nuvole di passaggio

dietro le nuvole, il sole c'è sempre

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lunedì, 26 febbraio 2007

La rappresentazione teatrale sta per avere inizio. Siamo a cinque minuti dall' apertura del sipario e me ne sto seduta in seconda fila, tra gli abbonati, approfittando del fatto che una vicina di casa, non potendo assistere allo spettacolo, mi ha ceduto il suo abbonamento. Per una sera, quindi, la vita mi richiede di fingermi qualcun' altra.  Devo dimenticare per qualche ora di essere Custode Delle Nuvole, entrare in quel teatro di provincia ed immedesimarmi nel ruolo di vicina di casa dei signori Delle Nuvole, abbonata al teatro, posto assegnato fila B n.7. Passo davanti alle maschere all' ingresso della platea ed esibisco la tesserina di abbonata. Nessuna delle maschere sospetta minimamente io non sia la legittima assegnataria del posto fila B n.7 che, peraltro, è l' esatto anti-custode. Esile-castana-occhi verdi-bassa-giovane quanto basta, l'una; massiccia- bionda- occhi azzurri-alta- di mezz'età, l'altra. Una decisa somiglianza, direi!, ma nessuno pare averci fatto caso all' ingresso ed ora, poco importa, già mi sono accomodata sulla poltroncina fila B n.7. Il signore seduto alla mia sinistra , abbonato fila B n.6 mi guarda. Si volta. Torna a guardarmi. E si rivolta dall' altro lato. La sequenza si ripete almeno tre volte, dopodicchè l' abbonato n.6 mi rivolge la parola: Scusa, sei sicura di essere seduta nel posto giusto?

Immagino lei si aspetti di stare seduto accanto alla signora bionda che, solitamente, occupa questo posto..., gli rispondo sorridendo.

Infatti, continua lui. Siccome per tutta la stagione teatrale, da anni, sto gomito a gomito con una signora che, evidentemente non sei tu..

La signora mi ha gentilmente prestato il suo abbonamento perchè non poteva venire a teatro, questa sera. Ma tornerà presto, non tema, ed allora lei avrà la conferma che io sono una brava persona, gli spiego io con aria convinta.

 Il mio vicino di poltrona mi guarda stranito.

Nel senso, proseguo io, in un azzardo socializzante, che non ho sequestrato e messo nel bagagliaio dell' auto la signora bionda, al fine di poter usufruire del suo abbonamento a teatro!

Postato da: custodedellenuvole a 15:55 | link | commenti (3) |

domenica, 25 febbraio 2007

I due coriandoli, testimoni di carta del mio Martedì Grasso, oramai albergano stabilmente sopra il mio comodino, assieme ad una pila di 4-5 riviste, 3 libri, una vetusta sveglia da settemilacinquecento Lire, un pieghevole con il regolamento per partecipare ad un concorso letterario, un elenco telefonico datato 1998/99, uno stradario di Paese ed un pacchetto di fazzolettini di carta. Posseggo un comodino dal piano d'appoggio molto ampio? No, è un comodino misura standard ma io ho molto occhio per le dimensioni e sfruttando bene lo spazio si possono ottenere grandi risultati. Comunque sì, lo ammetto, c'è davvero un gran caos di fianco al mio letto!

I due coriandoli, scrivevo poco più sù, se ne stanno lì sopra beati, in attesa di raggiungere la spazzatura e partire per un nuovo lungo viaggio, per l' esclusivissima Discaric Adventure, cui solo pochi,  selezionati e differenziati fortunati possono partecipare. Non li ho ancora buttati nell' immondizia perchè sono curiosa. Curiosa di sentire se, nella notte, convinti che io stia dormendo, si scambino qualche confidenza o parere o altro sul mio Martedì Grasso, cui loro hanno indirettamente preso parte. Sono notti che cerco di raggirarli: prima di addormentarmi definitivamente, mi acquatto immobile sotto al piumino. Nel buio del silenzio, attendo di sentire i due coriandoli che parlano tra di loro, lasciandosi magari sfuggire qualche pettegolezzo su ciò cui hanno assistito.

Ma niente! Sono incorruttibilmente taciturni.

Postato da: custodedellenuvole a 14:24 | link | commenti (1) |

mercoledì, 21 febbraio 2007

Mi sto vestendo per andare alla lezione di Spagnolo. Un maglioncino color ottanio, un paio di jeans e le scarpe da ginnastica ai piedi, tanto per evitare che Compagno di Spagnolo Erre si faccia strane idee e pensi che mi metta in ghingari per fare conquiste o, men che meno, per lui. Sto infilando il maglioncino, che mi trilla il telefonino, con il suo fare caraibico.

Custode: Ciao! Che succede?

Amica Ragioniera: Dopo il corso, ti va di uscire con noi?

Custode: "Noi", chi?

Amica Ragioniera: Indovina...

Custode: No, con Allenatore di Basket no, non ce la posso fare! Non vengo.

Amica Ragioniera: Stordita che non sei altro: ci vediamo a lezione e poi ti porto fuori con noi. Non si discute.

Tempo 10 minuti ed il maglione lascia il posto ad una magliettina più accattivante, le scarpe da ginnastica si atomizzano a favore di un paio di tacco otto centimetri. Arrivo a lezione in leggero ritardo, mi siedo nel banco a fianco di Amica Ragioniera ed al suo orecchio destro le ribadisco il concetto: Non ce la posso fare! Non ce la posso fare!

E' da poco passata l' una di notte, quando rincaso. Levo le scarpe per non disturbare con il tacchettio i vicini che dormono. Sulla suola interna della scarpa destra trovo due coriandoli, testimoni di carta del mio Martedì Grasso.

Postato da: custodedellenuvole a 21:01 | link | commenti (8) |

martedì, 20 febbraio 2007

Flash back. Un sabato mattina della fine del mese di gennaio, passeggiavo con Amica Ragioniera nella speranza di imbattermi nel corrusco vigile urbano. D' improvviso, non so da dove, ma suppongo da una via laterale della piazza, veniamo raggiunte da un conoscente di Amica Ragioniera che, incontrandola, si pronuncia in un bizzarro Oh Oh, al quale fa da risposta la tripletta di Amica Ragioniera Oh Oh Oh. Il giovane, atletico quanto basta, che corrisponde al nome di Allenatore di Basket, ci invita a prendere un aperitivo con lui, al bar a fianco del Municipio giacchè io, per non fare la parte della guastafeste, acconsento sebbene tale invito interferisca con i miei ambiziosi progetti sentimentali.

L' aperitivo, in realtà, si rivela momento di socializzazione apprezzabile: si ride e si scherza, seduti al tavolo in quattro a sprazzi cinque persone. Mi sento al top della mia forma umoristica ed a mio agio, fino ad un certo punto. Quel certo punto, confine tra agio ed imbarazzo, è segnato da una rivelazione di Allenatore di Basket. Cosa che io non avevo, sin a quel momento, sospettato minimamente.

Custode: In questo locale ci vengo davvero poco. E' tanto se ci entro dieci volte l' anno.

Allenatore di basket: Io mi ricordo di averti vista qui dentro, qualche settimana fa. Era domenica sera. Stavi seduta a quel tavolo lì. Dice indicando un punto alle mie spalle.

Allenatore di Basket ha ragione. Io sono davvero stata in quel bar una domenica sera di qualche tempo fa. Ricordo che ero con i miei amici di sempre. Che era il compleanno di Amica Poliglotta. Che lei ci ha portati a prendere un aperitivo. Che ci siamo seduti proprio in quell' angolo dove indica il dito di Allenatore di Basket. Che c'era un ragazzo al tavolo a fianco che è rimasto voltato a guardarmi tutto il tempo. Che era atletico quanto basta. Che aveva lo stesso viso di Allenatore di Basket.

Amico di Allenatore di Basket: Custode, ma cosa stavi facendo a quel tavolo, che stai diventando rossa in viso?

***

Al termine della lezione di Spagnolo.

Amica Ragioniera: Custode, ti ricordi quel mio amico che qualche sabato fa ci ha offerto l' aperitivo?

Custode: Allenatore di Basket?

Amica Ragioniera: Sì! Beh, mi ha chiesto di te! Ti andrebbe di rivederlo?

Custode: !

Amica Ragioniera: Ok ho capito; ti andrebbe ma ti vergogni...

Custode: Cielo, non ce la posso fare! Non ce la posso fare! Ossigeno! Ossigeno! Magari ci penso qualche giorno...

***

Two Days later. Evening. In the Pictures cafè.

Amica Ragioniera: Ieri ho scritto un sms ad Allenatore di basket. Gli ho chiesto<E se domattina venissi con Custode a prendere l' aperitivo in piazza?>.

Custode: Credevo avessimo deciso di aspettare qualche giorno per darmi il tempo di pensarci sù...

Amica Ragioniera: Seeeee, se aspetto te e quell' altro lì, non ci spicciamo pù!

Custode: Mh... Ma noi stamattina non siamo andate a prendere l' aperitivo con Allenatore di Basket: come mai?

Amica Ragioniera: un disguido tecnico! Non ho ricevuto la sua risposta in tempo anzi, versi sera, siccome mi pareva strano non aver ricevuto sua risposta, gli ho scritto un altro sms: <Non puoi, non vuoi o sei svenuto?>. Beh, sta di fatto che non ho ricevuto risposta nemmeno a questo. Fino ad oggi, quando mi sono arrivati entrambi i suoi messaggi: ma era ormai troppo tardi! Mi aveva risposto che ci avrebbe aspettato in piazza alle 11.30. Ma tranquilla, ho già chiarito l' equivoco. 

Custode: Ed all' altro sms, cosa ha risposto?

Amica Ragioniera: Svenuto!

Postato da: custodedellenuvole a 18:18 | link | commenti (6) |

venerdì, 16 febbraio 2007

Il Compagno di Spagnolo Erre, ovvero quell' individuo che abusa del mio numero di telefono, pare essersi arreso. Da circa una decina di giorni, non ricevo più suoi sms. I 160 caratteri di sdolcinate ovvietà, frasi fuori luogo ed incauti  tentavi d' abbordaggio, hanno ora lasciato il posto a battute stizzose, pronunciate in mia direzione durante le lezioni di lingua spagnola.

Custode: Insegnante de Espanol, ho un dubbio: il verbo dijo, in che tempo verbale è? Preterito... cosa?

Compagno di Spagnolo Erre: Uff! Vuol dire <dissi>!

Insegnante de Espanol: Custode, è un preterito indefinito. Io dissi, tradotto.

Custode: grazie, Insegnante de Espanol.

Io mi limito ad ignorarlo, ma gli caverei gli occhi!

Postato da: custodedellenuvole a 12:25 | link | commenti (2) |

mercoledì, 14 febbraio 2007

Non mi aspetto rose rosse con gambo da 50 centimetri. Nè tripudi di cioccolatini infiocchettati, imbarazzanti peluches o brillanti che, ad infilarli al dito, bisognerebbe indossare gli occhiali da sole per resistere alla loro luminosità.

Niente di tutto ciò.

Io sono una ragazza di provincia. Una semplice. Una blogger con i piedi per terra, che ha saputo stare al passo con i tempi, adeguando le sue aspettative per il giorno di San Lavandino alle circostanze del vivere quotidiano.

Oggi, desidero ricevere una contravvenzione dal vigile giusto, oppure 10 milligrammi di lidocaina, instillatimi in vena dal medico giusto. 

E null' altro!

 

Postato da: custodedellenuvole a 13:34 | link | commenti (4) |

domenica, 11 febbraio 2007

Posso permettermi di offrirvi del Prosecco?, chiede un tizio sulla conquantina scarsa, porgendo due bicchieri ad Amica Hostess e me. Sullo sfondo del inquadratura, un tavolo con diverse altre persone, uomini e donne in abiti formali, più o meno coetanei del signore che si è avvicinato a noi due. 

Amica Hostess ringrazia ridendo, io mi limito ad arrossire mentre sorrido e focalizzo la mia attenzione sulla cravatta del lumacone. Disegnini cachemire gialli su fondo blu: atroce. Il cinquantenne continua l'operazione d' abbordaggio dicendo Per scusare la confusione che facciamo, i miei colleghi ed io... Vi stiamo disturbando con il nostro chiasso, vero?

Neghiamo, ringraziamo ancora per il gentile omaggio. Amica Hostess è imbarazzata ma riesce, comunque, a pronunciare frasi compiute e dire cose sensate. Io no. Io sparo cazzate a raffica. Mi sento un microcefalo, incapace di esprimermi con un minimo di efficacia. Parole sbagliate al momento sbagliato. Nessuno direbbe che, in passato, io sia stata tra le finaliste della mia scuola dei giochi della chimica. Alla fine, scelgo il silenzio, corredandolo di un sorriso gentile ma inebetito. Appena il lumacone si allontana, tornando dai suoi colleghi, Amica Hostess sorseggiando il suo nuovo Prosecco, mi dice sorridendo: Custode, ti spiace dire qualcosa e non far fare tutto a me? Dobbiamo sbarazzarci di quel tizio. Su- bi- to!

Riprendiamo  a chiaccherare tra noi due, la mia amica ed io, interrotte da alcune incursioni, nel nostro tavolo, del tizio sulla conquantina ciu si sono aggiunti, altri suoi colleghi. Le donne del gruppo restano invece sedute al loro posto, nello sfondo della scena. A tratti le sento starnazzare. Possiamo invitarvi a sedere al nostro tavolo? chiede l' intrapendente cinquantenne.

Grazie, ma siamo uscite apposta per stare sole a scambiarci confidenze, risponde Amica Hostess.

E così, la serata mia e dell' Amica Hostess scivola via tra chiacchere, Martini, risate,  Prosecco, incursioni, imbarazzi e simili. Penso che sia terribile, per un uomo maturo, non accorgersi quando è giunto il tempo di arrendersi e rinunciare all' abbordaggio, sentezio ad Amica Hostess.

Il tizio intrapendente se ne va, con i suoi compagni di lavoro. Passa dal nostro tavolo a salutare e a provare l' approccio un' ultima, disperata, volta senza fortuna. Uscendo dal locale ci fa portare dalla cameriera altri due flute di vino bianco.

Amica Hostess: Come nei film, che ridere. Quando lo racconterò a Ragazzo dell' Amica Hostess... 

Custode: Che lui mi dice sempre, scherzando, che non vuole io e te usciamo da sole perchè ti porto a cercare "ometti" ...

Più tardi, a casa, mentre mi lavo i denti prima di andare a dormire, ricevo un mms ironico dal ragazzo dell' Amica Hostess. E' un' immagine della mia amica con su scritto: Guardala bene, perchè è l' ultima volta che la vedi!!!

 

Postato da: custodedellenuvole a 10:07 | link | commenti (3) |

venerdì, 09 febbraio 2007

Amica Tuttaricci: Che una ragazza, ti piaccia  o meno, ti saluti, implica necessariamente che tu risponda al suo Ciao. E' così che si fa nelle società civili. Posso capire timidezza, l'impegno del momento nello scrivere multe ma, non rispondere ad un saluto, mi sembra imperdonabile! Ma che modo è? Nemmeno gli avessi proposto di passare la notte con te... A me, questo tizio non piace. Ma cosa c' ha che non cambia mai nemmeno espressione, è un incantesimato?

Custode: Incantesimato?

Amica Tutttaricci: Ma sì, dai!, che sembra gli abbiano fatto un incantesimo che lo abbia condannato a vita a non cambiare mai espressione.

Custode: Mh... mi immagino l' incantesimo della strega cattiva... Avrà avuto, più o meno, questo tenore: <Tuuu, da oggi e per il resto dei tuoi giorniiii, avrai dipinta in viso, perennementeeee, l' espressione da bidet! Ah! Ah! Ah! Ah!>. Ma se lo bacio, Amica Tuttaricci, magari si trasforma in un...

Amica Tuttaricci: Al massimo, questo vigile ti diventa un pirla, dai retta a me! Da bidet a pirla: di più non si può fare, credi! 

Postato da: custodedellenuvole a 15:57 | link | commenti (4) |

giovedì, 08 febbraio 2007

Ciao.

Da oggi, e per qualche giorno, sarò io a gestire la baracca. Custode Delle Nuvole mi ha ceduto password e pannello di controllo di questo blog.

D' altra parte, la poveretta, in questo momento non è in grado di scrivere. Ma nemmeno di accendere il pc, dare vita al collegamento internet. Le poche forze che le rimangono, le servono per respirare e tirare a campare, in attesa di tempi migliori...

Vigile Kabir, al Ciao  della nostra Custode, ha risposto abbassando lo sguardo sul suo blocchetto per le multe. Ha preferito multare un' auto in sosta piuttosto che concederle un sorriso. Nessuno aveva mai preferito una multa, al saluto di Custode. Non era mai successo! Guardata l'ha guardata, certo. Ma poi non ha interagito al saluto che la poveretta gli ha lanciato dall' alto delle sue scarpe tacco otto. La tipica, celebre, inamovibile espressività da bidet di Vigile Kabir l' ha annichilita.

Di lei, per ora, rimangono solo poche molecole sparse.

Smolecolata.

Postato da: custodedellenuvole a 15:42 | link | commenti (1) |

mercoledì, 07 febbraio 2007

Stiamo seduti all' aperto, uno sparuto gruppo di amici, nonostante sia febbraio.  Chissà, se abitassimo a Zanzibar, probabilmente non ci sembrerebbe così strano. Ma alla nostra latitudine, sorseggiare caffè e cioccolato e mangiare mousse e torte di mele, tutti attorno ad un tavolo di finto marmo posizionato nel giardino della pasticceria, ha qualcosa di esotico che non ci appartiene. Amica Medichessa non si ricorda di aver mai festeggiato il suo (invernale) compleanno, offrendo da bere seduta all' aperto. Le porgo il pacchettino di carta luccicante blu che io e Amica Bancaria ci siamo premurate di far confezionare per lei da una commessa di un negozio del centro. Mentre Amica Medichessa ha il suo regalo di compleanno tra le mani ed armeggia nel tentativo di aprirlo senza troppo danneggiarne l' involucro, scorgo, seduto al tavolo accanto un ragazzino sui sedici-diciassette anni. Osserva, curioso come una scimmietta, il pacchettino col quale ha a che fare Amica Medichessa.

Amica Medichessa infila la mano sinistra dentro il sacchetto. Sta per estrarne il contenuto. Ma che cos'è? chiede mentre tasta la materia. Allora associo mentalmente scena-oggetto regalo- età puberale del nostro vicino di tavolo.

Amica Medichessa,  faccio appena in tempo a dirle, ti consiglio, di estrarre il contenuto con discrezione.

Ma, ormai, è troppo tardi per avvisarla: un completo intimo, slip e reggiseno, si è già manifestato in tutta la sua provocante essenza. Sono lì, slip e reggiseno, sotto gli occhi di tutti. Compresi gli occhi del giovane in età adolescenziale che sta al nostro fianco. Lui li vede ed arrossosisce talmente tanto che il calore delle sue guance arriva fino al nostro tavolo. 

Postato da: custodedellenuvole a 13:39 | link | commenti (3) |

venerdì, 02 febbraio 2007

Custode's father: ho scoperto perchè a me i carciofi piacciono tanto.

Custode: ?

Custode's father: Ho letto che i carciofi fanno bene al fegato. Io ho sempre avuto la bilirubina alta.

Custode: e quindi?

Custode' s father: Il fatto che i carciofi mi piacciano, come gusto, vuol dire che il mio organismo ne sente la necessità, perchè gli fanno bene al fegato.

Custode: Anche io adoro le patatine alla paprika ma, francamente, dubito che il mio organismo richieda di ingerirne grosse quantità, per sanarsi da qualche malanno!

Postato da: custodedellenuvole a 21:58 | link | commenti (5) |

giovedì, 01 febbraio 2007

Amica Medichessa, invitata a prendere un aperitivo con Amica Hostess e me, risponde con il seguente sms: Non posso perchè sono ancora ad Altrove. Ci sentiamo per sabato. C'è qualche novità.

Nello stato emotivo nel quale mi trovo, questo sms ha avuto un effetto detonante. L' adrenalina ha avuto un picco difficilmente mimetizzabile. Ho letto questo messaggio e mi si dev' essere dipinta in faccia un' espressione tanto eloquente da suscitare in Amica Hostess, che in quel momento passeggiava accanto a me, la domanda Ma cosa c'è scritto?Chi ti scrive?

Dopo aver passato gli ultimi giorni a convincermi che Anestesista Ruvido non farà mai parte della mia vita. Che, possibilmente, non mi accadrà nemmeno più di reincontrarlo. Che, se anche lo rivedessi, non è comunque un buon segno che lui, avendo a che fare con me, due volte su due non abbia dimostrato particolare interesse per la mia personcina. Dopo che, simili considerazioni custoidee, mi rifrullavano nel cervellino con insistente razionalità(a dispetto della mia natura da sognatrice), finalmente ora avevo tra le mani un segno divino, sotto forma di display luminoso. Finalmente il Cielo aveva accolto correttamente le mie richieste. Finalmente sarei stata consegnata alla felicità.

Finalmente!

E finalmente, sono tornata a casa. Finalmente ho riletto con cura quel sms che sembrava premiare i miei recenti sforzi per una sana vita razionale. Finalmente ho letto bene quel messaggio. E lì, l' inghippo crudele.

Non posso perchè sono ancora ad Altrove. Ci sentiamo per sabato virgola c'è qualche novità.

L'inghippo è la punteggiatura. Quella dannata virgola fa la differenza e mi riconsegna prepotentemente alla realtà. Perchè quella virgola non può voler dire altro che, le novità che Amica Medichessa mi rivelerà al suo ritorno a casa, riguardano il progarmma del nostro sabato sera, come già stabilito da tempo. E tale programma non riguarda e non può riguardare Anestesista Ruvido. Questa è una certezza.

Finalmente.

Postato da: custodedellenuvole a 15:39 | link | commenti (3) |