alla scoperta che mio padre e Vigile Kabir si conoscono!

Postato da: custodedellenuvole a 15:24 | link | commenti (3) |

mercoledì, 24 gennaio 2007

Pensieri meteorologici, che mi avvolgono mentre, seduta in treno, guardo fuori dal finestrino. E vedo terreni coperti d'erba quando, di questi tempi ma in anni passati, il treno avrebbe invece solcato, in questo stesso tratto di ferrovia, campi ghiacciati e bianchi di brina. Paesaggi lunari che hanno preferito lasciare spazio a paesaggi impressionisti, di prati verdi e puntini colorati qui e lì.E questo tripudio di primavera, inadeguato al mese di gennaio mi lascia perplessa fino al punto di distogliere lo sguardo stranito dal quadro impressionista, con cornice di lamiera ed iscrizione in 4 lingue circa il divieto di gettare oggetti fuori dal finestrino.

Distolgo da lì gli occhi e li poso davanti a me. La ragazza che sta sul sedile opposto al mio legge un libro. Leggo il titolo al contrario PRONTUARIO DI PEDIATRIA. Studia medicina, dunque? E' già un giovane medico? Collega di Anestesista Ruvido, magari. E con quella pelle meravigliosa, luminosa e trasparente, assolutamente prima di imperfezioni, a lui non potrà non piacere. Sarà innamorato di lei, la ragazza che ama tanto i bambini? Flash. Flash della cartella immagini del PC di Anestesista Ruvido. La apre, quella cartella, al termine della cena di un paio di settimane fa. Foto di lui all' estero, prima di arrivare ad Altrove. Lui in una casa che non conosco nè conoscerò mai. Tramonti. Paesaggi notturni. Sale di un ospedale straniero all' avanguardia. Foto di bambini malati che gli sorridono accanto. Una, in particolare, mi si è fissata dentro: Anestesista Ruvido accucciato a terra, ad abbracciare un bambino che sorride, pur se con i dentini da latte in caduta libera.

Plim plim , il cellulare mi avverte che c'è un messaggio per me. Distolgo lo sguardo dal PRONTUARIO DI PEDIATRIA ed apro messaggi in arrivo.  Mentre leggo il primo, arriva il secondo e poi il terzo, in successione. Tutti del Compagno di Spagnolo Erre che chiede di vedermi indossare la gonna. Chiede quanti ragazzi mi invitano ad uscire ogni finesettimana. Chiede se c'è qualche fortunato nel mio cuore.Ed è a quest' ultima domanda invadente, associata alla consapevolezza del nulla che mi circonda, che ho un principio di tracollo psichico. Queste cose non le devi scrivere a me ma alla TUA ragazza! , scrivo stanca ed indignata. Ma lui non comprende e torna alla carica. Ci è o ci fa?

E' quasi orario di chiusura, quando mi intrufolo dentro al supermercato vicino casa. Ho una sola cosa in mente: devo comprare dei cioccolatini. Ne ho bisogno. Sono lì, avvolti nella carta dorata, giusto appena all' entrata del negozio. Ne faccio mia una confezione e, mentre mi dirigo verso la cassa con il mio bottino da zitella triste, mi imbatto nel Vicino Erre, altrimenti detto Sua Tamarrità. Occulto la scatola di cioccolatini con i guanti, lo saluto sorridendo appena. Lui risponde Ciao e sorride e mi guarda negli occhi che, quasi, torce il busto. E pure io, ammetto, fisso lo sguardo sui suoi occhi perchè mi sembrano arrossati e stanchi. E mi dispiace per lui, se magari gli bruciano e gli danno fastidio.

Ed ora che sono qui che scrivo e mangio cioccolatini mi viene da pensare se Vicino Erre pure, si sta sgranocchiando i grissini al gusto pizza che teneva in mano.

Postato da: custodedellenuvole a 20:46 | link | commenti (5) |

lunedì, 22 gennaio 2007

Nell' atto di attraversare la strada nella quale abito, corredata di sacchetto delle immondizie e bottiglie di plastica vuote e vasetti di vetro altrettanto vacanti. D' altra parte, è questo il prezzo da pagare per poter appartenere alla cricca dei supermoderni, cioè quelli che separano i rifiuti in base al materiale, per poi potersi raccontare al mondo come delle evolute Giovanna d' Arco della pattumiera differenziata...

Perciò, immersa nel mio ruolo di Giovanna d' Arco dell' ecologia, attraverso la strada sotto casa. Guardo a sinistra, a destra e già sono sull' altro lato della carreggiata, quando i miei occhi riescono ad inviare al cervello l' immagine che hanno registrato un istante prima che io afferrassi il portellone giallo del bidone che fagogita la plastica. L' immagine è quella di Vigile Kabir: in divisa, passeggia con le mani dietro la schiena, a pochi metri da casa mia. Mi vede. Lo vedo. Ma ormai è troppo tardi: non faccio in tempo a terminare di interpretare il ruolo di Giovanna d' Arco, che una signora sui settanta, sbucata chissà da dove, mi viene incontro e mi bacia e mi abbraccia, perchè si ricorda di me bambina. E poi mi presenta la figlia della figlia ed io sorrido, stringo mani, fingo di essere lietissima di quel fortunato incontro.

Quando, finalmente, il mio vero Io sgattaiola fuori dal personaggio della Lietissima e congeda le due inopportune, è, ancora una volta, troppo tardi per intercettare lo sguardo di Vigile Kabir.

Ho perso l' attimo giusto.

Postato da: custodedellenuvole a 21:12 | link | commenti (2) |

domenica, 21 gennaio 2007

Amica Ragioniera: Dopo la lezione di Spagnolo, ha chiesto il numero di telefono ed io gliel' ho dato. Pensa che l' indodomani mattina, già mi aveva scritto il primo sms!

Custode: Fammi indovinare, ti ha scritto qualcosa tipo "Ciao. Sono Compagno di Spagnolo Erre, ti scrivo questo sms così adesso hai anche tu il mio numero"?

Amica Ragioniera: Sì, proprio così... Ma tu, come fai a saperlo?... Anche a te?

Custode: Amica Ragioniera, dandogli il numero di telefono, non sai in che guaio ti sei messa!

Amica Ragioniera: Beh ma... Ma... Ma che fa, ci prova con tutte? Ma se è pure fidanzato!?

Custode: A quanto pare, per lui, la cosa sembra essere un dettaglio trascurabile...

Amica Ragioniera: E cos' altro ti ha scritto?

Custode: Diciamo che, finalmente, dopo che per settimane mi ha inviato la Buonanotte, sono riuscita a strocare questa sua fissazione!

Amica Ragioniera: Quindi, ora ha smesso di augurarti  Buonanotte  via sms...

Custode: Sì, attualmente ricevo solo il Buongiorno!

Postato da: custodedellenuvole a 11:34 | link | commenti (4) |

venerdì, 19 gennaio 2007

Mi chiedo dove sia il mio brodo di pollo...

Postato da: custodedellenuvole a 17:09 | link | commenti (4) |

giovedì, 18 gennaio 2007

Dopo una nottataccia di giri e rigiri nel letto, in cerca della posizione ideale per respirare nonostante il raffreddore, mi sveglio ed allungo una mano sul comodino. Accendo il cellulare.

Vorrei sentire il Plim Plim che mi annuncia un sms. Invece, il nulla cosmico.

Più tardi, al telefono con la celeberrima.

Amica Tuttaricci: Non ti sento affatto bene...

Custode: Ma va?! Povera piccola Custode ...Etciù! ...Chissà se riuscirò a trascinarmi fino a domani...

Amica Tuttaricci: Ecco, come dire... Forse, ti ci vorrebbe un medico!

Custode: Mh... Razza crudele i medici... Usano il loro mestiere filantropo come specchietto per le allodole: li vedi prendersi cura dei loro pazienti e credi che si prenderanno cura anche di te. E poi, invece, ti abbandonano sola al tuo piumone. Con il naso rosso come Mastro Ciliegia di Collodi. Etciù... Con il comodino sommerso da una montagnola di fazzolettini usati. Il tuo pigiamino felpato a fantasia scozzese. Con La sindrome di brontolo da terminare di leggere ,se non fosse che ti bruciano gli occhietti... Etciù... Ma se chiudo gli occhi, sai che immagine mi appare? Le tre piccole cozze adagiate sulla rucola e quella seppia distesa su un letto verde di insalata. A ben pensarci, sembrava distesa sul telo verde della sala operatoria...

Amica Tuttaricci: Sei ridotta un relitto: il naso chiuso, la voce bassa, il cervello in delirio. Almeno, chiama Amica Medichessa e fatti visitare!

Custode:  Amica Medichessa, ah... buona quella! Io sto con un piede nella fossa ed il cuore frantumato e lei sai che fa? Se ne parte in ferie per il nord Europa!

Amica Tuttaricci, ride.

Custode: Dopo una notte tormentata, accendo il cellulare e, come minimo mi aspetto un sms di Anestesista Ruvido.

Amica Tuttaricci: Ma se mi hai detto che non vi siete scambiati i numeri di telefono!

Custode: Che c'entra? Ti spiace fare sognare una moribonda? Dicevo... Speravo in un suo messaggio.Poi io gli avrei raccontato delle mie condizioni di salute precarie. E lui avrebbe abbandonato la sala operatoria per portarmi un brodino di pollo....

Amica Tuttaricci: E che altro? Sarebbe atterrato sul tetto dell' edificio con l' elicottero?

Custode: Non pretendo tanto... Mi basterebbe venisse a cavallo!

Amica Tutaricci: A cavallo, da Altrove?!? Altro che anestesista, qui ci vuole un altro tipo di medico.

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martedì, 16 gennaio 2007

Ho attuato altri propositi 2007.

Prima di tutto, incrociando Kabir non ho variato la direzione nella quale stavo andando, pur di incrociare il suo sgaurdo. Ho tirato dritta per la mia strada, al motto di non intendo più agevolare nessuno... Lui, preso com'era al suo solito, dal ruolo di tutore del traffico veicolare, non mi ha nemmeno vista.

Poi ho evitato di dare confidenza al compagno di Spagnolo che abusa del mio numero di telefono.

Infine, ho riservato al Ragazzo Vestito di Blu, solo un fugace Ciao, senza decorarlo di entusiasmo.

Di questo passo, sarò invisa al momdo intero?

Postato da: custodedellenuvole a 22:03 | link | commenti (8) |

domenica, 14 gennaio 2007

Al buio di una sala del cinema di Paese.

A proiezione appena iniziata.

Custode, all'orecchio dell' Amica Medichessa: Si è fatto sentire Anestesista Ruvido?

Amica Medichessa: No. Non credo lo farà mai, per carattere.

Custode: Sì, lo credo anche io.

Amica Medichessa: Vuoi il suo numero di telefono?

Proposito numero quattro, ...non intendo più agevolare nessuno in alcun modo, escogitando chissà quali arditi (ridicoli) piani di conquista...

Custode: Meglio di no, ma grazie ugualmente.

Postato da: custodedellenuvole a 20:55 | link | commenti (3) |

sabato, 13 gennaio 2007

Difficile questo post. 

Difficile spiegare, prima di tutto ad un' incredula me stessa, come sia accaduto che io, ieri sera, abbia cenato a casa dell' Anestesista Ruvido. Una sequenza di accadimenti assolutamente casuali mi hanno portata prima ad Altrove, poi a sedere nel soggiorno anni settanta di Anestesista Ruvido ed il suo coinquilino, Anestesista Ridens. Attorno al tavolo rotondo, eravamo sei commensali in tutto.

Anestesista Ruvido e Ruvido, esibiscono pietanze d' alta cucina, a base di pesce. Ottimo il primo piatto, affascinante il secondo, con queste tre cozze gratinate disposte in ordine su un letto di rucola ed un calamaro ripeno disteso sulla lattughina finemente tagliata. L' avranno tagliata col bisturi? Mi chiedo, rapita dalla coreografia.

Amica Medichessa:  Ma chi di voi due ha cucinato queste delizie?E poi che presentazione carina...

Anestesista Ridens: Io ho preparato il calamaro ma la disposizione è dell' Anestesista Ruvido.

E' un ruvido arrufato timido coreografo di pietanze, quindi.

La cena scorre via con garbo, temi divertenti, a volte impegnati. L' Anestesista Ruvido non mi regala nemmeno uno sguardo complice nè un piccolo gesto d' intesa però lo scopro a sorridere a ciò che racconto. Lui dice poco, invece: poche cose, a bassa voce. Ripasso a mente il proposito numero cinque Smettere di rimanere colpita dai, seppur teneri ed arruffati, casi umani... ed intanto non posso non osservare quanto bene sappia stare a tavola: tiene la forchetta con la mano destra e lascia la sinistra sul tavolo, a fianco del piatto. 

Ci mostra la casa, compresa la sua stanzetta da letto. Ma hai visto le federe dei cuscini con i due soli raggianti? mi dirà poi l' Amica Medichessa, una volta salite in auto. E ridiamo di questo insolito suo collega, che dorme con la testa poggiata su di un sole di puro cotone. Poggiata sul letto con cura, una coperta di lana variopinta, fatta all' uncinetto. L' insospettabile Anestesista Ruvido, dorme avvolto da una coperta confezionata dalla mamma? 

Tanto non ne viene fuori niente..., continuo  rispassare a mente il proposito numero cinque. Ed infatti, a fine serata, me ne vado da quella casa senza che il mio nome vada a riempire la rubrica del suo telefono. Senza che in lui sia sorto il desiderio di rivedermi quanto prima

Postato da: custodedellenuvole a 14:23 | link | commenti (3) |

mercoledì, 10 gennaio 2007

Inizio anno 2007, tempo di propositi per i prossimi dodici mesi.

  1. Non bere mai più Rum e succo di pera. Allo stato attuale, credo che manterrò fede a questo proposito anche oltre il 2007, visti gli effetti sconsideratamente deleteri che quest'abbinata ha avuto sul mio organismo, sia in agosto che l' ultima notte di dicembre dell' anno appena concluso.
  2. Smettere di dare confidenza al compagno del corso di spagnolo che abusa del mio numero di cellulare. Non mi posso permettere di dare troppa confidenza a chi è capace di scrivermi, durante la pausa natalizia, cose tipo  Sto studiando spagnolo e penso a te, perchè ormai ti associo a questa lingua. Davvero da brivido quest' approccio, non c'è che dire.
  3. Togliere il saluto al Ragazzo Vestito di Blu che frequenta il contemporaneo corso di Tedesco. Nel dettaglio. Non esiste che un tizio, che non avevo mai nemmeno notato, mi fermi a chiaccherare nei corridoi, mi saluti ammiccando, faccia battute per attaccare bottone e poi, di punto in bianco, faccia finta di non vedermi, non mi saluti più, si comporti come se io fossi una delle gallinelle che gli sta appresso. 
  4. Limitarsi solo a salutare Vigile Kabir. Il 2007 sarà l'anno della pigrizia sentimentale: non intendo più agevolare nessuno in alcun modo, escogitando chissà quali arditi (ridicoli) piani di conquista che, comunque, non portano a nulla.
  5. Smettere di rimanere colpita dai, seppur teneri ed arruffati, casi umani, illudendosi di riuscire a riabilitarli agli occhi del mondo. Tanto non ne viene fuori niente e anzi, laddove non faccio danni nella loro esistenza, sono pur sempre io a rimanere avviluppata in un vortice di pensieri. E già si è capito di chi io stia scrivendo.
  6. Imprimere al blog una svolta. Magari cultural chic.O renderlo più simile ad una rubrica(il mio sogno). O altro. Si accettano suggerimenti.

   

Postato da: custodedellenuvole a 14:38 | link | commenti (4) |

sabato, 06 gennaio 2007

L' Amica Medichessa mi racconta di una cena tra colleghi, avvenuta dopo Capodanno. Dal resoconto, comprendo che è accaduto quel che temevo: l' Anestesista Ruvido, sul quale volevo solo riversare calore ed affetto, è diventato la macchietta del reparto.

Motivazione. Appurato che lui ed io non abbiamo, nè abbiamo avuto, una tresca,  nessuno si capacita come lui abbia potuto darmi un due di picche.

A te- mi dice l' Amica Medichessa- nemmeno ad una racchia o antipatica... A te, ti rendi conto?-

Custode: Beh, non vuol dire... Dai, magari non sono il suo tipo! E poi, scusa, ma avevo bevuto talmente tanto che gli sarò sembrata, più che altro, una pazza! Alcolizzata per di più! Insomma, Amica Medichessa, mi è pure presa la logorrea alcolica... Ero molto ben carburata.

Amica Medichessa: Sì, decisamente! Esuberante, per usare un eufemismo. In effetti... 

Nel dettaglio, pare che alla cena i colleghi abbiano commentato il non-accaduto attribuendo la colpa a lui. Sì, è stato usato proprio il termine colpa. Ma colpa di cosa? Cielo!, ho creato un caso... Si è aperto un dibattito simile a quello che si era aperto la notte di San Silvestro. Un tizio, simpatico come un' ortica nel sedere, ha detto Cavolo, me n' ero accorto anch' io che quella Custode lì, aveva strani progetti per l' Anestesista Ruvido.Lui, come ha fatto non capirlo? E tutti a dire la loro. Chi ha detto Avrà paura delle donne! E chi ha ribattuto Di Custode?! Ma no, forse lei ha dato quest' impressione perchè aveva bevuto un po'!

E poi, ha continuato a raccontare l' Amica Medichessa, mentre raggiungiamo il climax della discussione, suona il citofono. E chi era? L' anestesista Ruvido. Allora tutti a dire Shh Shhh Stati zitti, cambiamo discorso!

Custode, con aria mesta: Quindi... Quindi prima che Anestesista Ruvido arrivasse, tutti parlavate di lui. E di me.

Amica Medichessa: Conosco la tua sensibilità, e so che non ti piacerà quello che sto per dirti. Ma tutti pensano che lui sia un cog**one a non aver approfittato dell' occasione d'oro, che il destino gli aveva offerto. Cioè tu, perfettamente brilla!

Posso non sentirmi in colpa?

Postato da: custodedellenuvole a 21:02 | link | commenti (3) |

venerdì, 05 gennaio 2007

Aver convocato una sorta di conferenza stampa tra i miei più cari, sembra non aver sortito effetto. Dai recenti accadimenti, infatti, è palese che io non sia riuscita a bloccare il fenomeno della Leggenda Ospedaliera Autoalimentata. Pur avendo esplicato chiaramente, agli amici più stretti, l' accaduto(meglio sarebbe dire non-accaduto) con l' Anestesista Ruvido, continuano a manifestarsi, a distanza di giorni, bizzarri eventi.

Nel dettaglio:

  1. l' Amica Medichessa mi invia sms solo per comunicarmi che il mio (nel messaggio era indicato come il tuo, quindi di proprietà custoidea )anestesista ha dovuto lavorare tutto il giorno, come punizione divina per non essere rimasto con me alla festa.
  2. Mio Fratello mi scrive sms per dirmi di sapere della mia tresca.
  3. l' Amica Hostess mi chiede esplicitamente se io e l'altro protagonista della leggenda ci siamo più sentiti.
  4. Ho ricevuto dal Ragazzo dell' Amica Hostess un inquietante mms che ritrae, in primo piano, il viso arruffato dell' Anestesista Ruvido.

Di questo passo, sarò costretta a depositare le mie memorie da un notaio...

Postato da: custodedellenuvole a 14:12 | link | commenti (4) |