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Capita che Allenatore di Basket debba assistere a delle partite di pallacanestro, un po' perchè deve controllare le condizioni di forma della squadra alla vigilia del campionato di categoria; un po' perchè gli piace. Essendo io meno malvagia di quanto appaia, allora, cerco di andare incontro alle sue esigenze. Su mia proposta, accettata da lui con un malcelato entusiasmo modello annuncio di gita di istruzione alla scuola media inferiore, andiamo a digerire la pizza appena mangiata in centro a Città Grande, all' interno di un palasport dove si sta disputando la finale di un torneo minore. Numero spettatori presenti alla finale: una trentina. Noi due compresi.
Seguo con lo sguardo lo sballonzolare del pallone, da una parte all' altra del parquet. Sugli spalti vedo alcune donne che classifico sotto la lettera M, di Mamme iene. Urlano in direzione degli arbitri, incitano i loro figli all' attacco, ricoprono di improperi la difesa lacunosa della loro squadra del cuore. Nelle pause che concedono alle loro ugule strillanti, approfittano per dare due o tre masticate al cewin-gum finora lasciato in stand-by tra i molari. Gnam gnam, ruminano tutte a bocca aperta, queste signore. E' una cosa che detesto, questo gnam gnam ostentato.
La mia attenzione viene poi catturata da un tizio che si avvicina ad Allenatore di Basket. Una raffica di domande tecniche. Sciorina nomi e classi di nascita, sintomo chiaro che i due uomini parlano di mercato dei cartellini. La mente si distrae dai loro discorsi, punto nuovamente l'attenzione sul rettangolo di gioco e penso.
Penso a quanto la mia vita è cambiata nel corso dell' estate. Penso che fino ad un paio di mesi fa passavo la domenica leggere libri d'ogni tipo che poi commentavo con Amica Medichessa. E parlavo interi pomeriggi di politica e cinema d'essay con Amica Tuttaricci. Passeggiavo per strada il più delle volte da sola. Ed ora sono seduta sui gradini in pino di un palasport cittadino. Di strutture sportive di questo tipo io ne ho visitate quattro, in tutta la mia vita. Delle quali due, solo nell' ultima settimana.
E' questione di rodaggio, mi dico. Bisogna abituarsi l'una ai ritmi dell' altro e viceversa. Viceversa che verrà, mi ripeto. Ma intanto qui, di arte moderna nemmeno l' ombra. Ed in macchina si continua ad ascoltare la sua musica anni'80, quasi il jazz ed il blues fossero roba illegale.
Venerdì scorso ce ne stavamo seduti al tavolo del pub. Allenatore di Basket, Amica Ragioniera ed io. Si festeggiava la nuova automobile di Amica Ragioniera: piccola ma graziosa, colore nero, i vetri oscurati, comandi autoradio al volante...
Siamo usciti che voleva offrirci da bere per inaugurare la nuova vettura, nonostante ora abbia il conto in banca così prosciugato che, per non infierire, Allenatore di Basket ed io abbiamo ordinato un solo panino, diviso in tutti e tre!
E poi, c'era quella cosa lì da dirle. Perchè magari, se la scopre da qualcun altro, ci rimane male. Ed Alleantore di Basket ed io ci scambiavamo occhiate, come per dirci Ora? Glielo dici tu? Inizio io o inizi tu?
Per farla breve, non ci siamo riusciti! Tant' è che sono giorni che Allenatore di Basket ed io proviamo a dire ad Amica Ragioniera che sì, stiamo insieme.
Ma proprio a lei, Amica Ragioniera, che quel sabato mattina di fine gennaio ci ha presentati, non siamo ancora riusciti a dirglielo!
Giusto l' altro pomeriggio ridacchiavo al mare con Allenatore di Basket:-la mia amica Amica Bancaria, è da fine agosto che mi sta marcando stretta! Dice che mi deve raccontare una cosa. Mi manda messaggi tipo Dobbiamo parlare! oppure Aperitivo ore 18, dobbiamo fare una chiaccherata!. Ma io lo so- continuo a ridacchiare con Allenatore -lo so cosa Amica Bancaria mi deve dire! E' tornata con il suo ex, finalmente! Solo che lei non sa che io lo so e si sta rodendo. Appena posso, devo vederla. Devo darle la soddisfazione di dirmelo di persona. E fingerò pure di non sapere nulla, per farla contenta.-
Solo che oggi, mentre Amica Bancaria se ne stava seduta nella mia cucina ad attendere che terminassi di prepararmi per uscire, non ce l'ho più fatta a fingere di non sapere nulla del fatto che lei ed il suo Tenero Perito si fossero riconciliati.
Custode, strizzando l'occhio e sussurrando: So tutto, mia cara! Qualcuna (Amica Medichessa)mi ha già informata della faccenda. E mi ha pure detto di far finta di non saperlo ma poi, alla fine, mi ha detto che potevo pure dirtelo che lo sapevo già! Ma io lo avevo già capito prima di partire che vi eravate riavvicinati! Sono contentissima!
Amica Bancaria, delusissima: Ohh, sai già tutto? Che peccato! Volevo comunicartela io questa sorpresona... Ci tenevo tanto a dirtelo!
Custode: Vabbè dai, è una cosa bella, no? Questo è l' importante!
Poi abbiamo infilato la porta di casa e quella dell' ascensore e giust' appena stavamo attraversando la strada che le chiedo: Per l' esattezza da quando?
Amica Bancaria: eh, sono di 3 mesi!
Di A DA IN CON SU PER TRA FRA. Amica bancaria- ho pensato -ha sbagliato preposizione! Si dice DA e non Di... E' stato un flash, questione di un secondo. Mi volto verso di lei sgranando gli occhi : Di... Di gravidanza??????
Poi l'ho abbracciata e mi sono commossa.
Nell' atto di stipare un calamaro, secondo la segretissima ricetta "calamari ripieni" della nonna di Anestesista Ridens, Amica Medichessa approfitta del momento di confidenza e, davanti ai fornelli, perquisisce l' archivio interiore di Anestesista Ridens circa gli accadimenti di qualche mese fa, quando l' unione tra me e Anestesista Ruvido pareva cosa fatta e poi, invece, Anestesista Ruvido sparì nel nulla ed io, d'altra parte, lasciai che sparisse, senza fare alcunchè.
In tutti questi mesi, Amica Medichessa ed io ci siamo sporadicamente interrogate circa l' accaduto, formulando pure improbabili ipotesi, senza mai riuscire a darci una spiegazione del perchè, all' imbrunire del giorno di Pasquetta, Anestesista Ruvido, che mai ha negato l' interesse per me, mi avesse sorriso con tanta tenerezza, salvo poi smolecolarsi.
Viene fuori una realtà semplice e lineare. Anestesista Ruvido, pur avendomi incontrata solo poche volte, pare abbia realizzato rapidamente quanto io fossi, cito testualmente le parole di Anestesista Ridens riportatemi da Amica Medichessa, una brava ragazza e che lui, invece, preferisse in questo particolare momento della sua vita, frequentare ragazze senza impegno. Cosa cui io, a suo giudizio, non ero adatta. Amica Medichessa mi ha candidamente raccontato di essersi allora sentita in dovere di riabilitare la mia immagine con Anestesista Ridens:-Ah, ma Custode non è mica una Santa, sai?-!
Amico Risorse Umane, facente parte della cricca che frequento nel Piccolo Paese di Pescatori dove trascorro qualche giorno al mare, mi cerca. Il curiosone, avendomi invano accompagnata in giro per negozi di souvenir alla ricerca di un omaggio adatto ad Allenatore dI Basket, è ora interessato a conoscere:
Al punto 1, rispondo che trattasi di omaggio mangereccio, cioè del cioccolato. Artigianale e sofisticatissimo. Prodotto di nicchia, insomma. Afrodisiaco, aggiunge telefonicamente Amico Risorse Umane approvando l' acquisto.
Veniamo al punto 2. Ha detto OHHH! e ti ha buttato le braccia al collo?-, chiede Amico Risorse Umane.
-Devo ancora darglielo, non ci siamo visti. Ti farò sapere.-, ho risposto io.
Così, al rientro dalla prima uscita con Allenatore di Basket, dopo il mio ritorno a casa dal Piccolo Paese di Pescatori, invio un sms ad Amico Risorse Umane per informarlo che Allenatore di Basket pareva aver gradito l' omaggio(d' altra parte non poteva mica rispondermi "Che schifo!"), ringraziandomi teneramente con un tenero bacio sulla guancia.
La risposta dell' arguto amico mi lascia divertita e perplessa: Aspetta che l'abbia mangiato e vi strapperete gli abiti di dosso... Di questi tempi, meglio indossare roba vecchia!