dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Ispeziono, finalmente, la stanza guardaroba di Allenatore di Basket, nella quale non ero ancora mai entrata. “E questo quadretto chi l’ha fatto?”, ho chiesto, divertita ed ingenua. Divertita, perché a casa di un uomo fatto non ti aspetti di veder appeso un quadretto ridicolmente ricamato; ingenua, perché mi aspettavo mi rispondesse qualcosa tipo Mia mamma o Mia zia, autrici, tra l’altro, delle tende e del portarotolo-di-carta-igienica che popolano la sua casa. Ed invece, dopo breve silenzio, lui mi risponde “La mia ex”. Il gelo. Insomma, tra lui e questa Innominabile(lui non mi ha nemmeno mai detto il nome) è finita alcuni anni fa e, per volontà di lui, si sono persi totalmente di vista, senza più incontrarsi né sentirsi. Allora, dico io: se non vuoi più vedere né parlare con quella persona che tanto ti ha ferito, perché continui a tenere in casa tua gli oggetti che provengono da lei? Con l’aggravante che, quelli che conservi, non sono oggetti indispensabili. Ti avesse regalato un televisore o un frullatore, potrei anche capire che, se ormai ce l’hai, non lo butti per comprarne un altro. Ma un cazzo(!)di orrendo quadretto ricamato, tre Trudini non meglio identificati, un pinguino ed altri peluches, una tazza con gattina rosa ammiccante e
Una pugnalata. E' stata una pugnalata al mio amor proprio. Tuttavia, stante il mio profondo senso dell’ onore e della dignità personale, ho finto di ignorare
