dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Buio in sala, e cono di luce ad illuminare me, in cima alle scale di casa Allenatore di Basket. Lui che si volta a presentarmi ai suoi genitori-A voi, Custode delle Nuvole!-. Io che scendo i gradini uno ad uno, ancheggiando come Alexis di Dinasty. Custode delle Nuovle, come Johan Collins nella soap opera.
Non dico che era così che avevo immaginato il giorno nel quale Allenatore di Basket si sarebbe deciso a rivelare ai suoi genitori che da otto mesi non è più single ma... insomma... L'importante è che, finalmente, la Signora Allenatore di Basket ora sa che accanto al suo figliolo minore, c'è una persona di sesso femminile.
Amica Hostess: Hai visto, che bastava portare pazienza e lui è deciso?
Custode: Deciso un piffero: una sera di qualche settimana fa sono esplosa e gliele ho cantate
Amica Hostess: Credevo fossimo d'accordo che non gli avresti detto nulla nè fatto rimostranze di alcun tipo su sua madre!
Custode: Lo so... Non volevo, infatti! Stavamo parlando d'altro, con Allenatore di Basket, e gli è uscita una battuta infelice(Figurati se dico a quella signora pettegola che stiamo insieme... Nemmeno mia madre lo sa!). E non ci ho visto più!
Amica Hostess: E lui?
Custode: E lui... Ancora una volta in difficoltà che annaspava e diceva che si era accorto che questa cosa gli era sfuggita di mano ma non sapeva come dirlo ai suoi genitori perchè loro non parlano mai di queste cose. E non sapeva come uscirne. E gli dispiaceva del mio disagio. E bla bla bla
Fatto sta che l'altro giorno, circa un mese dopo le mie rimostranze di cui sopra, entro insieme ad Allenatore nel giardino di casa sua. Nella metà di tappeto erboso genitoriale, intravedo Signora Allenatore di Basket nell' atto di salire in auto col marito.
Questa è Custodeee!, le grida Allenatore di Basket tutto in un fiato, quasi temesse di non riuscire a farcela nemmeno stavolta. Ed io che, davvero, pensavo che nemmeno quella volta Allenatore avrebbe agito e che si sarebbe ripetuta la solita storia, sono invece stata colta di sorpresa. Rimasta impietrita accanto al putto che sputa acqua nella fontana, osservo immobile la Signora Allenatore di Basket che, mollata la presa sulla maniglia dell' auto, si affretta, quasi temesse pure lei che l'attimo propizio potesse sfuggirle, a raggiungermi. Pestando l'erba. La sua adorata, curatissima e verdissima erba si piega sotto i suoi stessi passi mentre, già con la mano tesa, mi si avvicina... Mi spiace pestarle l'erba, dico io mentre faccio per andarle incontro. Oh, tanto ricresce!, mi fa lei sorridendo.
Si intrattiene appena col figlio, per poche comunicazioni di servizio. Poi mi risaluta e raggiunge il marito rimasto in strada, all'interno dell' auto.
Di questo incontro, con Allenatore di Basket, non ne abbiamo più parlato. A me andrebbe di commentarlo con lui, invece. Magari di riderne insieme. Ma percepisco che per lui non è lo stesso e mi trattengo.
