dietro le nuvole, il sole c'è sempre
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Esco di casa e mi avvio verso la libreria nella quale, fino a qualche mese fa, lavorava la ragazza denominata, in alcuni miei post passati"il sorcio". Non mi era particolarmente antipatica, anzi. Dovendo usare tre aggettivi per descriverla userei: buffa, preparata e logorroica. Entravo in negozio e chiedevo di fare un giro. Lei mi accordava il permesso e mi lasciava passeggiare in pace tra le copertine. Per qualche minuto solamente, però perchè poi mi si appollaiava alle spalle quasi seguendomi, saltellandomi dietro da un banco all'altro. All'inizio pensavo che fosse solo una tecnica per viglare su possibili furti. Tecnica buffa ma comprensibile. Ma poi lei rivelava il suo secondo aggettivo: preparata. Ad ogni libro che prendevo tra le mani mi raccontava la sua trama e le impressioni che lei stessa ne aveva tratto. Il punto è che, in men che non si dica, il Sorcio dimostrava ai miei occhi(anzi, orecchie) di essere anche logorroica, passando rapidamente a raccontarmi pure come finivano i romanzi che sollevavo in mano. Merda!.. Cioè, positivo dal punto di vista dell'economicità perchè non sentivo più il bisogno di leggere libri dei quali già conoscevo la fine. Però, a volte, mi faceva proprio spazientire...
Comunque, quando ieri sono entrata in quella libreria, è accaduto qualcosa che me l'ha fatta rimpiangere. E non avrei mai creduto di arrivare a farlo. Non trovando un libro uscito qualche tempo fa ho chiesto alla nuova commessa:-Avete "Oscar e la dama in rosa?"-. Lei digita qualcosa al computer(il sorcio, invece, sapeva tutto a memoria)e poi mi dice:-"Oscar"non c'è, non lo trovo... E l'altro libro come si intola? ..."La dama rosa"?-.
