nuvole di passaggio

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sabato, 17 novembre 2007

Una volta acquistati i nuovi jeans, pensavo che quelli(orribili)anni '80 sarebbero stati eliminati definitivamente dal guardaroba di Allenatore di Basket. Credevo che, grazie ai miei consigli, astutamente infiocchettati da una pioggia di coccole e ciglia sbattacchiate, quei jeans stile Spandau Ballet non li avrei più rivisti. Ed invece… eccoli riapparire ancora assiduamente e nei momenti meno opportuni, cioè quando vorrei mostrare Allenatore di Basket in tutto il suo splendore. Tipo l'altra sera, che siamo usciti a mangiare un panino ad una specie di sagra, qui in zona. Saputo della presenza certa, in piazza, di Amica Esattrice che, da settimane, tartassa di domande Amica Bancaria ed Amica Poliglotta per sapere chi sia questo Allenatore di Basket, dove abiti, che lavoro faccia- giusto per essere certa che nessuno faccia concorrenza al suo lavoro impiegatizio perfetto, alla sua villa perfetta né al suo compagno avvocato perfetto. Saputo, dicevo, che ci sarebbe stata pure lei, ho pregato il Cielo che Allenatore di Basket non indossasse proprio in quell' occasione i famigerati jeans anni '80. Ma per qualche oscura ragione- sarà mica perché non vado di frequente a Messa?- il Cielo non mi ascolta MAI ed ecco gli attempati pantaloni, manifestarsi in tutto il loro Spandau Ballet style. Allora abbraccio Allenatore di Basket e cerco di recuperare il possibile: gli sistemo il colletto del giubbotto marrone e gli chiudo la zip, nel tentativo di nascondere ad Amica esattrice(la stronza di turno) il fatto che, oltre ai jeans anni ’80, il mio Allenatore di Basket ha pure indossato un giubbotto marrone su di un maglione a girocollo blu e grigio. E senza camicia né sciarpa. Tesoro, chiuditi il giubbotto, che c’è umidità stasera!, gli dico poco prima dell’ arrivo di Amica Esattrice. Ma è tutto inutile: lei ci raggiunge, lo squadra -conosco quello sguardo della stronza di turno-, valuta il fatto che lui si vesta da cani, e sorride beata. Mi sento la gola rinsecchita dallo sconforto, vorrei riavvolgere il nastro del tempo fino al momento nel quale Allenatore di Basket ha scelto, in mia assenza, come vestirsi quella sera. Ma Allenatore di Basket ai miei amici piace ugualmente, perché è gioviale e perbene. Lo accolgono con calore e simpatia, annientando in me quell’ ansia da prestazione che mi aveva attanagliata all’ inizio dell’ incontro. Eppure, per tutto il tempo, percepisco lo sguardo critico di Amica Esattrice. Sento attivarsi il suo unico neurone in cerca di qualche pensiero da trasmettere alla bocca: qualcosa deve pur dire, non può restarsene in silenzio senza sottolineare le cose che non vanno. Mi vede serena con un ragazzo che non si ubriaca, non fuma, non ha tatuaggi né pearcing, ha il ventre piatto e le spalle larghe, è innamorato di me e piace a tutta la compagnia. La stronza di turno deve immediatamente intervenire a smontare il quadretto nel quale lei non è protagonista. Non ci si può fare niente, è il suo D.N.A., stronzo quanto lei. Mi si avvicina, sbatte le palpebre e, davanti a tutti, mi dice Custode, mi pare tu abbia un capello bianco!

Da giorni sono ancora in cerca di quel(presunto!)capello bianco. Lo cerco per staccarmelo dal cuoio capelluto, avvolgerlo attorno al collo di Allenatore di Basket e strangolarlo la prossima volta che si ostinerà ad indossare quegli improbabili jeans!

Postato da: custodedellenuvole a 21:19 | link | commenti (8) |

lunedì, 05 novembre 2007

La prolungata assenza, dovuta a sciatteria scrittoria e pigrizia, mi costringe ora ad  un sunto degli ultimi accadimenti, per punti:

 

Postato da: custodedellenuvole a 16:40 | link | commenti (3) |