dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Ci sono una serie di questioni che, flick flick facendo leva tra il dito indice ed il pollice, ho mirabilmente proiettato lontano da me. Per ora non c’è tempo di stare troppo a pensarci a quelle cose lì e così flick flick le allontano dalla mente.
Flick a Vigile Kabir che, scoperta della scoperte, è sposato. Sposatissimo, mi ha detto la sua ex-insegnante d’ Inglese. La cosa che, in altri tempi, mi avrebbe procurato una sottile fitta di sconcerto misto a dispiacere, ora mi disturba appena nell’ orgoglio. L’ orgoglio di quella che, a fissarlo a quel modo, ad attendere un suo sguardo, a rincorrerlo nella nebbia e nel gelo dell’ inverno appena trascorso, ad attraversare la strada protetta dal suo fare da divinità greca protettrice dei pedoni, dev’ essergli sembrata poco più che una pazza furiosa.
Ma sono cambiati i tempi. Perdinci. E così, quando la scorsa mattina mi si è parato davanti sul marciapiede, in un guizzo improvviso ed atletico, Allenatore di Basket, mi sono ritrovata ad attraversare la strada al suo fianco, sotto l’ occhio vigile –appunto!- di Vigile Kabir a tutelare la nostra incolumità. Che, a questo punto, che lui ricambiasse i miei sguardi concupiscenti, e mi osservasse da dietro la vetrina della libreria e mi facesse cenni di saluto e simili, dev’ essere stato pressappoco frutto della mia immaginazione.
E’ tutto precario. Tutto passeggero a questo mondo. E anche di attraversare nuovamente la strada a fianco di Allenatore di Basket, al momento, non se ne parla più! Che si è infortunato ad un ginocchio e ieri sera, verso le diciotto, mi si è presentato zoppicante. A malapena è riuscito ad arrivare, trascinandosi, ad un piccolo bar sottotono che non mi sarei mai sognata di frequentare se non fosse stato per il mio buon cuore che, di vedere camminare Allenatore di Basket traballante come un ubriaco, non ne poteva più.
Un moto di tenerezza per questo ragazzotto momentaneamente invalido, in effetti, mi prende mentre sorseggiamo un aperitivo analcolico. Spazzo via dall’ anima quella pericolosa incrinatura di dolcezza con un pensiero che, dispettoso, mi fa pure impercettibilmente sorridere: Se fossimo in una fiction televisiva Allenatore di Basket dovrebbe quasi sicuramente sottoporsi ad un intervento al ginocchio e, in sala operatoria, troverebbe ad attenderlo Anestesista Ruvido. Ignari l’ uno dell’ esistenza dell’ altro.
Amica Medichessa: Custode, in questo periodo, sei una delle persone più divertenti che io conosca!
Custode: Cioè, in genere sarei antipatica?
Amica Medichessa: No, tu sei sempre adorabile e simpatica! Ma in queste ultime settimane hai una vita movimentatissima e che mi fa tanto ridere, davvero, perchè non ti si addice assolutamente! Primo, le mie colleghe ed io non ci spieghiamo come cavolo fai a trovare affascinante Anestesista Ruvido che, insomma, proprio carino non è!
Custode: A no? Io lo trovo molto carino, invece!
Amica Medichessa: Secondo, esci pure con uno che fa sport dalla mattina alla sera. E tu, voglio dire... Tu sei l' anti-sport eppure ti sei calata perfettamente nei panni dell' attivissima, la pronta-a-tutto... E poi, con il tuo candore, insomma... Questo ruolo da maliarda che ti è piovuto addosso. Questo tenere il piede in due scarpe. I sensi di colpa strasbordanti ed eccessivi. Parli di basket con uno all' aperitivo, poi vieni a cena da me e parli di antropologia con quell' altro. Sei un personaggio!
Custode: Si, il ruolo di Gran-donna non mi è proprio congeniale, ma sento che inizia in qualche modo ad appartenermi! Tipo, che ho dovuto rinunciare all' uscita con Allenatore di Basket, per preparare la torta per la cena con Anestesista Ruvido. E mentre preparavo il dolce per Anestesista Ruvido, rispondevo ai messaggi di Allenatore di Basket. E poi, l' indomani a cena parlavo con Anestesista Ruvido e cercavo di decidere cosa indossare per andare alla partita.
Amica Medichessa: vedi? Cara, inizi a prendere la cosa con un po' più di leggerezza, finalmente! Che non c'è nulla di male. Tranquilla.
La questione Allenatore di basket sta assorbendo tutte le mie energie. Oramai posto anche poco sul blog e, quando lo faccio, non scrivo che di lui. La situazione è grave: scrivo e parlo sempre di lui perchè non penso ad altro che a lui, alla situazione che la mia pussillanimità va via via plasmando, a come ne uscirò senza lasciare cocci alle mie spalle.
Custode: Non rieco ad uscirne. Continuo ad uscire con lui, senza uscirne...
Amica Tuttaricci: Eh?
Custode: Mi dico, Questa è l' ultima uscita con Allenatore di Basket. A fine serata gli farò il discorsetto che mi sono preparata da giorni. E poi nulla, non ci riesco. Siamo in macchina, lo saluto e gli dico, così, tanto per dire, "A presto, ciao.". E lui "A presto, sì. Ci conto!". Ma sabato, no! Il prossimo sabato devo riuscirci, prima che acquisti i biglietti per la partita della settimana prossima.
***
Amica Medichessa: Una partita di basket? ...Tu?!
Custode: Ho provato a convincerlo che portare me ad una partita di serie A è uno spreco. Ma non ha voluto sentire ragioni. E poi, dai, non è corretto da parte mia approfittare così! Mi sento una merda. Anzi, sono una merda!
Amica Medichessa: Beh, intanto goditi la cena da me, domani sera, che viene pure Anestesista Ruvido!
Custode: Ecco, lo vedi? Mi devo sbrigare a parlare con Allenatore di basket. Che ci sia o meno Anestesista Ruvido, io con Allenatore di basket devo chiarire.
Amica Medichessa: Perchè tutta questa fretta?
Custode: Perchè ho scoperto che oltre ad essere una brava persona, è pure una bella persona. E non posso continuare a fargli credere che sono interessata ad avere una storia con lui.
A me, un pochino, mi verrebbe pure da piangere, se non fossi certa di scadere nel patetico!
Non ho nemmeno terminato di vuotare il bicchiere dell' ennesimo aperitivo offertomi da Allenatore di Basket che lui già mi interroga Quando ci vediamo la prossima volta?
Tergiverso, mi levo d' impiccio con una battuta. Tampono l' attimo, insomma. Poi, una volta per strada, lui sottolinea Non hai risposto alla mia domanda di prima...
Custode: Quale domanda? E, davvero, non ricordo assolutamente di cosa stia parlando.
Allenatore di Basket: Quando ci vediamo, la prossima volta?
Custode: Quando vuoi tu... Scegli un giorno!
Dall' altro lato, silenzio.
E mi imbarazzo, in questo ruolo di buldozzer sentimentale che mal mi si addice. Cerco una via d' uscita!Ossigeno! Ossigeno! Raschio il fondo di tutta la delicatezza della quale sono fornita e, arrendevole, me ne esco con un Sabato? Sabato... mattina?
Allenatore di Basket: Allora a sabato, se puoi! E mi regala un sorriso tenero e contento, e disarmante al tempo stesso. Che mi sento quasi vittima di una sorta di ricatto psicologico. Lui sorride dolcemente esaltato ed io fisso un nuovo apputamento! Ma che ci posso fare se non riesco a dirgli di no?
Custode: Certo che posso!
Ecco fatto, domattina un nuovo incontro con Allenatore di Basket! Il punto è che lui inizia fare progetti a dir poco ambiziosi, vista la mia pigra natura. Passi per la richiesta di portarmi al mare(siamo solo a marzo, per quanto strampalata sia la temperatura!)... Ma mi sta allarmado la sua ipotesi di farmi diventare una sport-girl. Tipo che vorrebbe portarmi a vedere una patita di Basket, io che non so nemmeno quanti giocatori scendano in campo per l' occasione. Tipo che vorrebbe andassimo a correre insieme, la domenica mattina, io che ontinuo a non possedere scarpe da ginnastica adatte... alla ginnastica!
Mi sto infognando sempre più.
Che, l'altra mattina, ascoltavo distrattamente l' oroscopo alla radio Caro Cancerino- e sarei io- per quanto riguarda l' amore, ti consiglio di temporeggiare.
Temporeggiare, nel mio dizionario, vuol dire:<Non prendere decisioni in merito a nulla. Datti tempo. Nè sì nè no> Ma è corretto fare così? Uscire con Allenatore di Basket e pensare Chissà se con Anestesista Ruvido... Chiedo alle mie amiche più strette. Perchè io sono sempre stata dall' altro lato. Il lato di chi spera nelle attenzioni di qualcuno. Di chi rincorre. Di chi viene messa da parte a favore di qualcun' altra. Di chi soffre, insomma. Ed ora mi ritrovo dalla parte di chi ha, non una, bensì due strade ugualmente interessanti: una strada è costeggiata da vetrine di negozi di articoli sportivi, l' altra da farmacie e negozi di articoli sanitari. E' la prima volta che mi accade e non so come ci si comporta. Allora penso ad Effe, a Ricercatore A, e Ingegner Elle. Persone che mi piacevano, lo sapevano, e mi sono passate sopra l' anima con gli scarponi chiodati, facendo retromarcia dalla mia vita senza alcun tatto. E non discuto sul fatto che si possa cambiare idea, dopo aver conosciuto meglio una persona. Non discuto sul fatto che io possa piacere o meno. Non discuto della possibilità che si possano trovare ragazze più carine-simpatiche-appropriate al caso, di me. No, io parlo di tatto. Delicatezza. Sentimenti. Rispetto. Allora, mi viene da pensare a quando i tre cialtroni che ho nominato poco più sù, frequentavano me ed altre contemporaneamente; a quando se la sono svignata senza una parola;a quando non mi hanno ritenuta degna nemmeno di un saluto. Ma quei tre, mi chiedo, si sono posti gli stessi problemi che mi sto ponendo io ora, cioè di cercare di gestire la faccenda, facendo meno danni possibili?
Amica Medichessa: Lo so che per te è una situazione nuova, ma cerca di resistere, finchè non facciamo una cena con Anestesista Ruvido. Che magari, rivedendolo, non ti piace nemmeno più... Tutto sommato, non hai mica promesso ad Allenatore di Basket che lo sposerai! Ci stai solo uscendo...
Amica Tuttaricci: Non lo stai illudendo: siete grandi abbastanza per capire che se non si esce insieme, non ci si da nemmeno la possibilità di conoscersi. Tutto qua!
Amica Bancaria: Fa parte della vita: una storia può andare, altre no. La tua sensibilità è una garanzia per chiunque ti incontri ma, per favore, dai un' altra possibilità ad Allenatore di Basket!
Io mi chiedo. Se per il solo fatto di avere per la testa due ragazzi, io mi sento di una merdaggine senza precedenti, come cavolo fanno a vivere sereni i fedifraghi veri e propri, quelli che tradiscono mogli e fidanzate senza ritegno? Io non potrei mai riuscirci, mi salterebbero le coronarie, prima ancora di dar vita ad un tradimento!
Il mio venerdì sera con Allenatore di Basket si è rivelato un appuntamento gradevole e non troppo compromettente. Dalla nostra fitta chiaccerata, sono però emerse notevoli differenze di interessi, modi e stili di vita. Nel dettaglio:
Domenica, poi, si ricorderà, sono stata ad un' escursione naturalistica. Del percorso che avrei dovuto compiere, gli ambienti che avrei attraversato e le specie animali che avrei incontrato, ovviamnete Allenatore di Basket sapeva tutto o, perlomeno, più di me che ero la co-organizzatrice della giornata, assieme ad Amica Medichessa. E, probabilmente, avrei pure invitato Allenatore di Basket a venire con noi, se non fosse che il noi comprendeva pure un gruppo di colleghi di Amica Medichessa, tra i quali Anestesista Ruvido. Ma il destino malandrino ci ha messo lo zampino ed io, che avevo organizzato tutta quella messa in scena floro-faunistica per avere la scusa di stare una giornata intera con Anestesista Ruvido, mi sono ritrovata tra sterpaglie, fanghiglia ed insetti, senza il mio medico preferito cui avevano cambiato improvvisamente turno all' ospedale!
La cosa curiosa è che ora, Allenatore di Basket, desidera uscire ancora con me. E questo, nonostante io abbia usato il termine sperequazione, ad indicare la differenza del livello di liquido che c'era tra il mio bicchiere ed il suo. Il che, ad un tizio che scrive un' allenamento ed un' indirizzo con l' apostrofo, deve essere sembrato quantomeno snob.
Amica Tuttaricci: Allora ci sentiamo lunedì mattina...
Custode: Perchè? Oggi nel pomeriggio, no? E sabato? E domenica? Perchè in questi giorni non dovremmo telefonarci, come abbiamo sempre fatto?
Amica Tuttaricci: E' che sono curiosa. Voglio vedere se riesci a sopravvivere a questo week-end di fuoco senza il supporto psicologico della sottoscritta!
Custode: ?
Amica Tuttaricci: Voglio dire, che vedersi venerdì sera con Allenatore di Basket e domenica pomeriggio con Anestesista Ruvido e, nel giorno di mezzo, cioè il sabato, bere chissà quanti aperitvi... Insomma, ci vogliono nervi saldi e tu non sei abituata a gestire questo vortice sociale. Mi sbaglio?
Custode: Ti sbagli!
Amica Tuttaricci: Sarà...
Custode: No, non ti sbagli! Non ce la posso fare! Non ce la posso fare!
(risate)
Attraverso la porta del Pictures., usciamo all' aria aperta. Ed il fresco improvviso della finta primavera di questo altrettanto finto inverno mi annichilisce i neuroni, già storditi dal numero eccessivo di aperitivi di metà giornata.
Custode: Vi confesso che mi sento un po' alticcia...
Amica Ragioniera: Non mi dirai che sei già alticcia per così poco.
Custode: Temo di sì!
Rido. Ridiamo. Tutti e tre.
Allenatore di Basket: Allora, se ti chiedo il numero di telefono, in questo stato me lo dai pure.
Custode: Tre, tre, otto...
Allenatore di basket mi guarda che sembra addirittura incredulo, senza accennare nemmeno ad agire.
Amica Ragioniera: Veloce, Allenatore di Basket, approfitta! Scrivi, scrivi, che Custode in questo stato chissà quando ti ricapita!
Allenatore di Basket, rapido, estrae il cellulare e digita con attenzione il numero che ho ricominciato a dettare.
Custode, tenendosi la testa tra le mani: Non posso credere a quel che sto facendo... Da sobria, quando mi capaciterò dell’ accaduto…
Rido. Ridiamo.
***
Verso sera, me ne stavo nuovamente seduta al Pictures. Stavolta, con gli amici di sempre ignari dei miei recenti accadimenti. Ricevo sms di Allenatore di basket: Smaltito l' aperitivo?
Custode: Talmente bene che sono al Pictures a prenderne già un altro!
Allenatore di Basket: Attenta a quando esci!
Ma io mi chiedo: che cavolo sto facendo?!?
Allenatore di Basket con me non s'è fatto più sentire, nè vedere. D' altra parte, difficile che si faccia vivo, dato che non possiede il mio numero di telefono. La storia parrebbe ripetersi, dunque, in questo ciclico riproporsi del già noto problema della trasmissione del mio numero di telefono agli abitanti dell' altra metà del cielo.
Poco male, capiterà di rivedersi.
Lo ha detto ad Amica Ragioniera, Allenatore di Basket, che gli piacerebbe rivedermi. Si è detto addirittura sfiduciato sulle mie intenzioni, per il fatto di non essere stato brillante nella conversazione durante la festa del Martedì Grasso. Ma io già lo avevo capito che era un ragazzo un po’ timido, poco estroverso. Ma anche, dal mio punto di vista, poco logorroico, poco pesante e poco appiccicoso. Tre poco che ho apprezzato. Probabilmente perchè, tra i due, una logorroica basta e avanza ed io, nel tempo, tiro fuori questa mia natura chiacchierona che, per motivi tecnici, è meglio se dall' altro lato, quello di Allenatore di Basket per intenderci, trova un po' di silenzio, per potersi espandere in tutta la sua grandiosità.
Povero ragazzo, forse no sa in che guaio potrebbe mettersi!